Sunday, May 3, 2009

Domenica e testa in bomba

Ho in testa tanti post in questo momento… dato che il week end lungo, non ancora terminato tra l’altro, ha portato diverse inaugurazioni e fortunatamente anche qualche sprazzo di bel sole. L’apertura principe, di giovedì, era chiaramente quella del molodinotte… o meglio… del molo95, del ciringhito e del mojito… insomma…. di tutti i locali tra il molo e la spiaggia di levante… ma a parte il freddo che si è alzato ad una cert’ora… del tipo che passare dal caldo della massa nei locali al freddo del bordo molo non è stato piacevole per la mia gola, e credo non solo per la mia… e a parte che non ho girato quasi nulla in quel del mojito e ciringhito, quest’ultimo tra l’altro so che ha aperto anche una zona interna dove si balla o qualcosa del genere… insomma… i post se si fanno si fanno bene… e allora rimando qualche storia di vita vissuta ai week end prossimi… che tanto ci sarà occasione… se non tocco con mano non mi diverto poi a raccontarvelo.

Molto più piacevole, almeno per me che son padre di famiglia, alzarsi a metà mattina (parlo di sabato chiaramente, che venerdì mattina ero cotto come un sardone) e andare a fare un giretto col mio pargolo, sotto a un sole che baciava i primi bagnanti, che consentiva di portarsi a casa la prima tintarella decente… e che permetteva a mio figlio di raccogliere le più disparate conchiglie a riva, portate dalle mareggiate di questi giorni e lasciate li, ancora per poco, fino a che non verranno come ogni anno depredate quale ricercatissimo souvenir di turisti e bambini in genere.

Sono anche andato a vedere il “ponte milvio d’e Ziznàtic”… non un ponte, sia chiaro, bensì il faro giallo sul molo guardiano di levante dove hanno incatenato la zona inferiore e agghindato già con qualche decina di lucchetti in ricordo di un amore, presumibilmente locale, ma che alla fine della stagione scommetto sarà pieno di testimonianze di amori estivi, di quelli che “ti scrivo, tu mi scrivi, poi torna tutto come prima“, come cantava il buon Zero.

Insomma… oggi accontentatevi di qualche sprazzo di vita vissuta… ho detto tanto senza dire nulla… ma l’estate è lunga e ci sarà tempo per approfondire tutto.

P.s.: se avete vecchie cartoline o manifesti di Cesenatico datati fino al 1945 non buttateli via… c’è chi ve li potrebbe comprare

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Sunday, March 8, 2009

Il sole, il pesce e il buffet

Ahaaaa!! Uno sprazzo di sole e… via! Tutti a Cesenatico… ebbene si… vale anche per me… da stamane infatti sono a zonzo avanti e indietro per Cesenatico. Prima una colazione veloce all’Habana Caffè… specialmente dato che il mio solito Lidò oramai è chiuso… e che il suo sostituto Nuovo Fiore, che in quei locali si sposterà, probabilmente prima di maggio non aprirà i battenti… e poi avevo provato anche allo Sloppy Joe, ma era tutto pieno… intendiamoci… non è che preferisca uno all’altro… è che per me la colazione è caffè e giornale… ed in un locale più grande è semplicemente più probabile trovare tutti i 3 quotidiani locali per sgranocchiarmi la cronaca di Cesenatico.

Insomma… veloce colazione… poi un salto al parco dei giardini al mare… che anche il mio piccolo deve avere la sua parte di divertimento… e poi a casa per pranzare. Data la bella giornata abbiamo pensato di fare il bis in vasca… ed in molti ci hanno pensato dato che la fila arrivava ad un paio di chilometri dalla ferrovia… infatto ho tagliato per il quartiere madonnina e dalla statale mi sono infilato nel primo parcheggio disponibile.

La prima tappa è stato il canale, all’altezza della capitaneria di porto… non tanto per vedere il canale quanto per liberare in acqua un pesce rosso che da qualche mese navigava solo soletto nel vecchio acquario che avevo da bimbo… insomma… trattasi di classico pesce regalato dalla zia “che te c’hai il bimbo che ci fa festa” e che in realtà alla fine diventa un pesciolino solo soletto… e allora meglio liberarlo in mare… starà meglio lì? Il mio atto di liberazione ha destato la curiosità di tutti i passanti… “Ma vive nel mare?”, mi fa uno… bho… spero di non aver commesso in pescicidio… ma che vita è vivere in neanche un metro quadrato tutto il giorno?

