Sunday 27 April 2008

Mattinata in spiaggia

Pensavate che fossi finito sbranato da un cane, vero? E invece no... ma ammetto che sto trascurando un po' questo blog... e mi dispiace soprattutto per i 50/60 fedelissimi che nonostante la "stasi" vengono comunque ogni giorno a dare un'occhiata... ma non piangiamoci sopra... anzi... mi era quasi venuta l'idea di trasformare il blog in un forum... del tipo... io continuo a scrivere i post... che essendo però in un forum si chiamerebbero "TOPICS"... ed il bello è che potreste, oltre a rispondere sotto al messaggio principale del topics... un po' come fate oggi coi commenti... dicevo... potreste aprire anche dei vostri topics (tipo vostri post) indipendentemente dai miei... insomma... dato che in questo blog io lo so che non sono solo anche quando sono solo... tanto vale allargarlo per rendere ogni vostro pensiero uno spunto per due chiacchiere...

Comunque! Bando alle ciance... sono qui in post pranzo nel mentre della mia pausa pre aperitivo... stanco e assonnato per la mattinata trascorsa in spiaggia. Un po' della stanchezza è stata data dalla sveglia del piccolo che, nonostante i tentativi di tenero a letto, ci ha tirati su verso le 7:30... quindi dopo la colazione ed i preparativi ci siamo diretti verso la spiaggia libera adiacente al versante di levante del canale. Con un po' di fortuna sono riuscito a trovar posto vicino al Bitter Club, ossia quasi di fronte alla spiaggia, e via con zaino in spalla verso la spiaggia.

Non c'era troppa gente ma, nonostante la temperatura non eccessiva, in spiaggia si stava molto bene... la sabbia era calda... e quando la sabbia è calda significa che in spiaggia si sta da dio. Stendiamo i teli poco distante dal Gambero Rosso e ci appropinquiamo a prendere un po' di sole... nelle intenzioni... anche perchè andare al mare col bimbo significa fare ginnastica avanti e indietro inseguendo i cagnolini che vagano, correndo verso le conchiglie e cercando di evitare di fargli raccogliere tutte le cianfrusaglie che si possono trovare in una spiaggia libera.

Ho colto l'occasione di un po' di fame... ma più che fame era voglia di qualcosa di buono... per andare a vedere dentro al Solaire di Luca Z. per sbirciare un po' da curiosone quale sono... magari il locale interno era lo stesso degli scorsi anni... era un po' che non ci entravo... un paio d'anni credo... comunque un bell'arredamento bianco fa sempre eleganza. Luca serviva ai tavoli... ed io mi sono infilato dentro a cercar qualcosa da sgranocchiare.

Comunque! Torno alla base e ricomincio con la corsa... mi dedico un po' alla lettura di un quotidiano locale che senò, senza sapere le news su Cesenatico, strippo... e mi distendo un poco al sole per far finta di portare un po' di tintarella domani in ufficio. La gente nel frattempo era sensibilmente aumentata ed il sole che si avvicinava a mezzogiorno faceva stare veramente bene. Poi quello scorcio di mare è particolarmente vivo dato che sei in compagnia della gente che passeggia a riva... della gente che passeggia sul canale... passano pure le barche che escono dal molo... l'unica pecca erano le alghe a riva lasciate dalla bassa marea che amplificavano un po' troppo l'odore salmastro. Mi chiedo sempre se non sarebbe opportuno togliere il tratto iniziale degli scogli che si innestano sul molo di levante, in modo da lasciare circolare un po' più di acqua in quella zona... magari ricongiungendo il molo guardiano con la prima linea di scogli tramite 5 metri di ponticello in legno... magari il mare si mangerebbe qualche metro di spiaggia libera... ma sicuramente quella zona credo se ne avvantaggerebbe.

Insomma... poco o tanto che sia, questa è la cronaca della mia prima ufficiale mattinata di mare... calma e quieta come il clima mite che ci ha accolto... ma mi sa che quest'anno di riposarmi in spiaggia me lo posso proprio dimenticare... mio figlio non ci pensa nemmeno...


Foto di Trank1969

Posted by Cesenatico at 15:22:50 | Permanent Link | Comments (10) |

Monday 31 March 2008

Una mattina quasi estiva

La sveglia presto oramai ce la da mio figlio... bhè... tanto meglio perchè quando si programma una colazione tra amici a Cesenatico è bene prepararsi di buon'ora... che senò io andrei dritto a dormire e poi farei le corse per prepararmi. Pronti e belli svegli ci dirigiamo verso quel del Lidò, dove ci accolgono cappuccini, cornetti e ovviamente l'immancabile quotidiano locale (anzi, i quotidiani) per guardarsi un po' attorno.

Poi? Poi una passeggiata sul Carducci e una chiamata al cellulare che ci da il pretesto per andare a trovare mio cugino che stava cazzeggiando al Bagno Vally; il bagno è localizzato proprio dietro al Lidò. Arriviamo e subito mio figlio si fionda a razzo sui giochi per bambini che già si intravvedevano dai giardini al mare. Entriamo dietro a lui e ci si apre uno scenario semi-estivo.

I giochi sulla sabbia per bambini, riparati da un'apposita paratia, i lettini in spiaggia tra il bagno e la "duna" che protegge dal mare, anche questi riparati da due serie di barriere bianche e azzurre, qualcuno spaparanzato sui tavolini di fronte al bar, bevendo qualcosa... e poi gente in costume che va avanti e indietro, tra lettini e bar... una temperatura calda, resa ancor più calda dalla sabbia che rilascia il calore del sole... ed il sole stesso che picchiava e ci dava l'idea che l'estate è proprio alle porte.

