Friday, August 29, 2008

L’Urgon-Rubicone-Pisciatello

Ci sono fatti storici che entrano nella conoscenza comune Italiana, ma anche internazionale, in particolare grazie all’insegnamento scolastico, e che quindi rendono universalmente noti luoghi e persone che ne hanno fatto parte. Ed essere universalmente noti è turisticamente, nonchè orgogliosamente, di valore. Buono… tenete lì per un attimo questo concetto.

Apro un’altra parentesi. Se dovessimo dividere in macroaree la provincia di Forlì-Cesena, potremmo individuare, com’è solito fare, il Forlivese, il Cesenate e la valle del Rubicone. Per essere un po’ più specifici ci sarebbero anche l’alta valle del Savio, la Val Bidente, ecc… ma non stiamo a essere troppo specifici. La valle del Rubicone è una zona di comuni che comprende tutti quelli che, appunto, protendono verso le acque del celebre fiume Rubicone, antico confine tra l’Italia Romana e la provincia della Gallia Cisalpina, attraversato con intenzioni bellicose nel 49 a.c. da Cesare pronunciando la celebre frase “Alea iacta est” (Il dado è tratto). E questo è un fatto storico celebre ed eccellente per tutta la valle del Rubicone, anche perchè non si è ancora riusciti ad identificare con precisione il punto dove Cesare passò il Rubicone, punto che sarebbe un’attrazione unica per il turismo. Il comuni che fanno parte della valle del Rubicone sono Sogliano al Rubicone, Roncofreddo, Borghi, Montiano, Longiano, Savignano sul Rubicone, Gambettola, Gatteo e San Mauro Pascoli. Non tutti sono attraversati fisicamente dal Rubicone… e diciamo pure che Savignano sul Rubicone è il comune che più la fa da padrone in quanto abbondantemente toccato dal celebre fiume. Chiuso anche questo concetto… tenetelo lì.

Arriviamo al sodo, che oggi l’ho tirata già abbastanza lunga: e Cesenatico cosa centra? Centra! Certo che centra! Cesenatico centra sempre. Centra perchè dal confine con Cesena, in località Bagnarola, fino al confine con Gatteo, in località Villamarina (poco dopo aver attraversato la statale adriatica) il nostro comune è attraversato da un torrente chiamato Pisciatello, nome di per sè poco dignitoso anche se sicuramente significativo della scarsa portata d’acqua che è solito mostrare.

Ebbene, ecco il colpo di scena. Sapete come si chiamava il Rubicone prima che Mussolini lo rinominasse tale? Si chiamava Fiumicino (tra l’altro ci sono pure due frazioni di Gatteo e Savignano che si chiamano tutt’ora Fiumicino). E sapete come si chiamava Savignano sul Rubicone prima che Mussolini lo rinominasse tale? Si chiamava Savignano di Romagna. E sapete come si chiamava il Pisciatello? Nel dialetto locale era chiamato Urgòn, parola che, per chi sa il dialetto Romagnolo, ricorda molto il nome Rubicone. E come si chiamava Sogliano al Rubicone? Sempre Sogliano al Rubicone, dato che sia l’attuale Pisciatello che l’attuale Rubicone nascono in quel territorio comunale (insomma… loro sono gli unici ad essere sicuri di avere l’antico Rubicone in casa, quale che sia).

Ci sono da fare anche altre considerazioni. In tempi antichi la linea del mare copriva molta più parte di terra rispetto ad oggi… quindi al livello della statale, dove Cesenatico perde il Pisciatello, è molto facile che fosse tutto già sommerso dal mare (quindi Cesare l’avrebbe attraversato più a monte… magari in territorio Cesenaticense?). Inoltre ho letto sul libro “Storia di Cesenatico”, di Davide Gnola, che non ricordo quando un forte terremoto causò grandi cambiamenti facendo cambiare i percorsi del Rubicone, del Pisciatello e del Rigossa… oltre al fatto che se non ricordo male attorno al 1300 o 1400 Cesena e Cesenatico erano divise da un fiume, che venne appositamente deviato per consentire il congiungimento diretto delle due città. Insomma… per quanto ne sappiamo oggi come oggi il punto dove Cesare passò il Rubicone potrebbe essere attualmente anche un punto “asciutto”… un anonimo campo coltivato, una strada o un rimasuglio di scolo agricolo. Fatto sta che sarebbe molto interessante, tramite un approfondito studio di esperti, riuscire ad identificare il punto esatto che, ripeto, Cesenatico è a pieno titolo candidata ad ospitare, fino a prova contraria.