Insomma…. per farla breve… vasca avanti e indietro fino a quando non decidiamo di fare l’aperitivo… e qui vi volevo! E per questo sono stato sintetico (si fa per dire) nel descrivere tutti gli eventi precedenti… eh si! Perchè quatti quatti ci avviciniamo a quèl del Pasarejla, che se non ho visto male ha aperto oggi… o almeno io l’ho visto aperto solo oggi… e ci siamo messi a sedere assieme a dei nostri amici. Noi masculi ci alziamo e andiamo a prendere da bere per noi e per le donne. A colpo d’occhio avevo già notatao che hanno spostato tutte le cibarie in un tavolo in fondo alla sala, non più sul balcone… per intenderci, ora le cibarie sono sotto al maxischermo… e vabè. Prendo un succo di frutta e un vino… noveeuroecinquanta… capperina… aggiornato il listino? Un pochino, ma pochino percaso rialzato di qualche euro rispetto all’anno scorso? Eggià, perchè ti leggo nello scontrino che con le 2 bevande mi appioppano anche 2 buffet.

Ora… l’anno scorso non si pagava… o meglio… era incluso nel prezzo come del resto ovunque… ma già scorgendo il tavolo da lontano si vedeva una predominanza di piadine, crostini farciti… insomma… non il solito aggroviglio di cibi alieni… e allora mi dico… vabè… mangiare tanto mangio… e tanto pure, se mi ci metto… e allora se il buffet merita è giusto che paghi di più… in fondo ultimamente in giro paghi meno ma trovi anche speci di cibi immangiabili…  e sia.

Arriviamo a portar da bere alle donzelle e ci avventiamo poi sul buffet. Noto che hanno messo in piedi la forma dissuasiva teoricamente più efficace, ossia mentre prendi da mangiare sul tuo piattino, che poi più che piattino è un sotto di una tazza da thè… ci manca solo che passino ai piattini da caffè… comunque dicevo che mentre prendi le cibarie c’è uno del locale che dall’altra parte del tavolo ti guarda… un po’ come dire… “Attento che qui se prendi troppe cibarie e fai lo stronzo ti vediamo subito”… tecnica dicevo teoricamente efficace in quanto ci sono anche le facce da culo come me che se ne fregano altamente e anzi abbondano in modo da far sudare quello davanti a te, peggio ancora se è il titolare dell’esercizio, perchè per la regola della cortesia verso il cliente non ti può dire niente, dato che non c’è un limite formale alla disponibilità personale di buffet.

E qui, accade l’imprevisto… eggià, perchè dato che stavo prendendo da mangiare sia per me che per mia moglie ho impugnato due piattini anzichè uno… e mentre li stavo riempendo, neanche tanto tra l’altro rispetto al mio solito, sento la voce del gestore verso il cameriere-controllore… “Non far prendere più di un piatto a testa!!”… mi sento tirato in causa e alzo la testa verso di lui… mi guarda… “Non si può prendere più di un piatto a testa!”… rapito e spietato tiro fuori lo scontrino dalla tasta e gli rispondo… “Io ho due buffet”… ci rimane di merda, conscio della figura di merda fatta con un cliente, e dice… “Ah… allora va bene…”… continuo imperterrito a selezionare le mie cibarie… ed il cameriere cerca di riparare per il titolare… “Abbi pazienza… i titolari sono tutti così…”…

Ora… e qui mi rivolgo a tutti i gestori di locali da aperitivo… io capisco la crisi… io capisco le paure dell’apertura… ma mettetevi il cuore in pace… e cercate di capire che l’aperitivo non è un bicchiere di caipiroska e un piattino di piadina col salame… l’aperitivo è un’esperienza… è una trentina di minuti di rilassatezza… è un attimo di leggerezza nel week end prima di tornare alla pesantezza del lavoro… se tu mi rompi i coglioni limitandomi la possibilità di accedere al banco cibarie, mi togli la magia… cosa cambia se prendo un piatto anzichè due, anche se ne ho solo uno di buffet? E se prendo solo un piatto e lo riempio il doppio? Mi fermi anche se faccio un piatto più alto? E se invece lo faccio regolare e poi ritorno a fare il bis ti tieni in mente che ero già passato prima? Addirittura dopo questa loro defaillance mi sono preso la briga di mandare mia moglie a fare il bis, con lo stesso scontrino, tanto per poter scrivere su questo post che, caro gestore, se ti voglio fregare ti posso fregare quando voglio.

Caro gestore, se non vuoi spendere troppo nel buffet, fanne meno… se vuoi averlo sempre pieno, distribuisci nel tempo l’uscita delle cibarie… oppure compra cibi più scadenti… oppure fai come tutti che lasciano cibarie aliene a disposizione per far vedere il tavolo pieno… insomma… fai quello che tipare coerentemente con le tue previsioni economiche… ma non rompere la magia dell’aperitivo, che senò io non torno più… anzi… mi sa che per il prossimo aperitivo proverò allo Sloppy Joe… con tanti saluti! ;o)

P.s.: chiaramente il locale è suo e lo gestisce come gli pare a lui… anzi… magari è pure una strategia economicamente valida quella di allontanare i mangioni come me…

Posted by Cesenatico at 18:22:00 | Permalink | Comments (7)

Saturday, February 21, 2009

Sono stato a Cesenatico

Il tempo… ad averne di più di tempo… girerei un po’ di più per Cesenatico… leggerei un po’ di più i libri su Cesenatico… e scriverei un po’ più post in questo blog… che vergogna… altri 7 giorni senza un post… comunque! In compenso queste prime due settimane hanno raccolto 15 fan del blog su Facebook, tra cui quella di Arianna Alpini, che se non sbaglio è una firma del Corriere di Cesena… dai mi fa piacere!! Poi c’è la Nico della Voce… adesso  mi manca qualcuno del Corriere di Cesena e poi ho fatto l’ein plein (sempre che si scriva così)… comunque!

