L’Urgon-Rubicone-Pisciatello
Ci sono fatti storici che entrano nella conoscenza comune Italiana, ma anche internazionale, in particolare grazie all’insegnamento scolastico, e che quindi rendono universalmente noti luoghi e persone che ne hanno fatto parte. Ed essere universalmente noti è turisticamente, nonchè orgogliosamente, di valore. Buono… tenete lì per un attimo questo concetto.
Apro un’altra parentesi. Se dovessimo dividere in macroaree la provincia di Forlì-Cesena, potremmo individuare, com’è solito fare, il Forlivese, il Cesenate e la valle del Rubicone. Per essere un po’ più specifici ci sarebbero anche l’alta valle del Savio, la Val Bidente, ecc… ma non stiamo a essere troppo specifici. La valle del Rubicone è una zona di comuni che comprende tutti quelli che, appunto, protendono verso le acque del celebre fiume Rubicone, antico confine tra l’Italia Romana e la provincia della Gallia Cisalpina, attraversato con intenzioni bellicose nel 49 a.c. da Cesare pronunciando la celebre frase “Alea iacta est” (Il dado è tratto). E questo è un fatto storico celebre ed eccellente per tutta la valle del Rubicone, anche perchè non si è ancora riusciti ad identificare con precisione il punto dove Cesare passò il Rubicone, punto che sarebbe un’attrazione unica per il turismo. Il comuni che fanno parte della valle del Rubicone sono Sogliano al Rubicone, Roncofreddo, Borghi, Montiano, Longiano, Savignano sul Rubicone, Gambettola, Gatteo e San Mauro Pascoli. Non tutti sono attraversati fisicamente dal Rubicone… e diciamo pure che Savignano sul Rubicone è il comune che più la fa da padrone in quanto abbondantemente toccato dal celebre fiume. Chiuso anche questo concetto… tenetelo lì.
Arriviamo al sodo, che oggi l’ho tirata già abbastanza lunga: e Cesenatico cosa centra? Centra! Certo che centra! Cesenatico centra sempre. Centra perchè dal confine con Cesena, in località Bagnarola, fino al confine con Gatteo, in località Villamarina (poco dopo aver attraversato la statale adriatica) il nostro comune è attraversato da un torrente chiamato Pisciatello, nome di per sè poco dignitoso anche se sicuramente significativo della scarsa portata d’acqua che è solito mostrare.
Ebbene, ecco il colpo di scena. Sapete come si chiamava il Rubicone prima che Mussolini lo rinominasse tale? Si chiamava Fiumicino (tra l’altro ci sono pure due frazioni di Gatteo e Savignano che si chiamano tutt’ora Fiumicino). E sapete come si chiamava Savignano sul Rubicone prima che Mussolini lo rinominasse tale? Si chiamava Savignano di Romagna. E sapete come si chiamava il Pisciatello? Nel dialetto locale era chiamato Urgòn, parola che, per chi sa il dialetto Romagnolo, ricorda molto il nome Rubicone. E come si chiamava Sogliano al Rubicone? Sempre Sogliano al Rubicone, dato che sia l’attuale Pisciatello che l’attuale Rubicone nascono in quel territorio comunale (insomma… loro sono gli unici ad essere sicuri di avere l’antico Rubicone in casa, quale che sia).
Ci sono da fare anche altre considerazioni. In tempi antichi la linea del mare copriva molta più parte di terra rispetto ad oggi… quindi al livello della statale, dove Cesenatico perde il Pisciatello, è molto facile che fosse tutto già sommerso dal mare (quindi Cesare l’avrebbe attraversato più a monte… magari in territorio Cesenaticense?). Inoltre ho letto sul libro “Storia di Cesenatico”, di Davide Gnola, che non ricordo quando un forte terremoto causò grandi cambiamenti facendo cambiare i percorsi del Rubicone, del Pisciatello e del Rigossa… oltre al fatto che se non ricordo male attorno al 1300 o 1400 Cesena e Cesenatico erano divise da un fiume, che venne appositamente deviato per consentire il congiungimento diretto delle due città. Insomma… per quanto ne sappiamo oggi come oggi il punto dove Cesare passò il Rubicone potrebbe essere attualmente anche un punto “asciutto”… un anonimo campo coltivato, una strada o un rimasuglio di scolo agricolo. Fatto sta che sarebbe molto interessante, tramite un approfondito studio di esperti, riuscire ad identificare il punto esatto che, ripeto, Cesenatico è a pieno titolo candidata ad ospitare, fino a prova contraria.
Della teoria dell’Urgòn-Rubicone si occupa da tempo l’Associazione Pro-Rubicone, di Calisese di Cesena, frazione attraversata appunto dal Pisciatello (che loro si rifiutano di chiamare così)… anzi… per loro non è una teoria ma una certezza, e nelle loro pubblicazioni Savignano sul Rubicone è indicata ancora come Savignano di Romagna ed il Rubicone è rinominato Fiumicino, e viceversa il Pisciatello… insomma… potete immaginare che i rapporti tra Calisese e Savignano non siano proprio idilliaci… ma indirettamente questa associazione fa anche il gioco di Cesenatico… quindi è per questo che sono qui a darvene notizia. Su internet non ho trovato un loro sito, ma sono prodighi di eventi e di pubblicazioni nelle quali non mancano mai di fare un’introduzione sottolineando la storicità dell’Urgòn-Rubicone. Del tema parla anche il sito di CesenaInBolgia.
In definitiva… il dado è tratto… si, ma dove? In attesa di saperlo, incrociamo le dita e tifiamo per Cesenatico…
P.s.: chiaramente non me ne vogliano i lettori del Savignanese… cerchiamo di non prenderci mai troppo sul serio… ;o)