Friday, March 27, 2009

Ferruccio Benzoni (reloaded)

A seguito del post di diversi giorni fa’ su Ferruccio Benzoni, ho ricevuto da Matteo Gozzoli un articolo sulla vita dello scrittore che era già stata pubblicata sulla Voce. Lo pubblico sul blog molto volentieri! Il 18 Febbraio del 1949, nasceva Ferruccio Benzoni, poeta di Cesenatico scomparso prematuramente nel Giugno 1997.

Sessant’anni fa nasceva Ferruccio Benzoni.

Il 18 Febbraio del 1949, nasceva Ferruccio Benzoni, poeta di Cesenatico scomparso prematuramente nel Giugno 1997.

Benzoni assieme a Walter Valeri e Stefano Simoncelli fu il fondatore della rivista “Sul Porto”, una rivista letteraria stampata in pochi esemplari dal sottotitolo eloquente “Del fare cultura in provincia.”.

L’esperienza di “Sul Porto” si protrasse per circa un decennio e fece conoscere il gruppo di giovani poeti cesenaticensi, presso i circoli culturali di mezza Italia.

Si interessarono di loro intellettuali, critici e poeti del calibro di Pier Paolo Pasolini, Franco Fortini, Mengaldo e Vittorio Sereni.(solo per citarne alcuni.)

Tra Benzoni e Sereni tra la fine degli anni ’70 e i primi anni ’80 si instaurò un forte legame di amicizia, testimoniato da una raccolta di lettere intitolata “Miei cari tutti quanti”, citazione esatta del modo in cui Sereni iniziava le sue lettere indirizzate ai “fratellini” di Cesenatico.

La morte improvvisa di Sereni nel 1983 segnerà la fine di “Sul Porto” e la disgregazione del gruppo e per Benzoni inizierà un cupo periodo di dipendenza dall’alcol.

Intanto nel 1980 era arrivata la sua prima raccolta di poesie, intitolata “La casa sul Porto”, dalla casa di via Giordano Bruno n° 12 dove, dopo la morte della madre, visse assieme alla zia per molti anni.

Nel 1982 assieme a Simoncelli e al regista cesenate Luciano Manuzzi scrisse la sceneggiatura di “Fuori Stagione” film che vinse un David di Donatello come miglior regista esordiente.

Nel 1983 pubblicherà sull’Almanacco dello Specchio un’antologia intitolata“Canzoniere Infimo”, mentre nel 1986 esce la seconda raccolta “Notizie dalla solitudine”, in cui compare chiaramente la figura di Ilse Maier, conosciuta qualche anno prima che presto diventerà la moglie del poeta.

E’ con la raccolta “Fedi Nuziali” del 1991 che si impone la poesia di Benzoni  che farà di lui uno dei poeti più interessanti di fine secolo a livello nazionale.

Seguiranno altre due raccolte, una nel 1995 “Numi di un lessico figliale” e l’ultima raccolta pubblicata un anno dopo la sua scomparsa “Sguardo dalla finestra d’inverno” nel 1998.

Negli ultimi anni Benzoni è stato oggetto di studi da parte della critica, per le sue opere è da molti considerato uno delle maggiori voci del secondo novecento, nel 2002 l’amico di gioventù Piero Pieri ora docente di Letteratura Contemporanea dell’Università di Bologna, inserì le opere di Benzoni in un corso monografico, inserendolo, di fatto, negli studi accademici.

Nel settembre 2007 L’associazione “Ferruccio Benzoni”, diretta dalla moglie Ilse, ha organizzato un convegno, intitolato “Tempo dieci anni nemmeno”, in occasione del decennale della morte di Benzoni con il patrocinio del Comune e di Casa Moretti.

In quell’occasione furono presenti a Cesenatico diversi critici e studiosi, tra i quali intervenne  anche Dante Isella, scomparso poi nel Dicembre 2007.

