Dizionario Italiano-Cesenaticense per turisti
Quando un Romagnolo parla instizzito vuol dire che forse è incazzato. Se poi comincia ad alzare la voce, con buona probabilità è incazzato. Se comincia a parlarvi in dialetto a voce alta anche se non siete Romagnoli, allora vuol dire che è proprio incazzato. Ecco che allora è bene prepararsi prima di partire, per chi magari farà vacanze a Settembre, con un dizionario di frasi usuali che potreste sentirvi rivolte. Oltre a queste aggiungerò alcune precisazioni culturali.
Ho specificato che questo è un dizionario Italiano-Cesenaticense dato che ogni zona della Romagna ha parole dialettali leggermente diverse da città a città... diciamo che approssimativamente nella provincia di Forlì-Cesena potremmo distinguere il dialetto del Rubicone (Savignano, San Mauro, Gatteo, Gambettola, ecc...), il dialetto Cesenate (Cesena, Cesenatico e limitrofi) ed il dialetto Forlivese. Per la verità la gente si sposta, si muove, parla, ascolta... oramai i confini non sono più così definiti come una volta. Io vi parlerò nel dialetto che sento parlare nel mio paese da quando sono bambino.
Questo dizionario non è il massimo della finezza... ma non è che poi quando sentite parlare in Romagnolo rischiate di sentire parole alterate tanto diverse... si sconsiglia la lettura alle persone sensibili e a chi ha studiato dalle Suore Orsoline o dalle Carmelitane Scalze.
Azdòra - Donna che cura le faccende di casa;
Invurnì - Invornito, uno che con la testa non ci arriva;
'Ci propri invurnì! - Sei proprio un invornito!
Patàca - Patacca, uno che si fa fregare facilmente;
Nu fè e pataca! - "Non fare lo stupido!", o anche "Non fare il finto tonto!"
Maruchèn - Marocchino, usato specie dai più anziani, non si riferisce agli abitanti del Marocco bensì a chiunque non abbia l'accento Romagnolo (del nord, del sud, dell'Africa, dell'Europa... ovunque tranne che in Romagna);
Ché maruchèn che lè um ha ròt e càz - Quel non-Romagnolo lì mi ha rotto le scatole
Rumàgna - Romagna;
Ziznàtic - Cesenatico;
Zìria - Cervia;
Ziriòt - Cerviotti, termine dispregiativo per nominare i vicini di Cervia;
Ad zòca - "Di zocca" letteralmente, si riferisce a chi abita il suo paese da generazioni;
Tugnìn - Tedeschi
Cròc - Tedeschi
Tidesc - Tedeschi
Ciavè - Fare all'amore (anzi, più bruscamente... trombare);
Am sò ciavè un did int la pòrta - Mi sono chiavato (fregato, intrappolato) un dito nella porta;
Ciavadòr - Chiavatore, ossia persona molto dedita all'arte dell'ammmòre;
Ciavaduràz - Chiavatoraccio, ossia persona spudoratamente dedita all'arte dell'ammmòre;
Ciavaduràza - Chiavatoraccia, quando detto ad una donna non è un gran bel complimento;
Putèna - Puttana;
Vigliàca - Vigliacca;
Putèna vigliàca! (o anche 'tanavigliàca!) - Se gridata, è espressione di rammarico e arrabbiatura;
Imbarìg - Ubriaco;
Imbarìg invalnè - Molto ubriaco, ubriaco fradicio;
Pìda - Piadina;
Parsòt - Prosciutto;
Par tòt - Per tutti;
Pìda, parsòt e figa par tòt - Avete abbastanza elementi per tradurre da soli questo celebre motto Romagnolo;
Vabè, per oggi mi fermo qui... e studiate che domani interrogo!
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