Nei momenti pieni come questo tiro sempre fuori mentalmente il mio post su Gesturist… che da un anno e mezzo macino in testa… ma tutte le volte mi dico che non è tempo… questa volta neanche… e dato che l’ultimo libro su Cesenatico di Gnola non sono ancora riuscito a leggerlo, che mi sono inventato? sono andato a tirar fuori qualche citazione in giro per la blogosfera di qualcuno che avesse detto qualcosa del tipo “sono stato a Cesenatico” ed ho estratto qualche citazione… nulla di chè… giusto per farsi gli affari degli altri, come va tanto di moda adesso. Curiosi? Ecco a voi.

Questo week-end sono stato a Cesenatico… beh che dire… barbonaggio allo stato puro (si dormiva in macchina tranne che x il Sabato sera che c’hanno ospitato nella colonia bresciana).
Da stexino.spaces.live.com del 27/8/08

Ieri sono stato nella terra natia della mia mamma, e, dove quando ero piccolo passavo le mie estati. Ieri sono stato a Cesenatico a trovare la yaya che lavora li… infatti è partita per un mese di colonia! (…) Giornata passata in spiaggia al bagno milano con intervallo pranzo-piadina accompagnato indovinate un po da cosa???? da una birra duff!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! siiiiiiii l’ho trovata la birra duffffff!!!!!!!!!!!!!!!!!! metterò on line le foto per dimostrarvelo poi cena a base di pesce eccezzionale e poi shopping notturno alle dieci per la mia amarezza si riparte da cesenatico e si torna a san michele.
Da marcozadra.spaces.live.com del 7/8/08

Il “nemico” da battere era Miguel Indurain, quello spagnolo noioso che “però è un signore, un vero campione”. Ma cosa ce ne fregava, noi tifavamo solo per Pantani. Pomeriggio dopo pomeriggio attraversavamo l’Italia tifando e urlando per quell’omino in giallo che veniva dalla Romagna: “Ci sono stato a Cesenatico” potevo vantarmi io per aver visto quel piccolo centro in riva all’Adriatico.
Da duca21.blogspot.com del 18/7/08

Da quanto tempo ke non ci si sente è?!!!! Cosa dirvi…Sono stato in Sardegna!!! Per la prima volta in vita mia non sono stato a Cesenatico…mi manca un sacco la piadina romagnola!!!!
Da alecaim.spaces.live.com del 20/8/08

bello però…mio fratello aveva appena preso la macchina nuova, di rito, quando lui prende la macchina, dobbiamo andare a cesenatico a far casino….
Dai commenti su alantommaso.spaces.live.com del 21/9/08

Vabbè comunque sabato, domenica e lunedì sono stato a Cesenatico al DjClinic, da fogo! C’era un po’ di gente tipo Boosta (il tastierista dei Subsonica), Joe T Vannelli, Filippo Nardi, Saturnino, Ralf, Fargetta( Get Far) e tanti altri….è stato una tega assurda:abbiamo parlato della SIAE (merda!), di produzione e di varie cose che riguardano il “mestiere”, poi alla sera aperitivo (a cui hanno suonato Boosta, Filippo Nardi e Saturnino, ovviamente già ubriachi) e disco, all’NRG
Da meandmyworld.spaces.live.com del 3/5/08

E’ solo vita vissuta a Cesenatico… e per questo valeva la pena di pubblicarla.

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Sunday, November 30, 2008

Il faro rosso

Ieri ero a passeggiare, con famiglia al seguito, sulle sponde del portocanale. Qualche giorno prima, mentre passavo in auto attraversando il passaggio a livello, avevo visto gli addetti che pazientemente portavano sulle barche tutti i personaggi del presepe, certamente in vista del week end di cui fa parte questo primo giorno di Dicembre. Hanno anche transennato tutte le sponde; non si sa mai che la calca della folla non spinga qualcuno in acqua. Vabè… sia come sia, non sono andato per il presepe, quando per vedere il faro rosso.

