Saturday, March 15, 2008

La spesa a chilometri zero

Se potessi chiedere due cose agli stilisti di moda, metterei dell’ordine: 1. Sdoganare nella mezza stagione la possibilità di andare in giro con calzini e ciabattoni (…i frati lo fanno e tutti lo trovano normale…)… anche quando l”occasione richiede di essere eleganti… 2. Sdoganare un abbigliamento più leggero che sostituisca lo standard lavorativo dato da giacca, camicia e pantaloni… in particolare in funzione del progressivo riscaldamento del pianeta e dell’inopportunita di sudare come dei maiali al lavoro, solo per essere eleganti, tra giugno e settembre.

Dico questo perchè stamattina è stata veramente una bella giornata e, alzati dal letto di buon’ora… cioè… che io sarei pure rimasto a letto ma la piccola peste non ci ha dato modo… dicevo… ad un certo punto abbiamo deciso, visto lo splendido sole, di andare a fare colazione sul Carducci. Cornetto e cappuccino… occhiata veloce ai tre quotidiani locali… nulla di chè sulle cronache di Cesenatico… e poi via a riparcheggiare dietro a S.Giacomo per fare una vasca sul portocanale.

Volendoci attrezzare per una cena un po’ più elaborata del solito, abbiamo deciso di puntare verso quel della pescheria. Si trova sulla sponda di levante a metà circa tra la piazza di Garibaldi (o Pisacane) e piazza Ciceruacchio, in un imponente edificio che sa di antico e di moderno allo stesso tempo e che, da oltre 200 anni, ospita la pescheria locale. Entrarci per me è sempre qualcosa di affascinante… sarà quell’odore forte di pesce… sarà il vedere che alcuni crostacei sono ancora vivi (specie tipicamente le cannocchie…)… o forse sarà il concetto di “freschezza” che ti fa pensare che stai acquistando pesce magari scaricato proprio poche ore prima da una delle barche attraccate lì fuori sul porto.

All’interno ci sono 3 banchi distinti ma tutti chiaramente con le stesse speci e lo stesso prezzo. Si possono trovare anche tipicità locali tra cui la più “spinta”, forse anche perchè la più vicina, è il sale di Cervia. A vederlo sugli scaffali penso sempre che è un peccato che si sia persa traccia delle saline di Cesenatico… magari oggi avrebbero vissuto un nuovo splendore. Ho visto poi, in un negozietto a lato della pescheria, che hanno pure realizzato il cioccolato con il sale dolce di Cervia… che già il sale dolce non so come sia… e poi il cioccolato col sale deve essere veramente particolare… un giorno voglio provarlo…

Comunque! Arriva il nostro turno e mia moglie chiede una rete di vongole, una di cozze ed un paio di sogliole per far mangiare il pesce anche a mio figlio, che nel frattempo intrattengo mostrandogli tutti i pesci. Pago e usciamo. Dal lato della pescheria vediamo, verso la piazzetta delle Conserve, i banchetti della verdura; quale miglior abbinamento con le cozze bollite se non dei pomodori cigliegini? Ci incamminiamo e facciamo un primo rapido giro, tanto per confrontare i prezzi e l’aspetto delle merci. I banchetti erano tutti ben disposti e gli articoli erano tutti di bell’aspetto; in particolare tutti hanno la caratteristica di avere lo stesso identico “ombrellone” parasole, personalizzato unicamente nella scritta del proprietario. I prezzi bene o male erano analoghi, quindi alla fine ne scegliamo uno innanzitutto perchè aveva tutti i prezzi affianco ai rispettivi prodotti (viva la trasparenza) e poi perchè aveva una giacchetta che indiscutibilmente mi dava indizio del fatto che fosse del posto (non posso dire di più… diciamo che ho scelto quella che secondo me era la verdura delle nostre campagne). Paghiamo, un’ultimo sguardo alla piazzetta e poi ci dirigiamo verso la macchina.