E' stata veramente una bella mattinata... un'opportunita che, dato l'abbigliamento da colazione, non abbiamo potuto godere appieno, anche se il piccolo, non coscente di ciò, ha portato a casa parecchia sabbia nascosta nelle scarpe e disseminata per tutti i vestiti, giocando con altri bimbi dai vari accenti... una faticaccia portarlo via...

Per il prossimo week end sappiamo già cosa fare... ed è proprio il caso di dirlo... vivere in una località balneare è proprio un gran culo!


Foto di Carlo/klimt

P.s.: ho notato che anche il gruppo dei giovani di un noto partito locale ha messo su il blog... spero sempre di trovarne uno analogo della fazione opposta per riuscire a ristabilire la par condicio...

Posted by Cesenatico at 23:19:16 | Permanent Link | Comments (10) |

Saturday 15 March 2008

La spesa a chilometri zero

Se potessi chiedere due cose agli stilisti di moda, metterei dell'ordine: 1. Sdoganare nella mezza stagione la possibilità di andare in giro con calzini e ciabattoni (...i frati lo fanno e tutti lo trovano normale...)... anche quando l''occasione richiede di essere eleganti... 2. Sdoganare un abbigliamento più leggero che sostituisca lo standard lavorativo dato da giacca, camicia e pantaloni... in particolare in funzione del progressivo riscaldamento del pianeta e dell'inopportunita di sudare come dei maiali al lavoro, solo per essere eleganti, tra giugno e settembre.

Dico questo perchè stamattina è stata veramente una bella giornata e, alzati dal letto di buon'ora... cioè... che io sarei pure rimasto a letto ma la piccola peste non ci ha dato modo... dicevo... ad un certo punto abbiamo deciso, visto lo splendido sole, di andare a fare colazione sul Carducci. Cornetto e cappuccino... occhiata veloce ai tre quotidiani locali... nulla di chè sulle cronache di Cesenatico... e poi via a riparcheggiare dietro a S.Giacomo per fare una vasca sul portocanale.

Volendoci attrezzare per una cena un po' più elaborata del solito, abbiamo deciso di puntare verso quel della pescheria. Si trova sulla sponda di levante a metà circa tra la piazza di Garibaldi (o Pisacane) e piazza Ciceruacchio, in un imponente edificio che sa di antico e di moderno allo stesso tempo e che, da oltre 200 anni, ospita la pescheria locale. Entrarci per me è sempre qualcosa di affascinante... sarà quell'odore forte di pesce... sarà il vedere che alcuni crostacei sono ancora vivi (specie tipicamente le cannocchie...)... o forse sarà il concetto di "freschezza" che ti fa pensare che stai acquistando pesce magari scaricato proprio poche ore prima da una delle barche attraccate lì fuori sul porto.

All'interno ci sono 3 banchi distinti ma tutti chiaramente con le stesse speci e lo stesso prezzo. Si possono trovare anche tipicità locali tra cui la più "spinta", forse anche perchè la più vicina, è il sale di Cervia. A vederlo sugli scaffali penso sempre che è un peccato che si sia persa traccia delle saline di Cesenatico... magari oggi avrebbero vissuto un nuovo splendore. Ho visto poi, in un negozietto a lato della pescheria, che hanno pure realizzato il cioccolato con il sale dolce di Cervia... che già il sale dolce non so come sia... e poi il cioccolato col sale deve essere veramente particolare... un giorno voglio provarlo...

Comunque! Arriva il nostro turno e mia moglie chiede una rete di vongole, una di cozze ed un paio di sogliole per far mangiare il pesce anche a mio figlio, che nel frattempo intrattengo mostrandogli tutti i pesci. Pago e usciamo. Dal lato della pescheria vediamo, verso la piazzetta delle Conserve, i banchetti della verdura; quale miglior abbinamento con le cozze bollite se non dei pomodori cigliegini? Ci incamminiamo e facciamo un primo rapido giro, tanto per confrontare i prezzi e l'aspetto delle merci. I banchetti erano tutti ben disposti e gli articoli erano tutti di bell'aspetto; in particolare tutti hanno la caratteristica di avere lo stesso identico "ombrellone" parasole, personalizzato unicamente nella scritta del proprietario. I prezzi bene o male erano analoghi, quindi alla fine ne scegliamo uno innanzitutto perchè aveva tutti i prezzi affianco ai rispettivi prodotti (viva la trasparenza) e poi perchè aveva una giacchetta che indiscutibilmente mi dava indizio del fatto che fosse del posto (non posso dire di più... diciamo che ho scelto quella che secondo me era la verdura delle nostre campagne). Paghiamo, un'ultimo sguardo alla piazzetta e poi ci dirigiamo verso la macchina.

Nel camminare ho ripensato al fatto che avevo appena optato per una spesa a km zero. Se ne è parlato molto di recente, specie durante lo sciopero degli autotrasportatori. Pesce della pescheria di Cesenatico... verdura delle nostre campagne... insomma... va a finire che chi ha fatto più strada sono io che sono arrivato dalla periferia con la macchina. Il tutto poi nella cornice del centro storico di Cesenatico che, cosa volete, l'avrò passato oramai un milione di volte ma mantiene sempre il suo fascino misto di quiete e di tradizione.