Tale faro, elemento di novità di quest’anno nell’ambiente da cartolina del museo all’aperto, è localizzato proprio sulla sponda del portocanale, di fronte alla sezione a terra del Museo della Marineria. La sua posizione mette un po’ di dubbi… in fondo un faro solitamente sta al termine di un molo, se non in un fazzoletto di terra in mezzo al mare… insomma… lo si nota subito che qualcosa non torna. Sembra inoltre un po’ appoggiato lì per caso… come dire… non c’è un piedistallo… potrebbe essere lì come cento metri più in dietro che non cambierebbe nulla… sembrerebbe sempre quasi lasciato lì momentaneamente da qualcuno. Forse una zona un po’ più particolare, come ad esempio lo spuntone del molo di levante tra le barche da pesca (più o meno di fronte al negozio di fiori vicino a piazza Ciceruacchio), sarebbe migliore come localizzazione, anche in virtù del fatto che un tempo il canale finiva effettivamente lì, se non ricordo male.

Ma non son qui per stroncare il faro; anzi. Quel pezzo di ferro, autentico, è probabilmente uno di quelli non più a norma (anche sui moli di Cesenatico ce ne sono due identici, uno verde e uno rosso, soppiantati a qualche metro di distanza da due nuovi e più alti fari). Ma proprio per il suo autentico legame col mare e la sua vita quotidiana quel faro è da salvare e da mantenere; un’autenticità ancora più forte e tradizionale del presepe sulle barche, se mi si permette. La posizione non sò… forse è utile solo per mostrar bene l’ingresso del Museo… ma 10+ per la salvaguardia di questo pezzo di storia.

Termino con un rammarico: ho visto il cartello fuori dalla biblioteca che annuncio per domani la presentazione del nuovo libro di Davine Gnola… “Cesenatico nella storia”. Purtroppo non potrò partecipare dato che le 17:00 non sono un orario molto compatibile con il mio lavoro… ma state pur sicuri che la prima copia in prestito al museo la requisisco io…

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Saturday, October 11, 2008

L’aperitivo con il vino

Quando vennero fuori anche da noi i primi aperitivi con tanto di banco pieno di cibarie, mi chiedevo sempre che senso avesse quella abitudine, che si diceva essere importata dalla Spagna… posso capire l’aperitivo delle 18 o delle 19 inteso come il fermarsi a bere qualcosa… magari un bicchiere dopo un pomeriggio a zonzo… che ne sò… tipo il fermarsi un attimo a bere in polleggio prima di salutarsi per andare a cenare ognuno a casa propria… ma tutte quelle cibarie? Che senso avevano se poi dopo poco si doveva nuovamente mangiare? E di certo non avrebbe senso sfamarsi con alimenti spesso non troppo nutrienti come quelli che si trovano nei più classici aperitivi.

Bhè… ho capito il senso più pratico dell’aperitivo quando qualche anno fa’ ho saputo che in Spagna si cena tardissimo… tipo alle 22:00 o anche oltre… (io in Spagna non ci sono mai stato…) e in quel contesto di certo l’aperitivo più che un’abitudine, specialmente per me sarebbe una necessità… come dire… riempire un po’ lo stomaco e bere qualcosa per arrivare a tarda serata senza i rantoli della fame.

Ma cosa voglio dire con questo? Niente, è che ieri sera sono andato a fare aperitivo sul portocanale. I gestori del negozio di gastronomia, inaugurato da qualche mese, ora hanno anche alcuni tavolini fuori dove servono da bere ma anche eventualmente abbinando battilarde con piadina e prosciutto. Stupore mio quando alla richiesta di un bicchiere di Moscato, o di altro vino dolce, mi han detto che non c’è richiesta e che quindi quelle bottiglie non le aprono per un singolo calice. Ma come? E la cagnina dolce novella? Nemmeno un’albana del 2007? Me ne hanno proposto un altro, amabile più che dolce… ma per il mio palato direi fermo molto tendente al secco, più che amabile… e comunque era buono… (tra l’altro… tutti vini di origine marchigiana… noooooo… che onta per la Romagna…) poi però mi giravo e vedevo sugli altri tavolini i soliti bitter o superanalcolici dai nomi caraibici.

E qui mi domando… con le eccellenze di vini, anche solo Romagnoli, che abbiamo… a cominciare dai 5 mitici d.o.c. (Albana, Cagnina, Trebbiano, Sangiovese e Pagadèbit)… vuoi che non si riesca a proporre un aperitivo nuovo, in chiave Cesenaticense? Che ne sò… un trebbiano abbinato al tavolo ad un piccolo cartoccio di fritto… una cagnina servita in calice con qualche fetta di ciambella… insomma… non sto inventando nulla… solo una riedizione dell’aperitivo forse con contenuti un po’ più salutari… qualcosa di nuovo… ma allo stesso tempo qualcosa del nostro passato… fuori dal solito caipirosca o birrozzo con musica commerciale a palla e detriti di origine aliena sul banco (si vede che sto invecchiando??).