Nel camminare ho ripensato al fatto che avevo appena optato per una spesa a km zero. Se ne è parlato molto di recente, specie durante lo sciopero degli autotrasportatori. Pesce della pescheria di Cesenatico… verdura delle nostre campagne… insomma… va a finire che chi ha fatto più strada sono io che sono arrivato dalla periferia con la macchina. Il tutto poi nella cornice del centro storico di Cesenatico che, cosa volete, l’avrò passato oramai un milione di volte ma mantiene sempre il suo fascino misto di quiete e di tradizione.

Pensavo anche che potrebbe diventare quasi un evento… “Le giornate di spesa a km zero”… con solo i produttori… che ne sò… nell’arco di 20/25 km… niente specialità tipiche… solo semplice frutta… verdura… pesce… pasta fatta in casa… piadina precotta… farina… sale… olio… vino… insaccati e affini… niente magliette o scarpe tipo mercato, per intenderci… insomma… un po’ come fare la spesa per la settimana ma senza andare all’ipermercato… trovare tutto nella cornice del portocanale… tutta merce che non abbia fatto più di 25 km per arrivare alla nostra sportina. Può funzionare? O è colpa del limoncino che ho bevuto per digerire? Chissà…

P.s.: se conoscete già il portocanale di Cesenatico e vi capita in questo periodo di alzarvi nel week end molto presto… tipo alle 7:30 o alle 8:00… o magari avete fatto il dritto in discoteca… andate a vedere che effetto fa il portocanale senza la gran parte delle imbarcazioni… è una cosa strana…

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Thursday, March 13, 2008

Panchine colorate

La piazza è uno dei luoghi culturali più significativi per l’uomo. La sua stessa conformazione, uno spazio ampio dal quale si diramano più strade, la predispone ad essere luogo di incontro, luogo di scambio di idee e di scambi commerciali. Elementi fondamentali delle piazze, spesso dimenticati, sono le panchine. Le panchine sono zone dove si invita la gente a sostare, a prolungare la permanenza, e predispongono quindi ad uno scambio di idee più duraturo, o ad un momento di riposo dalle fatiche e di riflessione. La cosa di cui più ci si dimentica, quando non ci si dimenticano del tutto le panchine, è la loro disposizione. Nell’era moderna, paradossalmente nell’era che viene definita della comunicazione globale, spesso le panchine sono disposte lontane tra loro… quasi come se due panchine vicine dessero reciprocamente fastidio alla privacy degli utilizzatori. Raro è vedere due panchine o più panchine che, al centro di una grande piazza, “si guardino” a vicenda.

Bhè… ho scritto tutta questa trafila solo per introdurre ciò di cui volevo parlare oggi, ossia del fatto che passeggiando in quel della piazzetta (che, a quanto mi risulti, non ha un nome) tra viale Dei Tennis (ma i tennis non ci sono più…), il molo di levante e la capitaneria di porto… dicevo… ho notato che hanno ripitturato tutte le panchine di quella piazzetta. Le due panchine vicine alla fontanella sono state fatte di un bianco che più bianco non si può, mentre quelle in legno sono state colorate ognuna di un colore diverso e vivace… il risultato è molto ben riuscito, a mio parere.

Credo sia un ottima cosa, inoltre, anche per il fatto che quella piazzetta, benchè sia lontana dagli sfarzi di pavimentazioni pregiate o lampioni ricercati… anzi… nel rifare la pavimentazione del molo quella piazzetta è l’unico angolo ad essere stato lasciato così com’era… dicevo… credo che quella piazzetta sia la più “intensamente” utilizzata dalla gente… anche perchè in fondo in poche decine di metri quadri ha tutto ciò che può desiderare una piazzetta… tante panchine (che si guardano tra di loro e che permettono di dialogare), una fontanella pubblica, un elemento storico rappresentato da quel blocco di cemento che grazie a Zara ho scoperto essere un bunker dell’ultimo conflitto mondiale, molto spazio verde, tanti alberi, un cartellone delle affissioni pubbliche e la vista sul canale e più in generale sul mare di ponente. Cosa chiedere di più ad una piazzetta così piccola?