Pensavo anche che potrebbe diventare quasi un evento... "Le giornate di spesa a km zero"... con solo i produttori... che ne sò... nell'arco di 20/25 km... niente specialità tipiche... solo semplice frutta... verdura... pesce... pasta fatta in casa... piadina precotta... farina... sale... olio... vino... insaccati e affini... niente magliette o scarpe tipo mercato, per intenderci... insomma... un po' come fare la spesa per la settimana ma senza andare all'ipermercato... trovare tutto nella cornice del portocanale... tutta merce che non abbia fatto più di 25 km per arrivare alla nostra sportina. Può funzionare? O è colpa del limoncino che ho bevuto per digerire? Chissà...


Foto di Nuvoleblu

P.s.: se conoscete già il portocanale di Cesenatico e vi capita in questo periodo di alzarvi nel week end molto presto... tipo alle 7:30 o alle 8:00... o magari avete fatto il dritto in discoteca... andate a vedere che effetto fa il portocanale senza la gran parte delle imbarcazioni... è una cosa strana...

Posted by Cesenatico at 16:03:59 | Permanent Link | Comments (8) |

Tuesday 11 March 2008

Fuori dal giro

Dicesi "fuori dal giro" quando perdi di vista i locali più frequentati, gli aperitivi più movimentati e così via. Domenica un po' mi sono reso conto che effettivamente la mia condizione di padre mi ha portato ad essere un po' "fuori dal giro". Cosa logica, per altro, dato che se esci spesso e sei "nel giro" non hai tempo nè per scrivere su di un blog frequentemente, nè per occuparti di un figlio... e viceversa. Ma andiamo con ordine.

Siccome a me Cesenatico non stufa mai, e già avevamo un aperitivo+cena in programma con gli amici, nel pomeriggio siamo comunque andati a respirare un po' di aria di mare... quelle camminate digestive di un'oretta tanto per cazzeggiare senza meta. E siccome quando passeggio non posso fare a meno di notare i dettagli di ciò che mi circonda, ecco allora che non posso fare a meno di stilarvi un rapportino.

Innanzitutto ho notato i lavori in corso che hanno fatto davanti alla gelateria Fior di Panna... adesso ho un lapsus sul fatto che si chiami così... non lo prendo molto spesso lì il gelato... ma soprattutto coi lavori in corso hanno tolto pure l'insegna... in ogni caso parlo della gelateria che fa parte dello stabile assieme al negozio di abbigliamento Riganti e alla pizzeria-kebab. Quest'ultima aveva già realizzato un bell'esterno pavimentato a doghe di legno; bene... ora anche la gelateria si adegua e, demoliti quelle panchine coi cespugli, un po' troppo anni '80, e tolta la pavimentazione oramai in sfacelo, eccoti saltare fuori anche qui una bella distesa di doghe di legno in corso di allestimento. Anche l'esterno del locale è in lavorazione... sembra stiano facendo un bel lavoro che riqualificherà anche questo angolo di viale Carducci.

Ma la più bella novità arriva dal versante opposto, ossia sul lato mare del viale. Sembra infatti che siano ricominciati i lavori al cantiere eterno tra la yogurteria e l'edicola... da fuori sembra che abbiano oramai completato l'interno e un cartello all'esterno sembra indicare che il negozio stia per aprire i battenti... ma sono mie supposizioni del quale non ho certezza... si porrebbe fine ad un antiestetico cumulo di polvere proprio sul viale principale... speriamo non vi siano intoppi.

Potrei dire infine, ma è da un po' che i lavoro sono in corso, che il Peccato di Gola ha realizzato una pensilina molto ampia sulla zona esterna... e pure la pavimentazione è in completo rifacimento.

Vabè... verso le 17:00 pensavo che avrei scritto questo post... poi... un salto a casa... una doccia... un'agghindata... e si ritorna in quel del Carducci, destinazione Lidò... e qui vi voglio. Sono proprio "fuori dal giro"!! Avevo notato che nessun locale da tempo aveva il pienone tipo massa riversata fino in strada... e che ti vedo? Una valanga di ragazzi, verso le 20.00, tra l'Oro Bianco e il Lidò... musica alta... bolgia... insomma... per andare a parcheggiare ai Giardini al mare ho dovuto svoltare alla traversa seguente dato che la troppa gente mi rendeva impossibile passare per la strada che divide i due locali. Ma adesso l'aperitivo si fa alle 20.00?? Io a quell'ora ho già mangiato di solito... l'aperitivo lo facevo tra le 18:00 e le 19:00... sono proprio "rimasto indietro". Insomma... aperitivo al Lidò... quattro chiacchiere e 4 cazzate in compagnia... e poi tutti verso il ristorante.

I miei amici non sanno che tengo un blog su Cesenatico. O meglio... non lo sa nessuno tranne pochi eletti che si contano sulle dita di una mano. Se lo avessero saputo magari non saremmo andati a mangiare al Peccato di Gola. Non perchè si mangi male... anzi! E' che una piccola recensione su questo ristorante già l'avevo fatta... speravo di utilizzare la serata per recensirne uno nuovo... ma pazienza!

Non è infatti con la cena che voglio proseguire... ma col dopo-cena... ossia col ritorno alla macchina. Fatto sta, infatti, che mentre torniamo passando per i Giardini al Mare transitiamo davanti al locale "Peccato Veniale", il locale che sta sotto all'Hotel Internazionale (a proposito; sapete che è stato Dario Fo a proporre il nome di questo locale a Ghezzi, l'ex portiere proprietario dello stabile?). Ho visto un folto gruppo di ventenni fuori dall'ingresso di questo locale... non so se entrassero o uscissero... ma erano le 11:30 circa... io a quell'età la domenica alle 11:30 stavo tendenzialmente per rientrare a casa, che al mattino avevo l'università... ma loro non avevano l'aria di chi si stava per andarsene a letto... insomma... come dire... sono proprio "fuori dal giro"...