Purtroppo non sono ancora stati pubblicati gli atti del convegno, che risultano molto importanti per chi volesse approfondire l’opera di Ferruccio Benzoni, speriamo che si possa averli al più presto e magari entro il 2009 a celebrazione del sessantesimo dalla nascita.

Matteo Gozzoli

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Sunday, March 22, 2009

Teppisti a Cesenatico

Si sa che la mamma degli idioti è sempre incinta… e allora quando ho visto questi due video, nonchè l’appello allegato (“qualsiasi informazione sarebbe utile per individuare i responsabili di questi inutili vandalismi… grazie“) da parte di ossido1965, ho pensato subito di pubblicarli… non ho nemmeno capito che zona sia… anzi… fosse stata indicata sarebbero stati anche meglio identificabili i responsabili… (agg. del 24/3: la zona è viale Trento…) comunque… se avete qualcosa da dire, anche in forma anonima, scrivete una mail al blog o contattate direttamente ossido1965 su youtube.

Prima parte

Seconda parte

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Friday, March 20, 2009

Il mare in amore

Oggi sarò breve e circonciso… andatevi a vedere il mare in amore di Cesenatico nelle foto pubblicate sul forum di Romagna.it… spettacolo…

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Wednesday, March 18, 2009

Ferruccio Benzoni

Lungi da me, sebbene indicato nel titolo, dal pensare di voler fare oggi un post critico e personale su Ferruccio Benzoni. Quando di un argomento non conosco quasi nulla, o ne conosco troppo poco, preferisco mettere le mani avanti e uscire allo scoperto; questo è un post aperto, quasi fosse il topic di un forum. Aperto a chi di Ferruccio Benzoni ha letto gli scritti… aperto a chi ne conosce bene, o per così dire, meglio la storia… o ancora a chi, perchè no, lo ha conosciuto personalmente.

Stiamo parlando di un poeta Cesenaticense nato alla fine degli anni ‘40 e morto 50 anni dopo… uno di quelli che, quasi fosse scolpito nel destino degli artisti, ha vissuto una vita emotivamente difficile e successivamente segnata, a quanto pare, dall’alcool. Una figura che non ha avuto in vita un successo personale delle opere analogo alla considerazione letteraria che, seppure non eclatante, sta avendo oggi.

Io ho letto poco di lui… qualche ritaglio in qua e in là… qualche versetto… qualche citazione… ma è da un po’ che lo seguo durante i vari saltelli in rete che faccio periodicamente… e in quanto Cesenaticense certamente non può per me passare inosservato… specie oggi, quando ho trovato un bell’articolo in pdf scritto da Francesco Magnani per un dossier de “il Ducato” (che detto così sembro conoscerlo… ma sinceramente non ho la più pallida idea di dove si trovi sotto forma cartacea…). Fuori dalle mie intenzioni è chiaramente inoltre ogni riferimento politico, che tra l’altro nemmeno condivido con il Benzoni… la passione per le biografie concittadine va di certo ben oltre alla politica.

Poche le pillole che voglio condividere con voi, nella considerazione della mia ignoranza in merito; solo qualche frase che mi ha colpito e che voglio riportare, come base di partenza, ma anche no, per un dialogo aperto sul blog. E sia… a cominciare dalla frase virgolettata che dà corpo al sottotitolo per voce del poeta: “La provincia può ancora essere una frontiera dove farsi pionieri di idee e contributi autentici e originali“.

“Vivevamo sempre insieme - rievoca quegli anni Simoncelli - ogni mattina ci incontravamo per il caffè, leggevamo i giornali e pranzavamo insieme. Ci separavamo nel pomeriggio per scrivere e ci ritrovavamo la sera per confrontare i nostri versi, bere e parlare di ogni cosa. Fino a notte fonda”. Sul finire degli anni ‘70 i due iniziano a dedicarsi anche al cinema. Con il regista cesenate Luciano Manuzzi scrivono la sceneggiatura di ‘Fuori Stagione’, un’amara commedia ambientata a Cesenatico dopo l’esodo autunnale dei turisti. Nel 1982 vincerà due David di Donatello.

