Friday, March 27, 2009

Ferruccio Benzoni (reloaded)

A seguito del post di diversi giorni fa’ su Ferruccio Benzoni, ho ricevuto da Matteo Gozzoli un articolo sulla vita dello scrittore che era già stata pubblicata sulla Voce. Lo pubblico sul blog molto volentieri! Il 18 Febbraio del 1949, nasceva Ferruccio Benzoni, poeta di Cesenatico scomparso prematuramente nel Giugno 1997.

Sessant’anni fa nasceva Ferruccio Benzoni.

Il 18 Febbraio del 1949, nasceva Ferruccio Benzoni, poeta di Cesenatico scomparso prematuramente nel Giugno 1997.

Benzoni assieme a Walter Valeri e Stefano Simoncelli fu il fondatore della rivista “Sul Porto”, una rivista letteraria stampata in pochi esemplari dal sottotitolo eloquente “Del fare cultura in provincia.”.

L’esperienza di “Sul Porto” si protrasse per circa un decennio e fece conoscere il gruppo di giovani poeti cesenaticensi, presso i circoli culturali di mezza Italia.

Si interessarono di loro intellettuali, critici e poeti del calibro di Pier Paolo Pasolini, Franco Fortini, Mengaldo e Vittorio Sereni.(solo per citarne alcuni.)

Tra Benzoni e Sereni tra la fine degli anni ’70 e i primi anni ’80 si instaurò un forte legame di amicizia, testimoniato da una raccolta di lettere intitolata “Miei cari tutti quanti”, citazione esatta del modo in cui Sereni iniziava le sue lettere indirizzate ai “fratellini” di Cesenatico.

La morte improvvisa di Sereni nel 1983 segnerà la fine di “Sul Porto” e la disgregazione del gruppo e per Benzoni inizierà un cupo periodo di dipendenza dall’alcol.

Intanto nel 1980 era arrivata la sua prima raccolta di poesie, intitolata “La casa sul Porto”, dalla casa di via Giordano Bruno n° 12 dove, dopo la morte della madre, visse assieme alla zia per molti anni.

Nel 1982 assieme a Simoncelli e al regista cesenate Luciano Manuzzi scrisse la sceneggiatura di “Fuori Stagione” film che vinse un David di Donatello come miglior regista esordiente.

Nel 1983 pubblicherà sull’Almanacco dello Specchio un’antologia intitolata“Canzoniere Infimo”, mentre nel 1986 esce la seconda raccolta “Notizie dalla solitudine”, in cui compare chiaramente la figura di Ilse Maier, conosciuta qualche anno prima che presto diventerà la moglie del poeta.

E’ con la raccolta “Fedi Nuziali” del 1991 che si impone la poesia di Benzoni  che farà di lui uno dei poeti più interessanti di fine secolo a livello nazionale.

Seguiranno altre due raccolte, una nel 1995 “Numi di un lessico figliale” e l’ultima raccolta pubblicata un anno dopo la sua scomparsa “Sguardo dalla finestra d’inverno” nel 1998.

Negli ultimi anni Benzoni è stato oggetto di studi da parte della critica, per le sue opere è da molti considerato uno delle maggiori voci del secondo novecento, nel 2002 l’amico di gioventù Piero Pieri ora docente di Letteratura Contemporanea dell’Università di Bologna, inserì le opere di Benzoni in un corso monografico, inserendolo, di fatto, negli studi accademici.

Nel settembre 2007 L’associazione “Ferruccio Benzoni”, diretta dalla moglie Ilse, ha organizzato un convegno, intitolato “Tempo dieci anni nemmeno”, in occasione del decennale della morte di Benzoni con il patrocinio del Comune e di Casa Moretti.

In quell’occasione furono presenti a Cesenatico diversi critici e studiosi, tra i quali intervenne  anche Dante Isella, scomparso poi nel Dicembre 2007.

Purtroppo non sono ancora stati pubblicati gli atti del convegno, che risultano molto importanti per chi volesse approfondire l’opera di Ferruccio Benzoni, speriamo che si possa averli al più presto e magari entro il 2009 a celebrazione del sessantesimo dalla nascita.