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Wednesday, March 12, 2008

Auguri in ritardo

Ehi!! Ma che padre disgraziato che sono! Non nei confronti di mio figlio… bensì nei confronti del blog… ieri infatti il blog ha compiuto un anno!! Pensa un po’… come passa in fretta… tanti auguri e 100 di questi giorni!!

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Tuesday, March 11, 2008

Fuori dal giro

Dicesi “fuori dal giro” quando perdi di vista i locali più frequentati, gli aperitivi più movimentati e così via. Domenica un po’ mi sono reso conto che effettivamente la mia condizione di padre mi ha portato ad essere un po’ “fuori dal giro”. Cosa logica, per altro, dato che se esci spesso e sei “nel giro” non hai tempo nè per scrivere su di un blog frequentemente, nè per occuparti di un figlio… e viceversa. Ma andiamo con ordine.

Siccome a me Cesenatico non stufa mai, e già avevamo un aperitivo+cena in programma con gli amici, nel pomeriggio siamo comunque andati a respirare un po’ di aria di mare… quelle camminate digestive di un’oretta tanto per cazzeggiare senza meta. E siccome quando passeggio non posso fare a meno di notare i dettagli di ciò che mi circonda, ecco allora che non posso fare a meno di stilarvi un rapportino.

Innanzitutto ho notato i lavori in corso che hanno fatto davanti alla gelateria Fior di Panna… adesso ho un lapsus sul fatto che si chiami così… non lo prendo molto spesso lì il gelato… ma soprattutto coi lavori in corso hanno tolto pure l’insegna… in ogni caso parlo della gelateria che fa parte dello stabile assieme al negozio di abbigliamento Riganti e alla pizzeria-kebab. Quest’ultima aveva già realizzato un bell’esterno pavimentato a doghe di legno; bene… ora anche la gelateria si adegua e, demoliti quelle panchine coi cespugli, un po’ troppo anni ‘80, e tolta la pavimentazione oramai in sfacelo, eccoti saltare fuori anche qui una bella distesa di doghe di legno in corso di allestimento. Anche l’esterno del locale è in lavorazione… sembra stiano facendo un bel lavoro che riqualificherà anche questo angolo di viale Carducci.

Ma la più bella novità arriva dal versante opposto, ossia sul lato mare del viale. Sembra infatti che siano ricominciati i lavori al cantiere eterno tra la yogurteria e l’edicola… da fuori sembra che abbiano oramai completato l’interno e un cartello all’esterno sembra indicare che il negozio stia per aprire i battenti… ma sono mie supposizioni del quale non ho certezza… si porrebbe fine ad un antiestetico cumulo di polvere proprio sul viale principale… speriamo non vi siano intoppi.

Potrei dire infine, ma è da un po’ che i lavoro sono in corso, che il Peccato di Gola ha realizzato una pensilina molto ampia sulla zona esterna… e pure la pavimentazione è in completo rifacimento.

Vabè… verso le 17:00 pensavo che avrei scritto questo post… poi… un salto a casa… una doccia… un’agghindata… e si ritorna in quel del Carducci, destinazione Lidò… e qui vi voglio. Sono proprio “fuori dal giro”!! Avevo notato che nessun locale da tempo aveva il pienone tipo massa riversata fino in strada… e che ti vedo? Una valanga di ragazzi, verso le 20.00, tra l’Oro Bianco e il Lidò… musica alta… bolgia… insomma… per andare a parcheggiare ai Giardini al mare ho dovuto svoltare alla traversa seguente dato che la troppa gente mi rendeva impossibile passare per la strada che divide i due locali. Ma adesso l’aperitivo si fa alle 20.00?? Io a quell’ora ho già mangiato di solito… l’aperitivo lo facevo tra le 18:00 e le 19:00… sono proprio “rimasto indietro”. Insomma… aperitivo al Lidò… quattro chiacchiere e 4 cazzate in compagnia… e poi tutti verso il ristorante.