Qualche anno dopo E’ schiavo dell’alcool e della solitudine che si è autoimposto: la poesia diventa la psicoterapia del suo dolore. Passa nottate solitarie nei bar, dove scrive “Fedi Nuziali”, e quando è ora di rincasare nella vecchia villa dei genitori (…) spesso preferisce dormire in una camera d’albergo. E scusate la mia parentesi, ma questo paragrafo mi porta alla memoria gli ultimi giorni di dolore di Marco Pantani, ferme restando le distinte fonti del disagio personale.

Nella primavera del ‘97, poco dopo il suo quarantottesimo compleanno, le condizioni di salute di Benzoni precipitano. Tre giorni prima di morire, il 16 giugno, l’amico Giovanni Raboni aveva telefonato a Ilse
(la moglie, n.d.r.) perchè rassicurasse Ferruccio: un editore milanese avrebbe pubblicato il suo ultimo lavoro.

Questi sono alcuni paragrafi testimoni di una voglia di fare insieme… di sperimentare… di partire dalla piccola Cesenatico di provincia per parlare al mondo… sono paragrafi di dolore… e di gratificazione arrivata troppo tardi. Dateci uno sguardo, e lasciate qualche vostra impressione.

Posted by Cesenatico at 23:03:44 | Permalink | Comments (2)

Monday, March 16, 2009

Educazione al mare

Ho fatto torrentismo per 3 estati di seguito, quando non ero sposato. Il torrentismo è quell’attività in cui ti metti una muta e un salvagente e poi percorri un fiume letteramente a mollo; coi tuoi movimenti controlli la traettoria, affonti le discese e c’è pure tempo per qualche tuffo da speroni di roccia a 4 o 5 metri dall’acqua.

Bhè… le prime due volte è stata un’esperienza di divertimento… come dire… ti insegnano “a secco” come cavartela nelle situazioni di emergenza, qualche prova delle posizioni, e poi tutti in acqua. La terza volta invece è stato diverso; più che una lezione sulle situazioni di emergenza è stata una vera e propria educazione al fiume. Scopri che la maggior parte delle persone che, durante torrentismo “libero” o cadute accidentali in fiume, hanno la peggio… diciamo che hanno la peggio perchè hanno come comportamento istintivo quello che sfidare la forza del fiume… tipo nuotare controcorrente fino a che le tue forze cedono e ti lasci andare. Salvare una persona caduta in un torrente è molto facile; basta tirargli una corda e, afferrata, non fare nulla se non tenerla stretta… il torrente porta direttamente la persona a riva… mai tentare di tirare la persona verso di sè… si perdono le forze finchè non ci cede la presa. Anche da soli è facile salvarsi; capo sempre a monte fuori dall’acqua, senza preoccuparsi degli schizzi in faccia, e piedi rannicchiati a valle, per ripararsi da urti contro sassi. Basta nuotare leggermente in modo da modificare leggermente la propria traettoria verso la riva… ma non verso una riva qualsiasi… bensì verso l’insenatura della prima curva che si riesce a scorgere… e mai, mai, mai aver paura di lasciarsi trascinare dalla corrente. Insomma… più che una lezione di preparazione al torrentismo è stata una vera e propria educazione al fiume, utile a livello generale.

E arrivo finalmente al punto… è del fiume che vi voglio parlare? Cerco che no… che salvo un tratto di Pisciatello-Rubicone (profondo generalmente si e no mezzo metro) di fiumi a Cesenatico non ce ne sono… e allora? E allora volevo tramutare questa mia esperienza in un pretesto per parlarvi dell’analoga educazione al mare… e prendo spunto dal fatto che domenica mattina, a zonzo col mio pargoletto, ho visto uscire dai moli un’imbarcazione che, a traino, di portava dietro tante barchette a vela (i cosiddetti “topi di mare”) con ragazzini credo di neanche 10 anni ai rispettivi timoni… un po’ come una papera e i paperelli dietro di lei al fiume. Se non erro tali lezioni sono organizzate dal Circolo Vela di Cesenatico.

