La pizza al Mazzarini 59
Ebbene si, i lettori di vecchia data di questo blog non ci crederanno, ma qualche giorno fa' sono andato a mangiare la pizza al Mazzarini 59. O meglio, l'ho presa da asporto. Ricordo per i lettori più recenti ricordo che è all'angolo tra viale Roma e viale N.Bixio, appunto sulla vena Mazzarini (guardatevi la mappa).
Memore dei tempi segnalati diverse settimane fa', nonchè del fatto che siamo nella settimana di Ferragosto, ho preso in mano quel cesso di cellulare che mi ritrovo ed ho chiamato per prenotare; 2 pizze da portare via. Confermate con circa 30 minuti da aspettare... ma chissenefrega... tanto eravamo in cazzeggio assoluto... bimbo dai nonni... bici sotto al culo e clima perfetto... l'ideale per scorrazzare piano piano per la città. Nel mentre del giro adocchio un generi alimentari imboscato quale quello di viale Ferrara e mi fermo per fare spesa di bevande.
Adesso vorrei fare una denuncia di discriminazione sessuale al contrario. Dico io; le bici da uomo hanno il cannone alto e il sellino ancor di più, oltre che stretto e duro, e chi non è troppo alto come me quando si ferma deve tenersi dritto col piede in punta. La posizione di guida è a mo' di ciclista in competizione, come se si facessero le corse tutti i giorni. Il cestino, comodissimo, non c'è nelle biciclette da uomo. Gli scooter hanno 1000 vani e bauletti ma la bici da uomo no. Insomma; la prossima bici che mi procurerò, quando distruggerò questa, sarà una bici da donna... di quelle stese... col sellino largo e morido... basse... così basse che ti sembra di essere su di un pedalò, col cannone da donna, che scendere è un attimo.
Chiusa la parentesi, ci siamo diretti a ritirare le pizze, che era ora. Parcheggiamo proprio di fianco (che la bici la voglio tenere d'occhio...) e salgo gli scalini. La ragazza che accoglie ha l'auricolare wireless per rispondere alle telefonate con le mani libere; peccato che me ne accorgo tardi e rispondo ad una sua domanda che evidentemente non stava facendo a me (però guardava me! Ciòu...). Comunque, buttato giù, le do il mio nome, pago, e mi siedo sugli sgabelli in alluminio lì in prossimità del bancone. cinque minuti o neanche di attesa e mi danno le pizze.
Avete mai mangiato la pizza in spiaggia in riva al mare in orario prossimo al tramonto? Bhè, è spettacolare. Vi possa davanti bene o male la stessa tipologia di gente; chi corre per tenere il fisico allenato (sempre col lettore mp3 al braccio, oramai...) , qualche coppia tiratardi (nerissimi) che passeggiano chiacchierando, dei bambini che urlano e chissà da quale bagno vengono e poi... finisce la magia... puuuuuuuuuuuuuuttanavigliacca!! Come per incanto aprite i cartoni e vi accorgete che vi siete dimenticati di farvela tagliare... e dato che le posate non ce le avevamo... bhe... o la strappi o la pieghi in più parti e te la mangi spessa un dito... (io l'ho strappata... ti inzaccheri un po' ma te la godi di più...). Ricordatevi sempre di portare un coltello con voi... anzi no, ricordatevi di farvela tagliare... che se vi fermano i Carabinieri di Cesenatico poi vaglielo a spiegare che il coltello lo dovete usare per la pizza.
Altra parentesi: non fate richieste strane ai pizzaioli. Una volta ho chiesto a uno di tagliarmela in 6 parti (eravamo in 6... era uno spuntino...). Ha fatto il primo taglio... poi è andato in panico... l'ho visto immobile e spaesato per qualche secondo... poi si è arreso e ha fatto il secodo taglio perpendicolare al primo finendo per tagliarla poi in otto parti. Quindi 2, 4, 8 parti vanno bene... altre no... se poi provate a chiedere un numero di parti dispari potete rischiare la pizza in faccia.
Comunque! Direte voi: ma la pizza com'era? Buona, dico io. Premetto che non sono un palato fine e le pizze le distinguo tra buone, secche, pastose o bruciate. Se non sono secche, nè pastose, nè bruciate, generalmente per me sono tutte buone. E poi mangiarla con la prima brezza della sera non ha uguali.
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