I miei amici non sanno che tengo un blog su Cesenatico. O meglio… non lo sa nessuno tranne pochi eletti che si contano sulle dita di una mano. Se lo avessero saputo magari non saremmo andati a mangiare al Peccato di Gola. Non perchè si mangi male… anzi! E’ che una piccola recensione su questo ristorante già l’avevo fatta… speravo di utilizzare la serata per recensirne uno nuovo… ma pazienza!

Non è infatti con la cena che voglio proseguire… ma col dopo-cena… ossia col ritorno alla macchina. Fatto sta, infatti, che mentre torniamo passando per i Giardini al Mare transitiamo davanti al locale “Peccato Veniale”, il locale che sta sotto all’Hotel Internazionale (a proposito; sapete che è stato Dario Fo a proporre il nome di questo locale a Ghezzi, l’ex portiere proprietario dello stabile?). Ho visto un folto gruppo di ventenni fuori dall’ingresso di questo locale… non so se entrassero o uscissero… ma erano le 11:30 circa… io a quell’età la domenica alle 11:30 stavo tendenzialmente per rientrare a casa, che al mattino avevo l’università… ma loro non avevano l’aria di chi si stava per andarsene a letto… insomma… come dire… sono proprio “fuori dal giro”…

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Sunday, March 9, 2008

Spensieratezza

Per riequilibrare il freddoloso post su quella pazza che ha fatto il bagno a febbraio (tra l’altro la cronaca del video è finita pure su un quotidiano locale…) pubblico anche questo video che, appena l’ho visto, mi ha fatto venire una gran voglia di estate… un elogio alla spensieratezza… in quel della piscina 4 Venti… un mix di sole, teenager e tuffi in acqua, con un pizzico di grattacielo sullo sfondo che fa tanto “Cesenatico”.

alt : http://www.youtube.com/v/MBgel3ayGmA

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Saturday, March 8, 2008

La Metropolitana Costiera

Piove, piove di continuo… piove, spioviggina, smette qualche ora e poi ripiove… e questo clima quasi autunnale mi porta a fare un post di quelli della categoria “pensieri e parole”… qualcosa di tranquillo… in cazzeggio… tipo tirar fuori dal cassetto un progetto di cui in Riviera si parla da tempo; la Metropolitana Costiera.

La Metropolitana Costiera è un progetto di cui di discute, per quanto ne so io, almeno almeno dagli anni ‘80… ma forse anche prima… non lo so… non ero nato ancora. Periodicamente viene riportato in auge, da questo o da quel soggetto, quale progetto al servizio della Riviera Romagnola. In cosa consiste? Teoricamente dovrebbe essere un progetto che ha come obbiettivo quello di collegare le località che fanno capo alla linea ferroviaria costiera con treni che abbiano un frequenza pari a quella delle classiche metropolitane. Come dire… voglio andare a Rimini? Vado in stazione senza consultare l’orario e so che in massimo 5/10 minuti di orologio sarò sul treno per Rimini. Questo almeno è l’unica cosa che ho capito del progetto. Di altri dettagli non ho notizia… ma non si sa mai.

Insomma… è una buona idea oppure no? Bhè… secondo me è una tavanata galattica, come diceva il buon Greggio ai tempi del Drive In. Una boiata insomma.

Innanzitutto chiamarla “metropolitana” è sbagliatissimo. Il concetto di metropolitana è chiaro: raggiungo una certa area cittadina (in questo caso sarebbe la Riviera Romagnola) in qualunque suo punto senza fare troppa strada a piedi. In questo caso invece raggiungerei ne più ne meno le attuali stazioni (non mi risulta in progetto l’istituzione di nuove fermate). Tra l’altro, soprattutto per Cesenatico, la stazione non è nè vicina alla zona notturna più frequentata, ossia il molo di notte, nè comunque vicina al mare.