Foto di Alpapiro

Posted by Cesenatico at 20:33:16 | Permanent Link | Comments (0) |

Sunday 02 March 2008

La Guardia Medica di Cesenatico

Se sono qui a ritagliarmi 10 minuti post-colazione per il blog, è perchè sono in vena di critiche... (è un po' che faccio post di critiche ricorrenti... ma starò diventando vecchio??).

Innanzitutto; cos'è la Guardia Medica? E' (...dovrebbe essere...) un servizio a cui ricorrere quando non si può contattare il proprio medico di base (medico di famiglia o pediatra, per intenderci...)... quindi parliamo del periodo serale-notturno e del week end. Gestiscono una sorta di "ordinaria amministrazione" medica sino a che, il lunedì mattina o il giorno seguente, torniamo dal nostro medico che ci conosce bene. Non si occupa delle urgenze gravi per il quale è indicato ovviamente il pronto soccorso.

Credo che Cesenatico abbia, in estate, una guardia medica rafforzata, vista la mole di persone in vacanza e quindi lontane dal loro medico di base. Io parlerò invece solo del servizio standard, quello offerto in autunno, inverno e primavera, ossia quello con cui ho avuto a che fare due volte.

Premetto che magari un adulto può ricorrere più raramente al servizio... se stai male una sera, o è grave, e allora vai al pronto soccorso, o magari hai la febbre alta e allora magari di prendi qualcosa e stai a riposo... sei grande e grosso... se aspetti il week end non succede nulla.

Ho fatto invece, purtoppo, conoscenza col servizio per necessità legate a mio figlio. Un bambino piccolo non sa dirti dove ha male... e magari nella sua breve vita non ha mai avuto quel tipo di dolore (... e i neogenitori vanno ovviamente in panico...). Comunque! La prima cosa che ti consigliano quando esci da ostetricia con la culla, oltre alla gestione delle situazioni più frequenti, è di evitare il pronto soccorso più che si può. Spesso, per un male sconosciuto ma innocuo, si rischia di portare il pargolo al pronto soccorso (e quindi poi in pediatria) dove ci possono probabilmente essere persone e bambini realmente malati... con il risultato che arrivi col bimbo sano e torni a casa col bimbo malato.

Quindi quando qualcosa non và è sempre bene dare prima un colpo di telefono al pediatra per fissare eventualmente una visita. E di sera o nei week end, quando il pediatra non è reperibile? Si chiama la guardia medica... e qui vi volevo.

Una sera dell'inverno scorso ho chiamato la guardia medica di Cesenatico per delle coliche che duravano molto più del solito... mi ha risposto un tizio con spiccato accento meridionale quasi come fosse uno che era passato di lì per caso... come dire... "Si sono medico ma prova con un altro magari..."... mi ha detto di andare al pronto soccorso... (Ma come? Per delle coliche? Ma non posso portartelo che me lo vedi 5 minuti? O non puoi consigliarmi qualcosa? O anche solo rassicurarmi e dirmi di dargli qualcosa o di tenerlo in una certa posizione?). Andiamo al pronto soccorso. Dopo ore di attesa tra bambini, alcuni dei quali veramente malati, si è risolto tutto con una breve visita che mi avrebbe potuto fare (credo... se alla guardia medica c'era un medico...) anche lui... infatti nulla di grave. Vabè.

Ho avuto bisogno per la seconda volta ieri... pediatra non reperibile di sabato... chiamiamo la guardia medica di Cesenatico. Mi risponde una dottoressa che con perfetto accento slavo mi dice che non se la sente di visitarle la gola (Ma non ha mica la lebbra!! Non ha mica le convulsioni!! Spesso ha problemi alla gola e prendiamo un medicinale che ci ha prescritto il pediatra... ma almeno me la vuoi guardare per confermarmi se è la gola??). Niente... "Andate al pronto soccorso di Cesena".

Non avrei nemmeno scritto questo post, se non avessi avuto lo stimolo al reparto di pediatria dell'ospedale di Cesena. Due miei casi non possono essere significativi per giudicare una struttura. Ma quello che ho sentito là si.

Dopo le solite ore perse tra arrivare, parcheggiare, fare l'accettazione al pronto soccorso, aspettare il medico che ci dice di andare in pediatria, attraversare tutto l'ospedale per raggiungere il reparto e aspettare il nostro turno, entriamo nell'ambulatorio della dottoressa. Premetto che nell'atrio di attesa c'era un bambino con il morbillo... e mio figlio il vaccino del morbillo non lo ha ancora fatto... se domani trovo trovo dei puntini in faccia a mio figlio vado ad appiccare il fuoco alla guardia medica di Cesenatico.

Insomma... entriamo... stendiamo il pargolo sul lettino e mentre parte la visita spieghiamo che è stata la guardia medica a mandarci li. La dottoressa, incazzatissima, ci ha spiegato che è frequentissimo che la guardia medica, anzichè visitare i bambini, li mandi lì da loro. Ci chiede anzi di poter segnalare che è stata la guardia medica a mandarci lì, e io acconsento con piacere. Era una dottoressa che non stava ferma un attimo, correva avanti e indietro... insomma... una che non sta li a grattarsi. Fine della visita... era la gola... il tutto è durato 5 minuti. C'era bisogno di andare in pediatria, dato che hanno casi molto più gravi da trattare?? Premetto che lei non si lamentava specificatamente della guardia medica di Cesenatico, bensì un po' di tutte le guardie mediche del circondario.