Della teoria dell’Urgòn-Rubicone si occupa da tempo l’Associazione Pro-Rubicone, di Calisese di Cesena, frazione attraversata appunto dal Pisciatello (che loro si rifiutano di chiamare così)… anzi… per loro non è una teoria ma una certezza, e nelle loro pubblicazioni Savignano sul Rubicone è indicata ancora come Savignano di Romagna ed il Rubicone è rinominato Fiumicino, e viceversa il Pisciatello… insomma… potete immaginare che i rapporti tra Calisese e Savignano non siano proprio idilliaci… ma indirettamente questa associazione fa anche il gioco di Cesenatico… quindi è per questo che sono qui a darvene notizia. Su internet non ho trovato un loro sito, ma sono prodighi di eventi e di pubblicazioni nelle quali non mancano mai di fare un’introduzione sottolineando la storicità dell’Urgòn-Rubicone. Del tema parla anche il sito di CesenaInBolgia.

In definitiva… il dado è tratto… si, ma dove? In attesa di saperlo, incrociamo le dita e tifiamo per Cesenatico…

P.s.: chiaramente non me ne vogliano i lettori del Savignanese… cerchiamo di non prenderci mai troppo sul serio… ;o)

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Wednesday, August 27, 2008

Bagni notturni

Una volta l’euforia era fare il bagno di mezzanotte in spiaggia… ora a qualche pazzo scatenato non basta più… ora va di moda il bagno alle 4:00 nella fontana di fronte alla Veronese… ma pensa te…

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Monday, August 25, 2008

Finalmente qualcuno ci è arrivato!

Non voglio parlare di politica, il ministro Gelmini non so nemmeno da dove venga e cos’abbia fatto per diventare tale, e non so nemmeno di che partito faccia parte… però quando ho letto questa dichiarazione mi è venuto spontaneo un bel “Finalmente!!!!!!!!”… dai… è bello sapere che nella tabula rasa della politica nazionale ogni tanto qualcuno dice qualcosa che vada nella direzione di favorire il turismo… in attesa che (si spera) facciano seguito dei fatti…

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Sunday, August 24, 2008

Poesia per Cesenatico

Lungi da me dal volermi ergere a cultore di arti come la poesia o a critico letterario… ci mancherebbe… tuttavia cazzeggiando in rete mi sono imbattuto in una poesia di Salvatore Armando Santoro, nome apparentemente poco Cesenaticense, che però è dedicata proprio alla nostra cittadina… e dico io… potevo non pubblicarla? No che non potevo! Quindi, silenzio in sala…

CESENATICO

Torno al viatico
dei miei giorni usati,
ed ombre allungo sul pensier giocondo
che il tempo regalò,
prima d’andare,
tra teli stesi e bandiere
in riva al mare.

E qualche ruga in meno,
ed un sorriso privo d’apprensione
per anni accompagnò quel lento errare
con le ciabatte ai piedi
fino al mare.

E il sole accarezzò
l’albe crescenti,
di rosso tinse quei pedalò dormienti
senza grida di bimbi,
stanchi ormai di squassare
spruzzi di mare.

Ed or mi resta
la gioia di rimpinzarmi
con le felicità che sono andate
a carezzar le sere dei viali,
a pedalar nel buio della marina
con i tricicli lenti, a regalare
serenità perdute
e odor di salso mare.