Penso che sia un’esperienza molto bella quella di conoscere il mare, ma non solo per imparare meramente a veleggiare con piccole imbarcazioni… ma anche per una vera e propria educazione al mare… per imparare a conoscere i venti (e non fare come me che a 15 anni uscii in windsurf col garbino che mi portava verso gli scogli…)… per imparare a conoscere i segni del cielo e interpretarli… e chiaramente per imparare le regole della navigazione nonchè per evitare che i pargoli, presi oggi dalle fobie dei genitori che hanno paura un po’ di tutto, crescano con la paura del mare.

Non so se le lezioni facciano un quadro completo dell’educazione al mare… e certamente il mio piccolo è un po’ piccolo per essere iscritto… ancora alcuni anni… però, cari turisti, qualora veniate a fare una vacanza in quel di Cesenatico provate a iscrivere i vostri pargoli a 2 o 3 di queste lezioni… credo siano di quelle esperienze che ti rimangano dentro per sempre.

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Saturday, March 14, 2009

Un mattino al parco della rocca

(…) D’estate muoio un po’
Aspetto che ritorni l’illusione
Di un’estate che non so
Quando arriva e quando parte (…)

Come foglie - Malika Ayane

Non sono qui a parlarvi di musica bensì del parco archologico della rocca di Cesenatico… eggià… perchè dato che mio figlio al mattino, quando siamo sempre di corsa per prepararci, non si sveglia nemmeno con le bombe… chiaramente il sabato, che potremmo tutti dormire di più, si sveglia alle 7:45 e ti subissa di domande fino a che te dici… va bene… svegliamoci e buonanotte… e allora? E allora prendo il mio piccolo onde lasciare libera la moglie nelle incombenze di casa e mi avvio verso quel del bar, che senza almeno un paio di giornali locali non carburo al mattino.

Solo che stamattina non c’erano grandi notizie… (avete letto ieri della casata von Cesenatico? Ecco… quella era una notizia curiosa… ma dai… non mi possono adottare che lo voglio anch’io il fregio di von Cesenatico?…)… comunque… leggo velocemente che da Rimini rompono perchè non vogliono che si usi il nome Nuovo Fiore per la gelateria che si aprirà all’ex Lidò… (io allora propongo “Il Fiore di Cesenatico” così glie lo mettete nel c… ehm… nel cavillo volevo dire…)… insomma… chiudo il giornale… pago… e mi avvio verso quel di Cesenatico centro per fargli vedere le barche. Solo una vasca… per vederle dalla macchina dato che fa freschino data l’ora e l’aria troppo fresca… ma non quelle del portocanale… intendo quelle dei pescatori, percorrendo il lungomolo di levante dalla capitaneria di porto e sù fino all’inizio della zona pedonale (ne nell’ultimo tratto di lungomolo fino alla pseudo-vela pseudo-monumentale neanche si può… ma pazienza.

Stavo per tornare a casa quando dalla statale mi è venuto lo schiribizzo di girare nell’arteria che si dirama dalla bretella di decelerazione e di andare verso il parco archeologico della rocca… (tra l’altro mentre mi avviavo verso il parco c’era la canzone che ho riportato a inizio post… centrava solo per quello…)… comunque qui vi volevo… perchè a parte vederlo da lontano o in foto non c’ero mai stato. Ho avuto conoscenza del fatto che è già in previsione la cosrtuzione di un ponticello pedonale che permetta di accedervi dal parcheggio fronte canale, più o meno vicino alle sbarre della ferrovia… e per questo non c’ero mai stato… è difficile capitarci apposta con questa modalità di accesso… comunque… nonostante il freddino… ho imbracciato il mio pargolo e mi sono avviato.