Quindi a questo punto faccio un appello a chi ne abbia autorità... l'AUSL? La Provincia? La Regione? Non lo so... anche solo un giornalista che voglia fare un'indagine a mo' di "Striscia la notizia". La guardia medica, in particolare la guardia medica di Cesenatico, funziona o no? Non è che danno per lo più la risposta "Andate al pronto soccorso"?. Perchè se è così possiamo risparmiare mettendo una segreteria telefonica che dica dove andare... o in alternativa licenziare chi non fa il suo lavoro e mettere un pediatra notturno che sappia dare le risposte che un pediatra solitamente dovrebbe saper dare. Dico questo con maggir forza ancora dato che, a casa, ho parlato del caso con un mio conoscente che all'ospedale ci lavora, e mi ha confermato in toto questa situazione.

Avete avuto esperienze analoghe? Oppure avete esperienze positive da riportare? Lasciate qui un vostro commento. Non voglio fare delle mie esperienze un pretesto di allarmismo... ma forse è il caso di indagare, no?


Foto di Usychan

Posted by Cesenatico at 10:54:10 | Permanent Link | Comments (3) |

Saturday 09 February 2008

A passeggio sul porto

Andare in giro per la casa nuova è stressante... mille appuntamenti da incastrare l'uno con l'altro... preventivi... cataloghi... e tutto nel week end, quando vorresti riposarti. Però oggi un po' di relax ce lo siamo voluti prendere lo stesso... anche perchè prima delle 15:30 i negozi non aprono. Già stamattina, usciti per una veloce colazione al Lidò, volevamo fare una passeggiata ma il vento che soffiava ci ha fatto desistere... non facevamo i salti di gioia all'idea di rischiare di avere il piccolo nuovamente malato... insomma... giusto un cornetto e un cappuccino e via andare.

Dopo pranzo invece, anche per digerire un poco e smaltire la ciccia, ci siamo diretti verso il portocanale, parcheggiando dietro alla chiesa di San Giacomo. Il clima era un po' fresco all'ombra, ma il sole era quello delle giornate che si avviano ad essere primaverili... c'erano diverse persone a passeggio. Le barche del museo della marineria avevano le vele tutte abbassate (o non le avevano proprio... non ricordo...).

Insomma... alla fin fine sarebbe stata la solita passeggiata se verso piazza Ciceruacchio non avessimo deciso, anzichè di percorrere il viale A.Garibaldi, di passare per via del Porto, la stradina che in sostanza prosegue accompagnando il portocanale. Arrivati di fronte al traghetto alla fine della piazza ho notato che il batòcco natalizio non è ancora stato smontato... forse rimarrà lì per sempre ad illuminare anche le notti estive come un nuovo monumento permanente? Spero almeno che le luci vergano un minimo riviste in maniera un po' più fantasiosa... o magari per riprendere i colori delle vele tradizionali di Cesenatico.

Proseguiamo imboccando, come dicevo, via del Porto e qui è stato come immettersi in una strada dimenticata. Non è pavimentata come il portocanale (anche se spero che presto lo diventi)... e non è un'isola pedonale (anche se spero che presto lo diventi)... ma non passava nessuna macchina... quasi nessuno a piedi... passeggiando non c'erano barche antiche e colorate ma solo tanti vecchi percherecci attraccati con le funi. Davanti a una in particolare, circa a metà del viale, ci siamo fermati... in quel silenzio si poteva sentire lo scricchiolio delle funi tirate e rilasciate dal mare che faceva ondeggiare la barca quasi impercettibilmente.

Su di un furgoncino parcheggiato poco oltre c'erano tante diverse reti da pesca ammassate l'una sull'altra. I nodi delle reti mi hanno ricordato di quella volta che alle elementari un pescatore era venuto in classe per mostrarci un filmato sull'attività di pesca... il filmato dell'alba vista dal mare... i momenti della pesca... fino al rientro al porto. Aveva anche portato con sè una rete da riparare e con uno strano aggeggio ci aveva mostrato proprio come si realizzavano i nodi delle reti da pesca. E' un peccato che non si vedano più i pescatori sulle rive del porto a dimesticarsi tra nasse e nodi... (o forse sono io che non conosco i luoghi dove lo fanno...)... sarebbe sicuramente uno spettacolo pittoresco... su diversi quadri degli anni passati sono stati spesso ricordati quei momenti.

Alla fine della strada, che curva per immettersi poi sul viale A.Garibaldi, c'è un vecchio distributore di benzina per le barche con un baracchino lì annesso. Qualcuno ha avuto l'idea di fissare ad una bottiglia di plastica 3 fondi analoghi disposti in modo da realizzare un piccolo segnavento, che ruotava attorno ad una spranga, sul tetto del baracchino stesso. Poco più in là c'era una bicicletta arrugginita incatenata ad un cartello stradale, fissata lì chissà da quanto tempo.

Descritta così, quella strada può sembrare una delle tante... ma sarà l'aria di mare... l'aria di luogo dimenticato... le vecchie barche... insomma... passateci se vi capita... è un piccolo angolo autentico di Cesenatico.


Foto di Seta

P.s.: ho letto che l'assessore al turismo sta avviando un osservatorio sul turismo... che coinvolgerà, se non ho capito male, anche la rete... non appena verranno pubblicati i primi dati andrò subito a curiosare...