Santoro Salvatore Armando
(Boccheggiano 27/05/2006 0.04)
www.circoloculturaleluzi.net

P.s.: cazzeggiando in rete ho trovato un bellissimo sito sulle ragioni dell’autonomia Romagnola… dateci un’occhiata… www.laromagna.org

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Friday, August 22, 2008

I quadri di Buratti

Anche chi non è un intenditore o neppure un amante dei quadri non può negare che il dipinto più celebre e più celebrato di Cesenatico, ossia la classica vista del portocanale con le sue antiche imbarcazioni, sia bello da appendere in casa. Ce ne sono a uffa… camminando sulle sponde del portocanale stesso credo la si possa trovare a titolo di soggetto altamente inflazionato eppure sempre d’effetto e, suppongo, pure molto venduto.

Se abbandoniamo per un attimo però questo tipo di dipinto, debbo confessare che mi sono spesso fermato, quando in vasca sulla sponda di levante, vicino alla pescheria dove in un locale della piazzetta (per la precisione a sinistra, guardando la pescheria di fronte) espone e vende le sue opere Romano Buratti, pittore cesenate che mi ha sempre colpito con le sue opere sotto il punto di vista dell’istintiva “Romagnolità” che emanano le sue opere. E la cartina di tornasole per capire che ne varrebbe la pena è che in casa mia un paio ce ne metterei… non è che magari un quadro di quel genere si sposi troppo con il mio arredamento moderno… però un pensiero ce lo sto facendo, portafogli permettendo dato che non ho ancora dato un’occhiata ai prezzi.

I soggetti sono personaggi con volti segnati dal lavoro e dalla campagna, ambientati in situazioni tipiche Romagnole, come il bar, il comizio o anche un romatico giro in bicicletta in una buia notte di altri tempi. Sarà qualcosa di ancestrale… sarà la mia passione per le tradizioni Romagnole… non lo so… comunque, appassionati o meno, se passate in zona date un’occhiata e poi fatemi sapere se le sensazioni che ho avuto io sono le stesse che avete avuto anche voi.

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Thursday, August 21, 2008

Cesenatico e la fornace

Può sembrare autolesionista la scelta proprio di questa giornata un po’ afosa per parlare di una fornace… ma oramai ho in testa questo post e chi me lo cava più? Bhè… preciso innanzitutto che la fornace in questione non è una fabbrica di corrente produzione di mattoni ma una fornace di epoca romana i cui resti sono stati trovati negli anni ‘70 in zona Ca’ Turci, nel primo entroterra comunale.

Ho in testa questo luogo dato che l’ho sempre voluto visitare ma non me ne è mai capitata l’occasione (o per meglio dire, ho sempre tirato dritto verso il più godereccio viale Carducci…)… e oggi casualmente sono finito tra le braccia virtuali di una pagina curata dalla soprintendenza ai beni culturali dell’Emilia-Romagna che descrive proprio questo sito. Molti dei reperti ritrovati in quella zona sono oggi visibili presso l’Antiquarium di Cesenatico… ma per visitare dal vivo la fornace questo sito mette a disposizione anche una piccola mappa per orientarvi nell’entroterra Cesenaticense. Tra l’altro apro una parentesi: sulla mappa trovare scritte con lo stesso carattere delle frazioni anche “Cella” e “Celle”, che in realtà non esistono… o meglio non sono frazioni… e pare facciano riferimento all’abitudine di un tempo, e arrivata a titolo di residuo anche su questa piantina, di segnalare le celle votive dedicate alla Madonna.

Ma torniamo a noi… io non voglio descrivere troppo di più dato che ne so poco e rischierei di fare come alle scuole medie quando per fare le ricerche geografiche si prendeva l’enciclopedia e poi di scopiazzava cambiando l’ordine delle parole… ma mi riprometto che alla prima occasione in cui andrò a visitarle non mancherò di postarvi le mie impressioni.

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Wednesday, August 20, 2008

Cartoline d’epoca e video vari

Da qualche giorno su YouTube c’è un utente che risponde al nick di LOGIKA1 che sta inserendo diversi slide show, ossia video formati da successioni di foto, con Cesenatico come tema centrale. Voglio giusto segnalarvi questo sulle cartoline d’epoca… poi se volete approfondire potete accedere al suo spazio… al momento attuale ce ne sono un’altra decina almeno sulla nostra cittadina…

P.s.: non vi inserisco direttamente il video dato che l’utente ne ha rimosso la possibilità… accontentatevi di questa bella foto…

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Tuesday, August 19, 2008

Aeroporti: facciamo cambio?