Il parco è sostanzialmente composto da due zone. C’è un “corridoio” di grandi massi di mattoni, distaccati dalla torre durante l’ultimo abbattimento della guerra e disposti lungo il viale di attuale accesso che costeggia la ferrovia. Alla fine di questo corridoio c’è un ammasso dei cumuli più piccoli. Sul primo masso del corridoio, a fianco del cartello illustrativo, è appesa una riproduzione (suppongo sia una riproduzione perchè mi pare troppo nuova…) dello stemma che era appeso a 18 metri di altezza su di una parete della torre. Trattasi per me chiaramente di stemma ostile dato che era quello del podestà mandato da Cesena per occuparsi del Porto Cesenatico… e speriamo che da Cesena se la smettano di indicarci il podestà, che siamo perfettamente in grado di scegliercelo da soli, evitando deleterie stasi… sia chiaro una volta per tutte che Cesenatico non è roba di Cesena… (e ovviamente non sto parlando dei comuni cittadini cesenati… chi vuol capire, capisca…).

Comunque! Scorriamo un poco solo il corridoio, che faceva freddino, e ci avviamo alla base della rocca. Sullo sfondo che confina con la bretella della statale sono stati piantati diversi alberi che diventeranno un po’ una naturale separazione con l’asfalto… e speriamo che crescano velocemente. A terra un selciato quasi interamente sommerso dall’erba ci accompagna verso la base quadrata, posta in un avvallamento del terreno, del quale è rimasto neanche di due metri di altezza di perimetro. L’accesso è sul lato sud e la zona centrale è coperta da una tettoia in lamiera, evidentemente posta (penso) per non allagare l’interno, già pericolosamente a livello più o meno dell’acqua del canale. Mi porto col mio piccolo al margine interno della torre e noto che questa pare divisa in due parti interne… una stanza laterale (lato mare) e una stanza più grande che mostra a sua volta al suo centro un “buco” circolare definito da delle pietre disposte a terra.

Mi son chiesto cosa fosse quel buco… non c’erano indicazioni a riguardo e allora ho supposto che, magari, essendo alla base della torre… magari era la sede dove alloggiavano la legna che magari d’inverno accendevano per scaldare, come in un arcaico riscaldamento a pavimento, le sale superiori… ammesso che fossero in grado di far uscire il fumo altrove onde non morire coi polmoni pieni di fuliggine… ma prendete con le molle quello che vi dico, dato che non sono un esperto in materia… sono solo semplici supposizioni… anzi… forse se riprendo in mano qualche libro qualcuno ha già indicato la funzionalità di tale buco…

Comunque! Se fosse proprio alloggiare la fiamma del fuoco la sua originale destinazione, sarebbe bello, potendo magari togliere la tettoia di lamiera, ospitare in quella zona eventi a lume di focolaio… riaccendere il fuoco dove un tempo il fuoco si accendeva… riportare la base della torre (quando non si potesse realmente ricostruire del tutto) ad un recupero parziale di utilità per ospitare magari eventi nella mezza stagione… quando in spiaggia è ancora freschino.

Ma si fa per parlare… comunque una capatina in zona, magari in orario un po’ più caldo rispetto a quello che ho scelto io, ve lo consiglio davvero.