Cosa potrebbe essere allora? Un mezzo promozionale per “far parlare” delle linee ferroviarie locali e spingere più gente a prendere il treno? Per carità; il trasporto pubblico è da incentivare… ma non credo che la cosa abbia un impatto turistico tanto significativo da investirci tutti quei soldi. Anche perchè un treno ogni 5/10 minuti viaggerebbe prevalentemente vuoto. Quindi quei vagoni vuoti (o quei treni più corti) andrebbero sovvenzionati con soldi pubblici a pioggia. Oppure potrebbero diradare l’orario per fare meno viaggi… e allora a maggior ragione ci si allontanerebbe dal concetto di metropolitana.

E poi? E poi c’è da considerare che la ferrovia passa rasente a tutti i centri cittadini della Riviera… e, non potendo costruire ovunque dei cavalcavia, si allungherebbero le code di automobili ferme alla sbarra del passaggio a livello… tipo a ridosso del portocanale di Cesenatico, per andare alla stazione stessa… e già di code di auto nel periodo estivo ne abbiamo a sufficienza in Riviera.

Quindi! Spero vivamente che la Metropolitana Costiera, così come mi risulta concepita, non rientri mai più nell’agenda di alcuna amministrazione locale… se proprio proprio convenisse farla, tanto vale piuttosto allora organizzarla via mare, no?

P.s.: quando mi presento su Flickr agli autori delle foto e chiedo di poterle pubblicare su questo blog… e questi, tipo anche Nuvoleblu, acconsentono e anzi aggiungono che leggono spesso il blog… comincio a camminare sospeso in aria per 10 cm…

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Wednesday, March 5, 2008

Il bagno a Febbraio?!

Anche a me col calduccio di un paio di giorni fa’ è venuta una gran voglia di estate… anch’io non vedo l’ora di tuffarmi in mare e di abbrustolirmi un po’ sulla spiaggia… ma per fare il bagno a Cesenatico in Febbraio bisogna essere proprio malati…

alt : http://www.youtube.com/v/ja3EHJFBIqg

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Tuesday, March 4, 2008

Il bagno Matteo

Non sono un esperto meteorologo… tuttavia una volta ho imparato (a mie spese) tutto sul Garbino. Ai tempi in cui, da neo-teenager, frequentavo con la mia famiglia il Bagno Matteo, avevo preso qualche lezione di wind-surf a Pinarella e mi ero poi cimentato nella pratica sulla riva Cesenaticense con un rudere vecchio e lento… ma che per quel che dovevo fare andava bene. Fatto sta che un giorno esco in mare durante una giornata ventosa e mi accorgo che virata dopo virata mi allontano sempre più dalla riva… il vento mi porta in direzione degli scogli… e da neofita non so minimamente andare di bolina (ossia andare a 45° controvento…). Insomma… fino a che non è arrivata quella buon’anima del salvataggio del Bagno Matteo, che col pattino rosso mi è venuto a ripescare e trascinare a riva, diciamo che me la sono vista brutta. Da quella volta ho però imparato a verificare il vento prima di uscire in mare (tra l’altro il bagno aveva una piccola stazione meteorologica proprio al tua interno). Insomma… un favore glie lo devo, no? E allora se ne parlo in questo post, fate conto che sia per rendergli il favore (anche se i gestori non credo siano più gli stessi… sono passati un bel po’ di anni…).

Questo bagno è localizzato poco dopo la Colonia dell’Agip e si può vedere l’insegna dalla strada che indica verso un vialetto da percorrere a piedi per raggiungere la spiaggia. A volte, se partiti di buon’ora, parcheggiavamo nel vialotto precedente che porta direttamente sulla sabbia, tra appassionati di wind-surf (era il loro luogo di ritrovo e avevamo fatto anche amicizie… parcheggiavano lì ovviamente per far meno tragitto con le tavole sotto braccio…)… tra pescatori abusivi di vongole e cannolicchi… e più in generale tra i frequentatori di quel tratto di spiaggia libera che fiancheggia lo stabilimento balneare stesso.