Esco con una notizia oramai trita e ritrita giusto per fare qualche considerazione a mente fredda… e qual’è la notizia del mese se non quella che l’aeroporto di Bologna ci ha fregato i voli low-cost di Ryanair da Forlì? E dato che sono a mente fredda vorrei cercare di contenermi… non vorrei parlare del disprezzo verso il centralismo regionale che ha sede in quel di Bologna e che non ha mosso un dito per bloccare quest’ennesima operazione anti-turistica e più specificatamente anti-Riviera Romagnola… insomma… è proprio in questi momenti che mi vien voglia di invocare la Regione Romagna… e dico io… ma perchè nessuno ha mosso un dito contro questo furto? Ora pure i grandi aeroporti internazionali come Bologna si buttano nella mischia dei voli a basso prezzo? E nessuno fa nulla da lassù? Nessuno dice niente? Francamente un po’ più di attaccamento alla bandiera Romagnola me lo aspettavo. Ma chiudiamola qui. Tanto non serve nemmeno consolarsi con quei 2 voli in croce che ci hanno lasciato come contentino.

Ciò che più mi interessa è il dibattito che si è aperto recentemente e che interessa Cesenatico molto, molto da vicino, ossia l’idea di creare a Pisignano, al posto dell’attuale aeroporto militare, l’aeroporto unico della Romagna. I soliti corvi fanno notare che essendo un’aeroporto militare i tempi di conversioni sarebbero lunghi e incerti, oltre ai successivi lavori necessari per adeguarlo verso un assetto ricettivo da aeroporto standard. Ma dico io: stiamo parlando di una cosa importante come un aeroporto… cioè… il cancello di ingresso dei turisti verso la Riviera… stiamo parlando di uno scalo a 10 km dal centro di Cesenatico… una struttura che paradossalmente darebbe ancora più vantaggi di quelli che portava Forlì… e ci si impantana sui problemi di tempistica? I tempi che ci vorranno, ci vorranno… chissenefrega… il problema è andare verso una direzione ben precisa ed andarci convinti, remando tutti (tutti si fa per dire… tanto ai consiglieri regionali emiliani ho già capito che non glie ne frega nulla… speriamo nella buona volontà di quelli Romagnoli…)… dicevo… remando tutti, dalla maggioranza all’opposizione, verso un’unica meta. Tanto anche ripristinare un buon pacchetto di rotte verso Forlì con un altro operatore richiederebbe tanto tempo e tanto denaro… voli che comunque in un secondo tempo potrebbero essere poi trasferiti da Forlì a Pisignano col trasferimento dell’aeroporto.

E poi aggiungo… per velocizzare i tempi… dato che con le questioni militari è sempre facile perdersi in un bicchier d’acqua… ma non si potrebbe proporre direttamente un cambio? Forlì diventa un’aeroporto militare, e Pisignano un aeroporto turistico.

Il più grosso impedimento lo vedo forse verso Rimini… che non avrà certo grande interesse ad impegnarsi in un aeroporto di Riviera meno vicino a casa loro… però ora si tratta di fare sistema, e non uso questa parola alla leggera… la Romagna si deve unire, o saremmo sempre succubi delle decisioni prese a Bologna, e ribadisco che il 75% dei consiglieri, ossia quelli emiliani, con questa faccenda hanno ampiamente dimostrato di sbattersene altamente delle necessità della Riviera… e mi verrebbe da dire che pure i nostri non hanno fatto una bella figura.

Fare sistema dunque: Rimini si prende i voli da alcune nazioni? Pisignano si prende quelli di altre rotte, in un patto di fratellanza dove venga esclusa ogni possibilità di cannibalismo reciproco tra il tratto di Riviera Romagnola Ravennate-Cesenate e quello Riminese.

E come buona abitudine mi rivolgo a voi, cari turisti: ma dico io… vi farebbe schifo arrivare tra qualche anno in Riviera con un volo low-cost a 10 km dal mare?

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