Sia come sia, stamane ho approfittato della colazione al Lidò con lettura dei tre quotidiani obbligatoria, per allungare un po’ la vasca ed arrivare al negozietto di vini e liquori di fianco al Kamikaze (il titolare credo si chiami Liviano) per prendere due belle bottiglie di Albana dolce del 2008 (6 euri l’una… non poco… ma dicono che da lui col vino non sbagli… poi vi dico)… era appena arrivata, ancora nelle scatole in un angolo del negozio. Una bottiglia da bere stasera tra amici a cena… ed una da consumare egoisticamente io e mia moglie e magari con la scusa di farle preparare una bella ciambella Romagnola (che le buone abitudini di una volta non fanno perse… anzi… a quando l’istituzione della ciambella Romagnola i.g.p.?).

Vabè… continuerò nella ricerca del mio luogo ideale da aperitivo e vi terrò aggiornati… ma intanto… buona cagnina a tutti!

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Saturday, June 21, 2008

Vasca, tipicità e acqua

Ieri sera ha avuto luogo in piazza Costa una piccola esposizione di prodotti tipici locali a cui partecipavano anche associazioni come quella dei sommelier. Dato che come al solito la curiosità mi contraddistingue sono andato subito a dare una sbirciata… potevo mica mancare??

Appena arrivati in piazza, col caldo piacevole ma un pò tendente all’arsura, mi son fermato al furgone di Romagna Acqua, la società che gestisce la diga di Ridracoli, nonchè che rifornisce la mia caraffa di acqua quotidiana (sono uno delle poche persone a cui l’acqua di rubinetto piace…). Il furgone aveva un lato aperto con dei rubinetti dai quali prendere da bere… e sarà solo acqua ma quando fa caldo non c’è nulla di meglio.

Facciamo altri due passi verso il centro della piazza e sbirciamo tra le bancarelle. Oltre alla frutta locale come le ciliegie (i “duroni”) o le pesche, c’erano anche le stampe tipiche Romagnole su tela e, spettacolare, un tegliaio che con il suo tavolo rotante alimentato ecologicamente a piede realizzava sotto gli occhi dei passanti una tipica teglia Romagnola di Montetiffi… in specifico faceva parte della casata che si caratterizza per fare 4 piccole protuberanze ai margini.

Non mancavano poi i vini come il re Sangiovese di Romagna e, nella lunga tavolata in fondo, c’era una tavola preparate per offrire assaggi ai turisti. Al centro della piazza la conferenza spiegava ai passanti l’iniziativa e dopo le chiacchiere si è passati agli assaggi, con l’assalto al tavolo (io ero già tonfo di mio, quindi mi sono astenuto…).

Chissà che un giorno non si riesca ad organizzare anche un evento del “Made in Cesenatico”…

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Sunday, April 27, 2008

Mattinata in spiaggia

Pensavate che fossi finito sbranato da un cane, vero? E invece no… ma ammetto che sto trascurando un po’ questo blog… e mi dispiace soprattutto per i 50/60 fedelissimi che nonostante la “stasi” vengono comunque ogni giorno a dare un’occhiata… ma non piangiamoci sopra… anzi… mi era quasi venuta l’idea di trasformare il blog in un forum… del tipo… io continuo a scrivere i post… che essendo però in un forum si chiamerebbero “TOPICS”… ed il bello è che potreste, oltre a rispondere sotto al messaggio principale del topics… un po’ come fate oggi coi commenti… dicevo… potreste aprire anche dei vostri topics (tipo vostri post) indipendentemente dai miei… insomma… dato che in questo blog io lo so che non sono solo anche quando sono solo… tanto vale allargarlo per rendere ogni vostro pensiero uno spunto per due chiacchiere…

Comunque! Bando alle ciance… sono qui in post pranzo nel mentre della mia pausa pre aperitivo… stanco e assonnato per la mattinata trascorsa in spiaggia. Un po’ della stanchezza è stata data dalla sveglia del piccolo che, nonostante i tentativi di tenero a letto, ci ha tirati su verso le 7:30… quindi dopo la colazione ed i preparativi ci siamo diretti verso la spiaggia libera adiacente al versante di levante del canale. Con un po’ di fortuna sono riuscito a trovar posto vicino al Bitter Club, ossia quasi di fronte alla spiaggia, e via con zaino in spalla verso la spiaggia.

Non c’era troppa gente ma, nonostante la temperatura non eccessiva, in spiaggia si stava molto bene… la sabbia era calda… e quando la sabbia è calda significa che in spiaggia si sta da dio. Stendiamo i teli poco distante dal Gambero Rosso e ci appropinquiamo a prendere un po’ di sole… nelle intenzioni… anche perchè andare al mare col bimbo significa fare ginnastica avanti e indietro inseguendo i cagnolini che vagano, correndo verso le conchiglie e cercando di evitare di fargli raccogliere tutte le cianfrusaglie che si possono trovare in una spiaggia libera.