La spiaggia del bagno non era lunghissima… credo ci stessero al massimo 4 o 5 file di ombrelloni… per non parlare della parte frontale al bar, dove era stata costruita una barriera di cemento sul mare che si pensava aiutasse ad evitare l’ulteriore erosione di quel tratto di costa. Dopo alcuni anni ho letto sul giornale che quella stessa colata di cemento era una delle cause dell’erosione e oggi, che l’hanno buttata giù restituendo interamente alla sabbia la riva intera, pare che lo stabilimento abbia guadagnato qualche metro.

I gestori erano ragazzi giovani e disponibili ed i rapporto era personale dato che i pochi ombrelloni consentivano praticamente loro di conoscere bene tutti i clienti. Ricordo ancora il videogioco all’interno del bar, dove avrò fatto una miriade di partite, e la rastrelliera per contenere surf e accessori vari, che andavo sempre a vedere per ammirare tavole un po’ più moderne della mia.

Da quel tratto di spiaggia ogni tanto alla mattina presto partivo anche solo con la tavola (steso di pancia, remando con le braccia) fino a raggiungere gli scogli per fermarmi un po’ lì (a mo’ di naufrago) a prendere il sole e cazzeggiare. I miei non si preoccupavano più di tanto… sia perchè a quei tempi c’era un po’ meno paura del prossimo… sia perchè non c’era la sclerosi dei cellulari grazie ai quali abbiamo l’abitudine di essere sempre e ovunque rintracciabili… ma anche perchè in quel tratto di costa dalla mattina presto fino alle 10:30 circa la bassa marea permetteva di toccare il fondo ovunque, dalla riva agli scogli, percui anche se fossi caduto in mare sarei risalito agevolmente.

Il bagno non aveva a quei tempi molta animazione… ma il locale era pulito, si mangiava bene ed il servizio era impeccabile… ad ogni necessità c’era la soluzione. Ho smesso di frequentare il bagno quando ho cominciato ad andare in spiaggia con gli amici, spostandomi qualche centinaio di metri più a nord, ossia sulla spiaggia libera che fiancheggia il bagno Marconi… dato che senza il portafoglio paterno appresso, la paghetta preferivamo spendercela in patatine e gelati…

P.s.: sulle spiagge libere di Cesenatico ci sono spesso battecchi e piccoli rifiuti lasciati da qualche frequentatore poco educato che non sa usare gli appositi bidoni localizzati ovunque… non si può installare ogni tot metri di spiaggia libera (più a monte possibile) dei chioschi-bar… bellini dico… magari in legno… con quel chè caraibico… e affittarli a qualcuno che per obbligo tenga pure pulita la spiaggia ogni sera? Evitando concorrenza scorretta ai bagni, si intende… che ne sò… da far qestire direttamente alla cooperativa bagnini di Cesenatico… magari è un’idea per qualificare un po’ anche le spiagge libere…

Posted by Cesenatico at 18:29:56 | Permalink | Comments (8)

Sunday, March 2, 2008

La Guardia Medica di Cesenatico

Se sono qui a ritagliarmi 10 minuti post-colazione per il blog, è perchè sono in vena di critiche… (è un po’ che faccio post di critiche ricorrenti… ma starò diventando vecchio??).

Innanzitutto; cos’è la Guardia Medica? E’ (…dovrebbe essere…) un servizio a cui ricorrere quando non si può contattare il proprio medico di base (medico di famiglia o pediatra, per intenderci…)… quindi parliamo del periodo serale-notturno e del week end. Gestiscono una sorta di “ordinaria amministrazione” medica sino a che, il lunedì mattina o il giorno seguente, torniamo dal nostro medico che ci conosce bene. Non si occupa delle urgenze gravi per il quale è indicato ovviamente il pronto soccorso.