 

Posted by Cesenatico at 18:37:45 | Permanent Link | Comments (3) |

Monday 14 January 2008

Aperitivo al Lidò

Il week end mi ha fregato... sabato mattina ero uscito di casa di buon'ora (verso le 6:30) per passare a far colazione al bar... e che ti trovo? Un clima stupendo... non sembravano le solite gelide prime ore del mattino... non sembrava nemmeno inverno... così è quasi un piacere alzarsi a quell'ora, nonostante lo si faccia per andare poi a lavorare... insomma... il tempo prometteva bene... e invece ieri uno schifo... ha piovuto quel tanto che basta per annullarmi la passeggiata smaltisci-ciccia che avevamo programmato. E allora? E allora per salvare il pomeriggio abbiamo smessaggiato e ci siamo organizzati per trovarci con degli amici al Lidò per un aperitivo.

Verso le 17:30 il locale era abbastanza pieno anche se il posto ancora si trovava... ho dato un'occhiata in giro per vedere se c'era qualche conoscente... ma nulla... vabè... c'era Mirko Casadei seduto ad un tavolo poco distante da quello che avevamo agguantato... ma mica mi conosce, lui... comunque... ci sediamo e ordiniamo.

Mese dopo mese anche fare le cose più normali, come sedersi in un locale a bere qualcosa, diventa sempre più possibile, dato che mio figlio, camminando oramai tranquillamente, non è obbligato a dover stare fermo in un punto per troppo tempo... in particolare al Lidò la sua attrazione è la vasca dei pesci che sta vicino allo schermo e che si diverte a indicare coi suoi pesci variopinti.

Il buffèt (... e ti pare che vado a prendere un aperitivo se non c'è un generoso buffèt??)... dicevo... il buffet era a portata di mano e aspettavo solo che le cameriere aprissero i vetri per scaraventarmi verso le cibarie. E' un peccato solo che non vi siano più quegli stratosferici buffet che si potevano ammirare sui ripiani al centro della sala qualche anno fa'... erano veramente enormi... con ogni cibaria possibile. Ora il menù è un po' più ristretto... ma vabè... non stiamo a guardare il capello.

Il dj sparava musica sulle casse a volume moderatamente alto e l'età media dei clienti era molto varia... diciamo che c'era un anomalo alto numero di persone attorno ai 50 anni... diciamo 1/4 dei tavoli circa... vabè che magari pure io, con figlio appresso, posso fare la parte del "vecchio" agli occhi di un ventenne... non vi dico la tristezza che mi ha assalito quella volta che una ragazzina attorno ai 18 anni mi ha chiesto qualche mese fa': "Scusi, signore... deve uscire con la macchina?"... a'j avrèb cazè una sciuptèda... signore a me... e poi mi da del lei, come non bastasse... ma vabè... è una ruota che gira... ricordo ancora quando a 15 anni dicevo "In quella discoteca non ci andiamo perchè ci sono i vecchi di 20 anni..." e vedevo come dei manichini quelli che andavano in discoteca con la camicia... io che andavo nel pistino rock a pogare coi jeans e la maglia nera che alla fine della serata era sudatissima... che poi vabè... io pogavo da bordo pista... del tipo... pogo... ma non voglio essere pogato... che senò gracilino com'ero volavo via alla prima botta...

Insomma... come al solito apro parentesi di continuo... e salto di palo in frasca... ed è proprio così che chiacchierando come al mio solito abbiamo passato un'oretta tra il sorseggiare del mio fedele Moscato e lo smangiucchiare di tutto il commestibile presente (vedi la teoria del buffèt dell'aperitivo di cui ho già parlato all'interno di un post).

Usciti dal locale il tempo non permetteva una passeggiata... anche solo per non rischiare di far ammalare mio figlio... e quindi ci siamo diretti verso casa... con quello stomaco mezzo pieno che ti porta a saltare la cena o comunque a consumarne solo metà... pensando che anche questo week end è finito.


Foto di Carlo/klimt

P.s.: ciòu... mo le visite giornaliere crescono giorno dopo giorno... va a finire che domani varchiamo la soglia dei...

Posted by Cesenatico at 20:53:39 | Permanent Link | Comments (2) |

Friday 04 January 2008

Presepi, ultima chiamata

Il primo dell'anno, tanto per godersi l'ultimo giorno di ferie, siamo andati a fare una vasca sul Carducci... tanto per fare due passi idonei ad eliminare un po' di ciccia provocata da pandoro, torroncini e compagnia bella. Partiti ad un'ora decente, ossia verso le 14:00, ci siamo avventurati in un viale sonnolente... diversi locali chiusi, probabilmente a causa della nottata chiusa a tarda ora... ma comunque tanta gente che aveva voglia di passeggiare.

Ho avuto occasione anche di ammirare un pezzettino ancora del continuo nuovo look dell'Oro Bianco... in pratica ora la struttura esterna alloggiata sul marciapiede... con pavimentazione in legno... con tetto a volta... con divanetti bianchi... coi tavolini... con il collegamento al bar tramite una tenda che le unisce completamente... bhè... ora hanno chiuso il tutto con delle strutture di chiusura bianche e vi hanno alloggiato pure all'interno una scaffalatura in vetro... in pratica hanno aumentato del 50% i posti al chiuso disponibili... nulla da commentare se non che in fatto di estetica non hanno nulla da imparare... molto bello... un po' border-line forse come allestimento su suolo pubblico... però molto bello...

Di teenagers in vasca non ce n'erano tanti... e te lo credo... ricordo i miei epici capodanno quando, in vacanza scolastica protratta fino al 7 gennaio, passavo i primi 3 o anche 4 giorni dell'anno rovesciando il giorno con la notte... sveglio fino alle 10 del mattino... e poi mi andavo a letto fino al tardo pomeriggio... e recuperavo quelle 2 o 3 ore al giorno per rimettere al suo posto il mio sonno biologico...