Matteo Gozzoli

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Wednesday, March 18, 2009

Ferruccio Benzoni

Lungi da me, sebbene indicato nel titolo, dal pensare di voler fare oggi un post critico e personale su Ferruccio Benzoni. Quando di un argomento non conosco quasi nulla, o ne conosco troppo poco, preferisco mettere le mani avanti e uscire allo scoperto; questo è un post aperto, quasi fosse il topic di un forum. Aperto a chi di Ferruccio Benzoni ha letto gli scritti… aperto a chi ne conosce bene, o per così dire, meglio la storia… o ancora a chi, perchè no, lo ha conosciuto personalmente.

Stiamo parlando di un poeta Cesenaticense nato alla fine degli anni ‘40 e morto 50 anni dopo… uno di quelli che, quasi fosse scolpito nel destino degli artisti, ha vissuto una vita emotivamente difficile e successivamente segnata, a quanto pare, dall’alcool. Una figura che non ha avuto in vita un successo personale delle opere analogo alla considerazione letteraria che, seppure non eclatante, sta avendo oggi.

Io ho letto poco di lui… qualche ritaglio in qua e in là… qualche versetto… qualche citazione… ma è da un po’ che lo seguo durante i vari saltelli in rete che faccio periodicamente… e in quanto Cesenaticense certamente non può per me passare inosservato… specie oggi, quando ho trovato un bell’articolo in pdf scritto da Francesco Magnani per un dossier de “il Ducato” (che detto così sembro conoscerlo… ma sinceramente non ho la più pallida idea di dove si trovi sotto forma cartacea…). Fuori dalle mie intenzioni è chiaramente inoltre ogni riferimento politico, che tra l’altro nemmeno condivido con il Benzoni… la passione per le biografie concittadine va di certo ben oltre alla politica.

Poche le pillole che voglio condividere con voi, nella considerazione della mia ignoranza in merito; solo qualche frase che mi ha colpito e che voglio riportare, come base di partenza, ma anche no, per un dialogo aperto sul blog. E sia… a cominciare dalla frase virgolettata che dà corpo al sottotitolo per voce del poeta: “La provincia può ancora essere una frontiera dove farsi pionieri di idee e contributi autentici e originali“.

“Vivevamo sempre insieme - rievoca quegli anni Simoncelli - ogni mattina ci incontravamo per il caffè, leggevamo i giornali e pranzavamo insieme. Ci separavamo nel pomeriggio per scrivere e ci ritrovavamo la sera per confrontare i nostri versi, bere e parlare di ogni cosa. Fino a notte fonda”. Sul finire degli anni ‘70 i due iniziano a dedicarsi anche al cinema. Con il regista cesenate Luciano Manuzzi scrivono la sceneggiatura di ‘Fuori Stagione’, un’amara commedia ambientata a Cesenatico dopo l’esodo autunnale dei turisti. Nel 1982 vincerà due David di Donatello.

Qualche anno dopo E’ schiavo dell’alcool e della solitudine che si è autoimposto: la poesia diventa la psicoterapia del suo dolore. Passa nottate solitarie nei bar, dove scrive “Fedi Nuziali”, e quando è ora di rincasare nella vecchia villa dei genitori (…) spesso preferisce dormire in una camera d’albergo. E scusate la mia parentesi, ma questo paragrafo mi porta alla memoria gli ultimi giorni di dolore di Marco Pantani, ferme restando le distinte fonti del disagio personale.

Nella primavera del ‘97, poco dopo il suo quarantottesimo compleanno, le condizioni di salute di Benzoni precipitano. Tre giorni prima di morire, il 16 giugno, l’amico Giovanni Raboni aveva telefonato a Ilse
(la moglie, n.d.r.) perchè rassicurasse Ferruccio: un editore milanese avrebbe pubblicato il suo ultimo lavoro.

Questi sono alcuni paragrafi testimoni di una voglia di fare insieme… di sperimentare… di partire dalla piccola Cesenatico di provincia per parlare al mondo… sono paragrafi di dolore… e di gratificazione arrivata troppo tardi. Dateci uno sguardo, e lasciate qualche vostra impressione.