Credo che Cesenatico abbia, in estate, una guardia medica rafforzata, vista la mole di persone in vacanza e quindi lontane dal loro medico di base. Io parlerò invece solo del servizio standard, quello offerto in autunno, inverno e primavera, ossia quello con cui ho avuto a che fare due volte.

Premetto che magari un adulto può ricorrere più raramente al servizio… se stai male una sera, o è grave, e allora vai al pronto soccorso, o magari hai la febbre alta e allora magari di prendi qualcosa e stai a riposo… sei grande e grosso… se aspetti il week end non succede nulla.

Ho fatto invece, purtoppo, conoscenza col servizio per necessità legate a mio figlio. Un bambino piccolo non sa dirti dove ha male… e magari nella sua breve vita non ha mai avuto quel tipo di dolore (… e i neogenitori vanno ovviamente in panico…). Comunque! La prima cosa che ti consigliano quando esci da ostetricia con la culla, oltre alla gestione delle situazioni più frequenti, è di evitare il pronto soccorso più che si può. Spesso, per un male sconosciuto ma innocuo, si rischia di portare il pargolo al pronto soccorso (e quindi poi in pediatria) dove ci possono probabilmente essere persone e bambini realmente malati… con il risultato che arrivi col bimbo sano e torni a casa col bimbo malato.

Quindi quando qualcosa non và è sempre bene dare prima un colpo di telefono al pediatra per fissare eventualmente una visita. E di sera o nei week end, quando il pediatra non è reperibile? Si chiama la guardia medica… e qui vi volevo.

Una sera dell’inverno scorso ho chiamato la guardia medica di Cesenatico per delle coliche che duravano molto più del solito… mi ha risposto un tizio con spiccato accento meridionale quasi come fosse uno che era passato di lì per caso… come dire… “Si sono medico ma prova con un altro magari…”… mi ha detto di andare al pronto soccorso… (Ma come? Per delle coliche? Ma non posso portartelo che me lo vedi 5 minuti? O non puoi consigliarmi qualcosa? O anche solo rassicurarmi e dirmi di dargli qualcosa o di tenerlo in una certa posizione?). Andiamo al pronto soccorso. Dopo ore di attesa tra bambini, alcuni dei quali veramente malati, si è risolto tutto con una breve visita che mi avrebbe potuto fare (credo… se alla guardia medica c’era un medico…) anche lui… infatti nulla di grave. Vabè.

Ho avuto bisogno per la seconda volta ieri… pediatra non reperibile di sabato… chiamiamo la guardia medica di Cesenatico. Mi risponde una dottoressa che con perfetto accento slavo mi dice che non se la sente di visitarle la gola (Ma non ha mica la lebbra!! Non ha mica le convulsioni!! Spesso ha problemi alla gola e prendiamo un medicinale che ci ha prescritto il pediatra… ma almeno me la vuoi guardare per confermarmi se è la gola??). Niente… “Andate al pronto soccorso di Cesena”.

Non avrei nemmeno scritto questo post, se non avessi avuto lo stimolo al reparto di pediatria dell’ospedale di Cesena. Due miei casi non possono essere significativi per giudicare una struttura. Ma quello che ho sentito là si.

Dopo le solite ore perse tra arrivare, parcheggiare, fare l’accettazione al pronto soccorso, aspettare il medico che ci dice di andare in pediatria, attraversare tutto l’ospedale per raggiungere il reparto e aspettare il nostro turno, entriamo nell’ambulatorio della dottoressa. Premetto che nell’atrio di attesa c’era un bambino con il morbillo… e mio figlio il vaccino del morbillo non lo ha ancora fatto… se domani trovo trovo dei puntini in faccia a mio figlio vado ad appiccare il fuoco alla guardia medica di Cesenatico.