Ma comunque! Non sono qui per parlare dei miei capodanni quanto per segnalarvi che avete per questa Epifania l'ultima occasione per vedere, oltre ai tradizionali presepi sparsi un po' in tutta la città (ma mi tengo gli altri per il prossimo Natale... se avrò ancora le forze per scrivere...)... dicevo... avete l'ultima occasione per vedere i piccoli presepi delle scuole medie ed elementari di Cesenatico.

Sono presepi semplici... realizzati quali lavori scolastici e destinati ad una zona centralissima di Cesenatico, ossia piazza Costa. In particolare quest'anno merita di essere visto quello che può essere definito il presepe ecologico, ossia un presepe la cui stalla è stata realizzata riutilizzando tante bottiglie di plastica colorate. Vi assicuro che l'effetto è veramente ben riuscito... mi spiace solo di non ricordare il nome della scuola e della classe che ha avuto la bella idea.


Foto di Cesenatico.blog.com

P.s.: ...off topic... mio figlio sta mettendo su una bella "s" Romagnola nelle sue prime parole... si incanta davanti al liscio delle tv locali... adora la piadina e i cappelletti... che soddisfazione... ;o)
Posted by Cesenatico at 07:00:31 | Permanent Link | Comments (0) |

Monday 24 December 2007

Al presepe e alla vela

Ho scritto qualche giorno fa' della diatriba locale tra albero e vela, simboli laici legati alla tradizione natalizia... e per par condicio oggi non posso fare a meno di parlare del presepe, simbolo religioso di queste festività. Si... perchè ieri pomeriggio, nel primissimo pomeriggio, ci siamo diretti verso il portocanale per fare due passi cercando di godere di un clima minimamente accettabile. Parcheggiamo dopo il rotondone... ci godiamo la vista delle vigilesse che multano due auto parcheggiate sui posti riservati ai disabili... (dai... che cavolo... certa gente potrebbe avere un minimo di senso civico almeno sotto Natale... e invece niente... ben gli sta la multa...)... dicevo... facciamo due chiacchiere con degli amici di quelli che li reincontri solo sotto Natale in vasca a Cesenatico... e passiamo la ferrovia per dirigerci verso il portocanale.

Il mercatino presente sulla sponda di ponente è stato subito utile per investire 4,50 euro per un bicchiere di vin brulè ed un sacchetto di castagne... meglio affrontare subito il clima freddo con qualcosa di caldo nello stomaco. Tra l'altro vedo oramai spesso ai mercatini di Cesenatico un baracchino molto curioso a forma di limone che, come gli altri, offre vin brulè e beveraggi vari... (ho fatto pubblicità occulta... per riequilibrare vi dico però che il brulè io l'ho preso in un altra bancarella...).

Arrivati su viale Mazzini deviamo verso la sponda di levante e giriamo poi in via Baldini per dirigerci verso la piazzetta delle Conserve. Siamo passati attraverso l'allestimento del microcirco che, data forse l'ora, non presentava spettacoli in corso... e arrivati alle conserve abbiamo dato un'occhiata al presepe. Il visitatore distratto noterà solo i tre re Magi e al massimo qualche altro personaggio, tutti a grandezza naturale... ma per dare un'occhiata alla rappresentazione della natività è necessario cercare l'edificio con la porta a sbarre di ferro, anch'esso contenente una conserva. Al suo interno potrete ammirare la scena che vedete nella foto di questo post (ma suppongo che la foto sia dell'anno scorso dato che c'è già il bambinello...). Vabè... a mio figlio poi più che altro ha fatto impressione il gigantesco cammello dei 3 re magi...

Ci ridirigiamo verso il canale e proseguiamo verso piazza Ciceruacchio... a far che? Indovinate un po'? Per l'orchestra di liscio che suonava già a quell'ora? Assolutamente no... ma per vedere finalmente dal vivo la vela! Comunque... nel passare abbiamo notato che più o meno al civico 35 (se non ricordo male) hanno aperto un nuovo negozio... bellissimo! E' una bottega di gastronomia locale, o comunque di alta qualità, molto curato e molto invitante... sicuramente un'idea per regali forse più graditi delle solite cazzate che si impacchettano di solito.

Arrivati in piazza c'era lo stand di una banca locale che distribuiva gratuitamente (gratuitamente, si... non a offerta libera... gratuitamente...) del buon sangiovese e dei ciccioli. Ad un bicchiere di vino non abbiamo rinunciato... mentre ai ciccioli, essendo io golosamente Romagnolo ed essendomi già rimpinzato sufficientemente a casa degli stessi, ho resistito... a fatica... ma ho resistito. Ma bando alle ciancie... supero il palco e vado dritto come un razzo alla vela.

La prima impressione mi ha subito portato all'attenzione un bel dettaglio che non avevo scorto dalle foto; la base dell'installazione è formata da un bel "giardino zen" come si direbbe oggi... dai... un giardino curato tra fiori e sassi disposti esteticamente. Fa un po' contrasto con il cemento tutt'attorno... che se non ho capito male tra l'altro quella pavimentazione verrà riqualificata non-so-quando fino ad abbracciare l'edificio adiacente, sede di diverse esposizioni artistiche. E la vela? Bhè... cosa volete che vi dica... fosse stata un'esposizione nautica... per carità... è un albero moderno... ma dato che dovrebbe essere una luminaria natalizia... bho... rimango dell'idea che l'autore secondo me non ci ha messo troppo impegno... tanto valeva allora illuminare l'albero di una barca qualsiasi della darsena di Cesenatico...