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Thursday, February 12, 2009

Ghiaciass a Cesenatico

Avete mai visto Jackass? E’ un programma televisivo di MTV dove un gruppo di stuntmen americani compie follie (cioè… gioca in sostanza a farsi male sul serio…) tipo spararsi addosso dei pallini di gomma, lanciarsi con lo skateboard da pendenze pericolose, darsi la scossa a parti intime e così via… insomma… i deboli di stomaco non si son persi nulla.

Bhè! E Cesenatico cosa centra? Centra… Cesenatico centra sempre… dato che anche da noi non mancano i Jackass nostrani… e per la precisione si sono rinominati Ghiaciass, con riferimento al ghiaccio e alla neve, oggetto delle loro imprese debitamente filmate… da piazza Costa, sotto al grattacielo, al parco di Levante.

Bhè… iniziativa di emulazione certo meno pericolosa delle originali imprese statunitensi… però sempre un po’ folle… e allora diamogli i loro 5 minuti di notorietà!

Sotto al grattacielo
Al parco di levante

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Thursday, September 18, 2008

Attenti allo squalo

Sono sempre stato un po’ affascinato dagli articoli di giornale sulla Cesenatico dei decenni passati. Sarà che capire un’epoca e una cultura è possibile anche attraverso le parole utilizzate, sarà che gli aneddoti poi fanno il giro del paese e diventano leggende metropolitane (tanto quando l’unico mezzo di informazione erano i giornali ed il passaparola, chi poteva conoscere l’autentica verità?)… bhè… sia come sia… mi sono imbattuto in una bella storia.

Avete presente il classico marinaio che, tornato dalla pesca, racconta le sue imprese alla taverna sul porto davanti ad un bicchiere di Sangiovese… magari, come dire, esagerando un pochino? Per carità… manteniamo il beneficio del dubbio… e forse pure il giornalista che ha scritto questo articolo sulla Domenica del Corriere del 5 ottobre 1952… come dire… mi sa che si è un po’ lasciato andare… si parla di “enorme squalo”, di “drammatica lotta”, di squalo ucciso “a colpi di coltello e di fiocina”… insomma… forse è anche da questi racconti che i pescatori, e non solo quelli Cesenaticensi, si son fatti la fama per essere gente che la racconta un po’ grossa. La riscrivo per chi ha poche diottrie.

“Pesca fuori programma

Al largo di Cesenatico un enorme squalo del peso di oltre 8 quintali e lungo circa 7 metri è incappato nelle reti del peschereccio Maria Luisa. Dopo una drammatica lotta, l’equipaggio - il comandante Giuseppe Pezzacossa e tre marinai - riusciva ad arpionare il mostro, imbrigliarlo con delle cime, issarlo a bordo e infine ucciderlo a colpi di coltello e di fiocina. Al termine della battaglia, la coperta del peschereccio era mezzo devastata: cavi spezzati, buglioli e ceste sfondate, reti e vele lacerate, ecc. Tutti danni prodotti dai frenetici colpi di coda dello squalo durante la sua estrema difesa.”

P.s.: da quando ho ricominciato a postare il contatore visite si è ripreso parecchio… e ieri mi sa che abbiamo fatto il record giornaliero… 138 visite con 300 pagine visitate… grazie a tutti!

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Friday, August 22, 2008

I quadri di Buratti

Anche chi non è un intenditore o neppure un amante dei quadri non può negare che il dipinto più celebre e più celebrato di Cesenatico, ossia la classica vista del portocanale con le sue antiche imbarcazioni, sia bello da appendere in casa. Ce ne sono a uffa… camminando sulle sponde del portocanale stesso credo la si possa trovare a titolo di soggetto altamente inflazionato eppure sempre d’effetto e, suppongo, pure molto venduto.

Se abbandoniamo per un attimo però questo tipo di dipinto, debbo confessare che mi sono spesso fermato, quando in vasca sulla sponda di levante, vicino alla pescheria dove in un locale della piazzetta (per la precisione a sinistra, guardando la pescheria di fronte) espone e vende le sue opere Romano Buratti, pittore cesenate che mi ha sempre colpito con le sue opere sotto il punto di vista dell’istintiva “Romagnolità” che emanano le sue opere. E la cartina di tornasole per capire che ne varrebbe la pena è che in casa mia un paio ce ne metterei… non è che magari un quadro di quel genere si sposi troppo con il mio arredamento moderno… però un pensiero ce lo sto facendo, portafogli permettendo dato che non ho ancora dato un’occhiata ai prezzi.