Ho colto l’occasione di un po’ di fame… ma più che fame era voglia di qualcosa di buono… per andare a vedere dentro al Solaire di Luca Z. per sbirciare un po’ da curiosone quale sono… magari il locale interno era lo stesso degli scorsi anni… era un po’ che non ci entravo… un paio d’anni credo… comunque un bell’arredamento bianco fa sempre eleganza. Luca serviva ai tavoli… ed io mi sono infilato dentro a cercar qualcosa da sgranocchiare.

Comunque! Torno alla base e ricomincio con la corsa… mi dedico un po’ alla lettura di un quotidiano locale che senò, senza sapere le news su Cesenatico, strippo… e mi distendo un poco al sole per far finta di portare un po’ di tintarella domani in ufficio. La gente nel frattempo era sensibilmente aumentata ed il sole che si avvicinava a mezzogiorno faceva stare veramente bene. Poi quello scorcio di mare è particolarmente vivo dato che sei in compagnia della gente che passeggia a riva… della gente che passeggia sul canale… passano pure le barche che escono dal molo… l’unica pecca erano le alghe a riva lasciate dalla bassa marea che amplificavano un po’ troppo l’odore salmastro. Mi chiedo sempre se non sarebbe opportuno togliere il tratto iniziale degli scogli che si innestano sul molo di levante, in modo da lasciare circolare un po’ più di acqua in quella zona… magari ricongiungendo il molo guardiano con la prima linea di scogli tramite 5 metri di ponticello in legno… magari il mare si mangerebbe qualche metro di spiaggia libera… ma sicuramente quella zona credo se ne avvantaggerebbe.

Insomma… poco o tanto che sia, questa è la cronaca della mia prima ufficiale mattinata di mare… calma e quieta come il clima mite che ci ha accolto… ma mi sa che quest’anno di riposarmi in spiaggia me lo posso proprio dimenticare… mio figlio non ci pensa nemmeno…

Posted by Cesenatico at 14:22:50 | Permalink | Comments (10)

Monday, March 31, 2008

Una mattina quasi estiva

La sveglia presto oramai ce la da mio figlio… bhè… tanto meglio perchè quando si programma una colazione tra amici a Cesenatico è bene prepararsi di buon’ora… che senò io andrei dritto a dormire e poi farei le corse per prepararmi. Pronti e belli svegli ci dirigiamo verso quel del Lidò, dove ci accolgono cappuccini, cornetti e ovviamente l’immancabile quotidiano locale (anzi, i quotidiani) per guardarsi un po’ attorno.

Poi? Poi una passeggiata sul Carducci e una chiamata al cellulare che ci da il pretesto per andare a trovare mio cugino che stava cazzeggiando al Bagno Vally; il bagno è localizzato proprio dietro al Lidò. Arriviamo e subito mio figlio si fionda a razzo sui giochi per bambini che già si intravvedevano dai giardini al mare. Entriamo dietro a lui e ci si apre uno scenario semi-estivo.

I giochi sulla sabbia per bambini, riparati da un’apposita paratia, i lettini in spiaggia tra il bagno e la “duna” che protegge dal mare, anche questi riparati da due serie di barriere bianche e azzurre, qualcuno spaparanzato sui tavolini di fronte al bar, bevendo qualcosa… e poi gente in costume che va avanti e indietro, tra lettini e bar… una temperatura calda, resa ancor più calda dalla sabbia che rilascia il calore del sole… ed il sole stesso che picchiava e ci dava l’idea che l’estate è proprio alle porte.

E’ stata veramente una bella mattinata… un’opportunita che, dato l’abbigliamento da colazione, non abbiamo potuto godere appieno, anche se il piccolo, non coscente di ciò, ha portato a casa parecchia sabbia nascosta nelle scarpe e disseminata per tutti i vestiti, giocando con altri bimbi dai vari accenti… una faticaccia portarlo via…

Per il prossimo week end sappiamo già cosa fare… ed è proprio il caso di dirlo… vivere in una località balneare è proprio un gran culo!

P.s.: ho notato che anche il gruppo dei giovani di un noto partito locale ha messo su il blog… spero sempre di trovarne uno analogo della fazione opposta per riuscire a ristabilire la par condicio…

Posted by Cesenatico at 22:19:16 | Permalink | Comments (10)

Saturday, March 15, 2008

La spesa a chilometri zero

Se potessi chiedere due cose agli stilisti di moda, metterei dell’ordine: 1. Sdoganare nella mezza stagione la possibilità di andare in giro con calzini e ciabattoni (…i frati lo fanno e tutti lo trovano normale…)… anche quando l”occasione richiede di essere eleganti… 2. Sdoganare un abbigliamento più leggero che sostituisca lo standard lavorativo dato da giacca, camicia e pantaloni… in particolare in funzione del progressivo riscaldamento del pianeta e dell’inopportunita di sudare come dei maiali al lavoro, solo per essere eleganti, tra giugno e settembre.