Foto di Koala sorridente

Posted by Cesenatico at 14:54:25 | Permanent Link | Comments (2) |

Monday 03 December 2007

Il presepe della marineria

Memori della breve vasca della scorsa settimana, questa domenica siamo partiti di buon'ora, ossia verso le 14:30, e ci siamo diretti questa volta verso il portocanale per assistere, tra l'altro, all'inaugurazione del presepe della marineria, ossia del celebre presepe fatto con statue ad altezza naturale allestito sulle barche storiche del portocanale.

Posteggio la macchina nel parcheggio subito dopo il rotondone, tra l'altro nell'ultima fila... quindi la gente già era arrivata di buon'ora prima di noi... e ci avviamo verso il portocanale. Come esco dal parcheggio do un'occhiata al parco della torre malatestiana... e mi chiedo ogni volta come mai non ci fanno un ponticello pedonale che attraversi il canale poco prima del ponte della ferrovia (tipo un ponte Bailey... e non centra niente con la crema di whisky...)... il parco verrebbe molto più frequentato... mentre ora dovrei prendere la macchina e farmi tutto il giro per accedere dalla statale... insomma... buona parte dei turisti magari non saprebbe nemmeno arrivarci... comunque... tiro dritto e attraversiamo la ferrovia.

Sul versante di ponente del portocanale (lato nord) erano allestite delle bancarelle dal ponte del gatto fino a poco oltre il palazzo del Comune. Potevi trovare, oltre ai soliti prodotti da mercato, alcune bancarelle di cibi tipici, il vin brulè (un bicchiere 1,50 euro ovunque... l'ho preso anch'io... e buono che era!!) e le castagne al cartoccio.

Passeggiamo con molta calma e ci godiamo il presepe della marineria; è oramai tradizione che ogni anno aggiungano almeno un personaggio nuovo... anche se sinceramente quest'anno non ricordavo quale fosse e dove fosse... in ogni caso è sempre uno spettacolo suggestivo e quindi ne ho approfittato per fare qualche foto a mio figlio su questo sfondo pittoresco.

Volevo poi verificare anche le condizioni della diatriba vela-albero. Pare infatti che al posto del tradizionale albero di Natale in piazza Pisacane (o piazza di Garibaldi che dir si voglia) quest'anno il Comune sia intenzionato a mettere una vela. Fuori da discussioni meramente politiche sul caso, volevo verificare come fosse 'sta vela... ma o ho capito male io la piazza... o la vela l'hanno tolta... o la debbono ancora mettere... insomma... vi documenterò a riguardo nei prossimi post. Comunque c'era chi raccoglieva firme contro la vela... e poi anche contro l'alcool nei locali ai minori di 18 anni. Adesso che sono genitore lo trovo giusto per mia figlia... però anch'io bevevo a 15/16 anni in discoteca... come dire... è l'eterno dialogo generazionale in cui i genitori ripetono: "Ai miei tempi era diverso...". In realtà penso che aver fatto certe cazzate da minorenne mi è servito per non farle quando ero maggiorenne e patentato. Ma vabè... nessuna contestazione politica... solo considerazioni personali.

Passeggiando sono passato pure davanti al negozio "La gatta & co." di Zara. Il locale era tutto agghindato con alberi di Natale e addobbi di tutti i tipi. Ho visto pure una scaffalatura piena di libri... ho pensato subito che ci fossero pure i libri su Cesenatico... ma non mi sono arrischiato di entrare e sfogliare... mi avrebbe magari tanato subito. (P.s. x Zara: ho visto che i tuoi famosi vicini hanno chiuso...).

Preso il mio brulè mi sono avviato verso l'altra sponda fino a piazza Ciceruacchio. Uno dei negozi che più attirano i passanti di fronte alla vetrina è quello del fiorista che sta quasi alla fine del caseggiato. Lo trovate subito sia perchè di fiorista c'è solo lui, sia perchè i suoi addobbi misto floreali e di oggettistica sono veramente notevoli. E' un negozio che rinnova molto spesso la sua vetrina ed il titolare, che se non erro si chiama Roberto, è rinomato e fa anche da insegnante ai corsi per fioristi. Insomma... le piante non ve le regalano... ma se volete portare a casa un ricordino floreale originale avete solo l'imbarazzo della scelta.

Tra l'altro, e cambio completamente argomento, proprio di fronte al negozio il profilo del portocanale fa una sorta di spuntone e lì sopra è appoggiata una lastra di marmo bianco che ricorda come quello fosse il punto originario dove una volta terminava il canale e proprio in quel periodo Leonardo venne a Cesenatico e lo disegnò (lo disegnò nel senso che c'era già... e lui lo rappresentò sul suo taqquino). C'è anche la riproduzione dello schizzo di Leonardo.

Ridendo e scherzando, passeggiando, salutando qualche coppia di amici in vasca si sono fatte quasi le 17:00 e ci siamo avviati verso il museo della marineria dove di lì a poco avrebbero dovuto accendere le luci per inaugurare ufficialmente il presepe. Abbiamo resistito 10 minuti... ma dato che non avevamo voglia di patire del freddo ci siamo avviati verso casa dopo poco... la vela ed il presepe acceso li ammireremo un'altra volta.


Foto di Luca Zaccheroni

Posted by Cesenatico at 00:02:40 | Permanent Link | Comments (8) |
1 2 3 4