I soggetti sono personaggi con volti segnati dal lavoro e dalla campagna, ambientati in situazioni tipiche Romagnole, come il bar, il comizio o anche un romatico giro in bicicletta in una buia notte di altri tempi. Sarà qualcosa di ancestrale… sarà la mia passione per le tradizioni Romagnole… non lo so… comunque, appassionati o meno, se passate in zona date un’occhiata e poi fatemi sapere se le sensazioni che ho avuto io sono le stesse che avete avuto anche voi.

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Saturday, April 12, 2008

Comunicazione globale (e due…)

Non voglio citare nomi e cognomi dato che siamo in giornata pre-elettorale… però le coincidenze politiche proseguono… perchè io questo slogan sono sicuro di averlo già sentito usare qui a Cesenatico qualche anno fa’… la comunicazione globale sta prendendo il sopravvento…

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Sunday, February 17, 2008

Tanti auguri Urbano!

Toglietemi tutto ma non i quotidiani locali. Sono fonte di informazione, di ispirazione, di conoscenza di ciò che ci succede attorno. E poi, senza questi, non sarei venuto a conoscenza del fatto che oggi è il compleanno di Urbano; 98 anni… dico 98 anni, e portati a meraviglia!

Cari turisti, non mi fraintendete; non sto trasformando il blog in una bacheca di auguri di compleanno… perchè l’Urbano in questione non è uno qualsiasi ma un vero e proprio “personaggio” del nostro paese e anche oltre. E’ di Sala, una frazione del comune, ma durante le serate in baldoria lo potete trovare a cantare in locali, ristoranti o feste di paese.

Intendiamoci; non è intonatissimo… Urbano non me ne voglia… ma non lo si ascolta per la sua voce, quanto per tutto il resto, che la voce fa passare tranquillamente in secondo piano. E’ un tipo coinvolgente e canta principalmente le canzoni del folklore Romagnolo, tipo “Romagna e Sangiovese“, “La mia gente” e immancabilmente “Romagna mia“.

L’ho visto esibirsi in diverse feste di paese ma il più bel ricordo che ho di lui risale all’anno in cui siamo andati a festeggiare un mio compleanno in un ristorante sul portocanale e, a sopresa, ce lo siamo trovati come “guest star” della serata. Coinvolge il pubblico (tipo le ragazze quando canta “L’uselìn de la comare”), invita il ristorante a cantare insieme a lui, e ogni tanto lo si può sentire mentre al termine della canzone mantiene ininterrottamente il tono dell’ultima sillaba per diversi secondi fino a che non lo vedi rosso in faccia quasi tipo semaforo (…che te pensi… “Tra un po’ questo scoppia”…) e poi lascia la nota con un saltello finale fino a cadere in ginocchio e terminare la canzone (… Urbano!! Ma a 98 anni il saltello finale lo fai ancora??).

Insomma… turisti all’ascolto… se indecisi dove andare a mangiare o a passare la serata trovate un cartello con su scritto “Star della serata: Urbano”… (da non confondere con il ristorante Urbano, sul molo…)… dicevo… se trovate il nostro mitico Urbano da qualche parte, non esitate e prendete posto… il divertimento è assicurato.

Tanti auguri a Urbano dal parte del blog!

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Sunday, December 30, 2007

Parrucchiere da vasca

E’ l’ultimo giorno dell’anno… pensierino di fine anno… speriamo che l’anno prossimo sia migliore di questo che è passato… che poi si dice sempre così mo alla fin fine si cerca di cavarsela alla meno peggio come al solito… e allora, sgombrando la mente da pensieri in definitiva inutili, concentriamoci sull’ultimo dell’anno… e a cosa ho pensato per chiudere con l’ultimo post? Ad un luogo dove si va generalmente soprattutto l’ultimo giorno dell’anno… ossia dal parrucchiere… o dal barbiere per usare un termine più comune in Romagna… che parrucchiere sembra uno dove dai a metterti a posto il parrucchino…

Dicevo! Mi è venuto in mente il barbiere/parrucchiere, ma non il mio, bensì uno particolare che mi è sempre rimasto impresso, ossia il barbiere sul viale Carducci, lato mare, tra il Lidò ed un negozio di abbigliamento sportivo. Se non erro si chiama Willer (… e come al solito la Romagna si conferma terra di nomi strani…).