Dico questo perchè stamattina è stata veramente una bella giornata e, alzati dal letto di buon’ora… cioè… che io sarei pure rimasto a letto ma la piccola peste non ci ha dato modo… dicevo… ad un certo punto abbiamo deciso, visto lo splendido sole, di andare a fare colazione sul Carducci. Cornetto e cappuccino… occhiata veloce ai tre quotidiani locali… nulla di chè sulle cronache di Cesenatico… e poi via a riparcheggiare dietro a S.Giacomo per fare una vasca sul portocanale.

Volendoci attrezzare per una cena un po’ più elaborata del solito, abbiamo deciso di puntare verso quel della pescheria. Si trova sulla sponda di levante a metà circa tra la piazza di Garibaldi (o Pisacane) e piazza Ciceruacchio, in un imponente edificio che sa di antico e di moderno allo stesso tempo e che, da oltre 200 anni, ospita la pescheria locale. Entrarci per me è sempre qualcosa di affascinante… sarà quell’odore forte di pesce… sarà il vedere che alcuni crostacei sono ancora vivi (specie tipicamente le cannocchie…)… o forse sarà il concetto di “freschezza” che ti fa pensare che stai acquistando pesce magari scaricato proprio poche ore prima da una delle barche attraccate lì fuori sul porto.

All’interno ci sono 3 banchi distinti ma tutti chiaramente con le stesse speci e lo stesso prezzo. Si possono trovare anche tipicità locali tra cui la più “spinta”, forse anche perchè la più vicina, è il sale di Cervia. A vederlo sugli scaffali penso sempre che è un peccato che si sia persa traccia delle saline di Cesenatico… magari oggi avrebbero vissuto un nuovo splendore. Ho visto poi, in un negozietto a lato della pescheria, che hanno pure realizzato il cioccolato con il sale dolce di Cervia… che già il sale dolce non so come sia… e poi il cioccolato col sale deve essere veramente particolare… un giorno voglio provarlo…

Comunque! Arriva il nostro turno e mia moglie chiede una rete di vongole, una di cozze ed un paio di sogliole per far mangiare il pesce anche a mio figlio, che nel frattempo intrattengo mostrandogli tutti i pesci. Pago e usciamo. Dal lato della pescheria vediamo, verso la piazzetta delle Conserve, i banchetti della verdura; quale miglior abbinamento con le cozze bollite se non dei pomodori cigliegini? Ci incamminiamo e facciamo un primo rapido giro, tanto per confrontare i prezzi e l’aspetto delle merci. I banchetti erano tutti ben disposti e gli articoli erano tutti di bell’aspetto; in particolare tutti hanno la caratteristica di avere lo stesso identico “ombrellone” parasole, personalizzato unicamente nella scritta del proprietario. I prezzi bene o male erano analoghi, quindi alla fine ne scegliamo uno innanzitutto perchè aveva tutti i prezzi affianco ai rispettivi prodotti (viva la trasparenza) e poi perchè aveva una giacchetta che indiscutibilmente mi dava indizio del fatto che fosse del posto (non posso dire di più… diciamo che ho scelto quella che secondo me era la verdura delle nostre campagne). Paghiamo, un’ultimo sguardo alla piazzetta e poi ci dirigiamo verso la macchina.

Nel camminare ho ripensato al fatto che avevo appena optato per una spesa a km zero. Se ne è parlato molto di recente, specie durante lo sciopero degli autotrasportatori. Pesce della pescheria di Cesenatico… verdura delle nostre campagne… insomma… va a finire che chi ha fatto più strada sono io che sono arrivato dalla periferia con la macchina. Il tutto poi nella cornice del centro storico di Cesenatico che, cosa volete, l’avrò passato oramai un milione di volte ma mantiene sempre il suo fascino misto di quiete e di tradizione.

Pensavo anche che potrebbe diventare quasi un evento… “Le giornate di spesa a km zero”… con solo i produttori… che ne sò… nell’arco di 20/25 km… niente specialità tipiche… solo semplice frutta… verdura… pesce… pasta fatta in casa… piadina precotta… farina… sale… olio… vino… insaccati e affini… niente magliette o scarpe tipo mercato, per intenderci… insomma… un po’ come fare la spesa per la settimana ma senza andare all’ipermercato… trovare tutto nella cornice del portocanale… tutta merce che non abbia fatto più di 25 km per arrivare alla nostra sportina. Può funzionare? O è colpa del limoncino che ho bevuto per digerire? Chissà…

P.s.: se conoscete già il portocanale di Cesenatico e vi capita in questo periodo di alzarvi nel week end molto presto… tipo alle 7:30 o alle 8:00… o magari avete fatto il dritto in discoteca… andate a vedere che effetto fa il portocanale senza la gran parte delle imbarcazioni… è una cosa strana…

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Tuesday, March 11, 2008

Fuori dal giro

Dicesi “fuori dal giro” quando perdi di vista i locali più frequentati, gli aperitivi più movimentati e così via. Domenica un po’ mi sono reso conto che effettivamente la mia condizione di padre mi ha portato ad essere un po’ “fuori dal giro”. Cosa logica, per altro, dato che se esci spesso e sei “nel giro” non hai tempo nè per scrivere su di un blog frequentemente, nè per occuparti di un figlio… e viceversa. Ma andiamo con ordine.