P.s.: … ma i post così lunghi si leggono bene lo stesso o sono una grandissima rottura di palle? No, perchè… io cerco di sintetizzare ma poi mi trovo sempre una sleppa lunga di testo… magari è meglio tagliare in futuro…

Posted by Cesenatico at 08:42:57 | Permalink | Comments (6)

Wednesday, March 11, 2009

Si vende pescheria…

Cavolo! Quando l’ho visto in annuncio non ci credevo… vendono uno dei banchi da pescivendolo proprio nel centro di Cesenatico… all’interno della vecchia pescheria… sul portocanale… ma dai…  pensare che è una posizione, pensavo, bellissima… o magari semplicemente è la ricerca di un ricambio generazionale… che poi se ci pensi… più che comprare il pesce sul portocanale nella vecchia pescheria ci manca solo che te lo compri dal pescatore che attracca con la barca li davanti… chissà chi farà il passo…

P.s.: chiaramente non prendo provvigioni dalla vendita e non sono imparentato con chi vende…

Posted by Cesenatico at 22:36:20 | Permalink | Comments (4)

Sunday, March 8, 2009

Il sole, il pesce e il buffet

Ahaaaa!! Uno sprazzo di sole e… via! Tutti a Cesenatico… ebbene si… vale anche per me… da stamane infatti sono a zonzo avanti e indietro per Cesenatico. Prima una colazione veloce all’Habana Caffè… specialmente dato che il mio solito Lidò oramai è chiuso… e che il suo sostituto Nuovo Fiore, che in quei locali si sposterà, probabilmente prima di maggio non aprirà i battenti… e poi avevo provato anche allo Sloppy Joe, ma era tutto pieno… intendiamoci… non è che preferisca uno all’altro… è che per me la colazione è caffè e giornale… ed in un locale più grande è semplicemente più probabile trovare tutti i 3 quotidiani locali per sgranocchiarmi la cronaca di Cesenatico.

Insomma… veloce colazione… poi un salto al parco dei giardini al mare… che anche il mio piccolo deve avere la sua parte di divertimento… e poi a casa per pranzare. Data la bella giornata abbiamo pensato di fare il bis in vasca… ed in molti ci hanno pensato dato che la fila arrivava ad un paio di chilometri dalla ferrovia… infatto ho tagliato per il quartiere madonnina e dalla statale mi sono infilato nel primo parcheggio disponibile.

La prima tappa è stato il canale, all’altezza della capitaneria di porto… non tanto per vedere il canale quanto per liberare in acqua un pesce rosso che da qualche mese navigava solo soletto nel vecchio acquario che avevo da bimbo… insomma… trattasi di classico pesce regalato dalla zia “che te c’hai il bimbo che ci fa festa” e che in realtà alla fine diventa un pesciolino solo soletto… e allora meglio liberarlo in mare… starà meglio lì? Il mio atto di liberazione ha destato la curiosità di tutti i passanti… “Ma vive nel mare?”, mi fa uno… bho… spero di non aver commesso in pescicidio… ma che vita è vivere in neanche un metro quadrato tutto il giorno?

Insomma…. per farla breve… vasca avanti e indietro fino a quando non decidiamo di fare l’aperitivo… e qui vi volevo! E per questo sono stato sintetico (si fa per dire) nel descrivere tutti gli eventi precedenti… eh si! Perchè quatti quatti ci avviciniamo a quèl del Pasarejla, che se non ho visto male ha aperto oggi… o almeno io l’ho visto aperto solo oggi… e ci siamo messi a sedere assieme a dei nostri amici. Noi masculi ci alziamo e andiamo a prendere da bere per noi e per le donne. A colpo d’occhio avevo già notatao che hanno spostato tutte le cibarie in un tavolo in fondo alla sala, non più sul balcone… per intenderci, ora le cibarie sono sotto al maxischermo… e vabè. Prendo un succo di frutta e un vino… noveeuroecinquanta… capperina… aggiornato il listino? Un pochino, ma pochino percaso rialzato di qualche euro rispetto all’anno scorso? Eggià, perchè ti leggo nello scontrino che con le 2 bevande mi appioppano anche 2 buffet.

Ora… l’anno scorso non si pagava… o meglio… era incluso nel prezzo come del resto ovunque… ma già scorgendo il tavolo da lontano si vedeva una predominanza di piadine, crostini farciti… insomma… non il solito aggroviglio di cibi alieni… e allora mi dico… vabè… mangiare tanto mangio… e tanto pure, se mi ci metto… e allora se il buffet merita è giusto che paghi di più… in fondo ultimamente in giro paghi meno ma trovi anche speci di cibi immangiabili…  e sia.