Il suo negozio mi ha sempre colpito dall’ultima ristrutturazione; ampia vetrata sulla vasca… arredamento disposto per un ambiente libero il più possibile… quel tocco di design moderno nell’arredamento… un negozietto veramente curato. Dieci e lode all’architetto o a chiunque lo abbia concepito.

Che a pensarci… di solito il farsi vedere dalla gente in vasca è legato all’immagine di un aperitivo sui tavolinetti al lidò… o, per i ggggiòvani di tendenza, semisdraiati su di un divanetto all’Oro Bianco… o ancora… sul portocanale ad ammirare il passaggio delle barche e dei passanti allo Sloppy Joe… o magari a provare qualche vestito all’interno di un negozio di abbigliamento… insomma… l’importante è farsi un po’ vedere… i negozi sul Carducci sono un po’ come dei reality show con il pubblico che vascheggia e guarda dalle vetrine… e qui? Qui ci si fa vedere mentre ci si fa la barba o ci si tagliano i capelli.

Qualche mese fa’ ogni tanto vedevo anche un’aiutante di colore che credo si adoperasse in veste di shampista o sui generis… non sto a dirvi che, per carità, sicuramente sarà stata brava nel suo lavoro… ma soprattutto tanti occhi si sfogavano da fuori della vetrina, cercando con nonchalance di non dare nell’occhio…

Una simpatica curiosità, che mi è giunta alle orecchie, riguarda la presunta ingente quantità di multe che con la sua auto, credo una multipla, avrebbe collezionato durante l’estate… tra posteggi non pagati e parcheggi non troppo ortodossi… insomma… se vascheggiando trovi una multipla nelle vicinanze messa un po’ di sbieco… bhè… può darsi che sia proprio la sua…

Comunque! Ribadisco che non è il mio barbiere, anche perchè da periferico quale sono per me sarebbe un po’ fuori mano, ma almeno un’occhiata il suo bel negozietto lo merita volentieri… e sperate di beccare dentro pure la sua aiutante…

Posted by Cesenatico at 23:03:34 | Permalink | Comments (6)

Monday, December 17, 2007

Radio Soccorso

Avevo scritto tempo fa’ che questo blog è liberamente aperto a tutte quelle forme associative che, senza scopo di lucro, operano per il bene della nostra piccola comunità. E operare per il bene della comunità può voler dire essere un’associazione ricreativa… un gruppo sportivo… un club di qualsivoglia passione che accomuna… ma anche (o soprattutto) essere al servizio degli altri nel momento del bisogno.

Ho scoperto solo alcuni giorni fa’ un sito di un’organizzazione non-profit di Cesenatico che però avevo notato diverse altre volte, scorrazzando per la città. Sto parlando del Radio Soccorso di Cesenatico. Dai cenni storici riportati si evince come questo gruppo, nato spontaneamente da alcuni radioamatori che volevano fare di più per la città, si sia evoluto nel tempo come protagonista locale nel campo della protezione civile. C’è anche un bel video che è possibile guardare per rendersi conto dell’entità di questa organizzazione.

Ora… già il sito vale la pena di essere visitato anche solo per vedere le foto d’archivio che ritraggono momenti tristemente topici per la città come l’alluvione del ‘96, alcune esondazioni ma anche il funerale di Marco Pantani, che ha messo alla prova l’organizzazione della cittadina; tutti momenti in cui questo gruppo di volontari è intervenuto. La sede dell’organizzazione è in via Saffi… in pratica a fianco del nuovo iper-Coop.