Siccome a me Cesenatico non stufa mai, e già avevamo un aperitivo+cena in programma con gli amici, nel pomeriggio siamo comunque andati a respirare un po’ di aria di mare… quelle camminate digestive di un’oretta tanto per cazzeggiare senza meta. E siccome quando passeggio non posso fare a meno di notare i dettagli di ciò che mi circonda, ecco allora che non posso fare a meno di stilarvi un rapportino.

Innanzitutto ho notato i lavori in corso che hanno fatto davanti alla gelateria Fior di Panna… adesso ho un lapsus sul fatto che si chiami così… non lo prendo molto spesso lì il gelato… ma soprattutto coi lavori in corso hanno tolto pure l’insegna… in ogni caso parlo della gelateria che fa parte dello stabile assieme al negozio di abbigliamento Riganti e alla pizzeria-kebab. Quest’ultima aveva già realizzato un bell’esterno pavimentato a doghe di legno; bene… ora anche la gelateria si adegua e, demoliti quelle panchine coi cespugli, un po’ troppo anni ‘80, e tolta la pavimentazione oramai in sfacelo, eccoti saltare fuori anche qui una bella distesa di doghe di legno in corso di allestimento. Anche l’esterno del locale è in lavorazione… sembra stiano facendo un bel lavoro che riqualificherà anche questo angolo di viale Carducci.

Ma la più bella novità arriva dal versante opposto, ossia sul lato mare del viale. Sembra infatti che siano ricominciati i lavori al cantiere eterno tra la yogurteria e l’edicola… da fuori sembra che abbiano oramai completato l’interno e un cartello all’esterno sembra indicare che il negozio stia per aprire i battenti… ma sono mie supposizioni del quale non ho certezza… si porrebbe fine ad un antiestetico cumulo di polvere proprio sul viale principale… speriamo non vi siano intoppi.

Potrei dire infine, ma è da un po’ che i lavoro sono in corso, che il Peccato di Gola ha realizzato una pensilina molto ampia sulla zona esterna… e pure la pavimentazione è in completo rifacimento.

Vabè… verso le 17:00 pensavo che avrei scritto questo post… poi… un salto a casa… una doccia… un’agghindata… e si ritorna in quel del Carducci, destinazione Lidò… e qui vi voglio. Sono proprio “fuori dal giro”!! Avevo notato che nessun locale da tempo aveva il pienone tipo massa riversata fino in strada… e che ti vedo? Una valanga di ragazzi, verso le 20.00, tra l’Oro Bianco e il Lidò… musica alta… bolgia… insomma… per andare a parcheggiare ai Giardini al mare ho dovuto svoltare alla traversa seguente dato che la troppa gente mi rendeva impossibile passare per la strada che divide i due locali. Ma adesso l’aperitivo si fa alle 20.00?? Io a quell’ora ho già mangiato di solito… l’aperitivo lo facevo tra le 18:00 e le 19:00… sono proprio “rimasto indietro”. Insomma… aperitivo al Lidò… quattro chiacchiere e 4 cazzate in compagnia… e poi tutti verso il ristorante.

I miei amici non sanno che tengo un blog su Cesenatico. O meglio… non lo sa nessuno tranne pochi eletti che si contano sulle dita di una mano. Se lo avessero saputo magari non saremmo andati a mangiare al Peccato di Gola. Non perchè si mangi male… anzi! E’ che una piccola recensione su questo ristorante già l’avevo fatta… speravo di utilizzare la serata per recensirne uno nuovo… ma pazienza!

Non è infatti con la cena che voglio proseguire… ma col dopo-cena… ossia col ritorno alla macchina. Fatto sta, infatti, che mentre torniamo passando per i Giardini al Mare transitiamo davanti al locale “Peccato Veniale”, il locale che sta sotto all’Hotel Internazionale (a proposito; sapete che è stato Dario Fo a proporre il nome di questo locale a Ghezzi, l’ex portiere proprietario dello stabile?). Ho visto un folto gruppo di ventenni fuori dall’ingresso di questo locale… non so se entrassero o uscissero… ma erano le 11:30 circa… io a quell’età la domenica alle 11:30 stavo tendenzialmente per rientrare a casa, che al mattino avevo l’università… ma loro non avevano l’aria di chi si stava per andarsene a letto… insomma… come dire… sono proprio “fuori dal giro”…

Posted by Cesenatico at 19:33:16 | Permalink | No Comments »