Arriviamo a portar da bere alle donzelle e ci avventiamo poi sul buffet. Noto che hanno messo in piedi la forma dissuasiva teoricamente più efficace, ossia mentre prendi da mangiare sul tuo piattino, che poi più che piattino è un sotto di una tazza da thè… ci manca solo che passino ai piattini da caffè… comunque dicevo che mentre prendi le cibarie c’è uno del locale che dall’altra parte del tavolo ti guarda… un po’ come dire… “Attento che qui se prendi troppe cibarie e fai lo stronzo ti vediamo subito”… tecnica dicevo teoricamente efficace in quanto ci sono anche le facce da culo come me che se ne fregano altamente e anzi abbondano in modo da far sudare quello davanti a te, peggio ancora se è il titolare dell’esercizio, perchè per la regola della cortesia verso il cliente non ti può dire niente, dato che non c’è un limite formale alla disponibilità personale di buffet.

E qui, accade l’imprevisto… eggià, perchè dato che stavo prendendo da mangiare sia per me che per mia moglie ho impugnato due piattini anzichè uno… e mentre li stavo riempendo, neanche tanto tra l’altro rispetto al mio solito, sento la voce del gestore verso il cameriere-controllore… “Non far prendere più di un piatto a testa!!”… mi sento tirato in causa e alzo la testa verso di lui… mi guarda… “Non si può prendere più di un piatto a testa!”… rapito e spietato tiro fuori lo scontrino dalla tasta e gli rispondo… “Io ho due buffet”… ci rimane di merda, conscio della figura di merda fatta con un cliente, e dice… “Ah… allora va bene…”… continuo imperterrito a selezionare le mie cibarie… ed il cameriere cerca di riparare per il titolare… “Abbi pazienza… i titolari sono tutti così…”…

Ora… e qui mi rivolgo a tutti i gestori di locali da aperitivo… io capisco la crisi… io capisco le paure dell’apertura… ma mettetevi il cuore in pace… e cercate di capire che l’aperitivo non è un bicchiere di caipiroska e un piattino di piadina col salame… l’aperitivo è un’esperienza… è una trentina di minuti di rilassatezza… è un attimo di leggerezza nel week end prima di tornare alla pesantezza del lavoro… se tu mi rompi i coglioni limitandomi la possibilità di accedere al banco cibarie, mi togli la magia… cosa cambia se prendo un piatto anzichè due, anche se ne ho solo uno di buffet? E se prendo solo un piatto e lo riempio il doppio? Mi fermi anche se faccio un piatto più alto? E se invece lo faccio regolare e poi ritorno a fare il bis ti tieni in mente che ero già passato prima? Addirittura dopo questa loro defaillance mi sono preso la briga di mandare mia moglie a fare il bis, con lo stesso scontrino, tanto per poter scrivere su questo post che, caro gestore, se ti voglio fregare ti posso fregare quando voglio.

Caro gestore, se non vuoi spendere troppo nel buffet, fanne meno… se vuoi averlo sempre pieno, distribuisci nel tempo l’uscita delle cibarie… oppure compra cibi più scadenti… oppure fai come tutti che lasciano cibarie aliene a disposizione per far vedere il tavolo pieno… insomma… fai quello che tipare coerentemente con le tue previsioni economiche… ma non rompere la magia dell’aperitivo, che senò io non torno più… anzi… mi sa che per il prossimo aperitivo proverò allo Sloppy Joe… con tanti saluti! ;o)

P.s.: chiaramente il locale è suo e lo gestisce come gli pare a lui… anzi… magari è pure una strategia economicamente valida quella di allontanare i mangioni come me…

Posted by Cesenatico at 18:22:00 | Permalink | Comments (7)