Di più non mi sento di dire anche perchè la mia ignoranza a riguardo (che generalmente mi si trasforma in curiosità) rischierebbe di farmi scrivere delle boiate; ma termino facendo i miei più sentiti complimenti a questi ragazzi. E il turismo cosa centra? Bhè… chi viene a Cesenatico in qualunque periodo dell’anno sa che può contare sempre sulla presenza di un valido gruppo di speciali angeli custodi… e ti pare poco…

Posted by Cesenatico at 22:01:50 | Permalink | Comments (9)

Sunday, December 9, 2007

More di Villalta

No, questo non è un post gastronomico su frutti prelibati da raccogliere nei rovi di periferia. Certamente però dal titolo capirete che questo post ha a che fare con Villalta. Questo paesino di periferia, localizzato indicativamente sulla via Cesenatico tra Bagnarola e Borella, è un po’ il crocevia tra le diverse località che stanno attorno alla periferia del comune.

La rotonda di recente costruzione, al confine con Borella, fa da centro di scambio tra chi viene dal centro Cesenatico, chi viene dalla zona del Rubicone (Savignano, San Mauro, Gatteo, ecc…) tramite la via Campone Sala, chi viene dalla zona ravennate tramite la via San Pellegrino che conduce alla strada denominata “Cervese” (nota: che poi quella è chiamata “Cervese” dal comprensorio Cesenate… ma da Cesena porta in realtà solo a Tagliata e Pinarella di Cervia, ossia le prime frazioni di Cervia… se invece andate a Forlì e chiedete della “Cervese” vi indicano tutt’altra strada, ossia quella che da Forlì porta a Cervia…)… dicevo, comunque… e poi l’ultimo tratto, il continuo della via Cesenatico, che si dirama dalla rotonda e porta a Cesena. Altra parentesi… questa mi sa che l’avevo già scritta… come si fa a riconoscere un Cesenate da un Cesenaticense? Andate al confine tra i due comuni e chiedete come si chiama la strada che li collega; se vi rispondono “via Cesenatico” sono dei Cesenaticensi o al massimo dei Cesenati di periferia… se vi rispondono “via Del Mare” sono dei Cesenati di città.

Ma torniamo a Villalta… questa frazione che è passata alle cronache locali qualche tempo fa per essersi organizzata tramite la creazione di una sorta di comitato locale che facesse un po’ da portavoce delle esigenze della zona… una sorta di quei comitati di quartiere, ma spontaneo, che a Cesena se non erro esistono stabilmente ed ufficialmente. Non è una brutta idea… anche se le periferie vivono la vita politica locale principalmente dei circoli locali (quando non sprecano le loro energie riducendosi ad essere dei semplici bar…), nelle associazioni sportive/culturali o nelle associazioni nate sotto al campanile. Tutti gli strumenti sono validi per non far dimenticare al comune che anche le periferie hanno potenzialità e risorse da valorizzare.

Insomma… e le more? Si.. dai… mi sono lasciato prendere un po’ la mano… ho divagato per ben 3 paragrafi che nulla hanno a che fare con l’argomento di oggi. Si… perchè io volevo parlarvi di un gruppo musicale, una band tutta al femminile, che mixando la loro frazione di provenienza nonchè il colore dei loro capelli, si è riunita sotto al nome di Villmora. Conosco questo gruppo dalla bellezza di oramai ben 15 minuti… cioè da quando ho appreso sul giornale che stasera si esibiranno al DragonFly, locale in quèl di Villamaria (…DragonFly… avevo 19 anni… le estati… i concerti rock… quanti ricordi…). Adesso 19 anni ce li hanno loro e si godono il loro gruppo in modalità web 2.0 ossia pure con un bello spazio ben organizzato su myspace dove oltre ad ascoltare qualche loro pezzo potete anche vedere alcune foto e leggere notizie sulla loro storia. Ma chi ha detto che i giovani di oggi non hanno iniziativa?

P.s.: oggi in piazza Ciceruacchio accenderanno la Vela di Natale, oggetto di diatriba locale… se è come quella che appare sulla foto del giornale non è che sia proprio un gran chè… ma la voglio vedere di persona… se non piove…
P.p.s.: avete presente il post sull’e-government locale di qualche giorno fa’? Ho trovato un bellissimo link sul sito della Provincia di Forlì-Cesena che consente di realizzare e stampare tutte le autocertificazioni possibili… non centra nulla con lo scopo di questo sito ma l’ho aggiunto al blogroll dei servizi comunali

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