Insomma… entriamo… stendiamo il pargolo sul lettino e mentre parte la visita spieghiamo che è stata la guardia medica a mandarci li. La dottoressa, incazzatissima, ci ha spiegato che è frequentissimo che la guardia medica, anzichè visitare i bambini, li mandi lì da loro. Ci chiede anzi di poter segnalare che è stata la guardia medica a mandarci lì, e io acconsento con piacere. Era una dottoressa che non stava ferma un attimo, correva avanti e indietro… insomma… una che non sta li a grattarsi. Fine della visita… era la gola… il tutto è durato 5 minuti. C’era bisogno di andare in pediatria, dato che hanno casi molto più gravi da trattare?? Premetto che lei non si lamentava specificatamente della guardia medica di Cesenatico, bensì un po’ di tutte le guardie mediche del circondario.

Quindi a questo punto faccio un appello a chi ne abbia autorità… l’AUSL? La Provincia? La Regione? Non lo so… anche solo un giornalista che voglia fare un’indagine a mo’ di “Striscia la notizia”. La guardia medica, in particolare la guardia medica di Cesenatico, funziona o no? Non è che danno per lo più la risposta “Andate al pronto soccorso”?. Perchè se è così possiamo risparmiare mettendo una segreteria telefonica che dica dove andare… o in alternativa licenziare chi non fa il suo lavoro e mettere un pediatra notturno che sappia dare le risposte che un pediatra solitamente dovrebbe saper dare. Dico questo con maggir forza ancora dato che, a casa, ho parlato del caso con un mio conoscente che all’ospedale ci lavora, e mi ha confermato in toto questa situazione.

Avete avuto esperienze analoghe? Oppure avete esperienze positive da riportare? Lasciate qui un vostro commento. Non voglio fare delle mie esperienze un pretesto di allarmismo… ma forse è il caso di indagare, no?

Posted by Cesenatico at 09:54:10 | Permalink | Comments (3)

Saturday, March 1, 2008

Le colonie Leone XIII e PaoloVI

In questo sabato mattina in cui mi sono appena svegliato, e non ho ancora degustatato il mio caffè sindacale, sarei troppo annebbiato per riuscire a concepire un post. Tuttavia oggi il post è nato alla rovescia… di solito prima scelgo un argomento… scrivo qualche riga… e poi scelgo una bella foto da allegare… oggi no!

Si da il caso, infatti, che 2 giorni fa’ stessi sfogliando su Flickr qualche bella foto… tanto per portarmi avanti col lavoro… e insomma… mi sono imbattutto in particolare in una bella foto di Daniele Marzocchi, ossia quella che vedete qui sotto. E che faccio? Lo contatto e chiedo se è disponibile alla pubblicazione della foto, in cambio della citazione della fonte. E a volte da una cortesia può nascere un post dato che, visto l’argomento del blog, mi gira una mail di richiesta che aveva ricevuto tempo fa’ da una donna/ragazza/signora/signorina amica o sconosciuta (non lo so). Ecco qui il testo integrale:

“Ciao, ti scrivo perchè ho visto le tue fotografie sulle colonie marine di Riccione, e mi chiedevo se avessi magari anche qualche foto della Colonia Leone XIII e Paolo VI di Cesenatico. Ci ho passato le estati della mia infanzia, e mi è giunta voce che le butteranno giù [se non l'hanno già fatto :'-( ] per costruirci un plesso commerciale. Quando l’ho saputo ho pianto!! Vorrei qualche “ricordo digitale” di quei fantastici mattoni rossi che per me vogliono dire vacanza spensierata.
Spero tu possa aiutarmi!! :-)
Grazie, ciao!
Arianna”

Io non sono un fotografo, quindi non posso aiutarla… e tra l’altro non conosco a memoria i nomi e le localizzazioni delle colonie, incluse queste… al di là del fatto che comunque non mi risulta che abbiamo mai buttato giù alcuna colonia… insomma… riusciamo ad aiutare Arianna? Se qualcuno ha delle foto a riguardo (o conosce bene la localizzazione di queste e, nei paraggi, riesce a fare qualche foto) può girare tutto a marzok55(at)gmail(punto)com… e quando lo fate non dimenticate però di lasciare qui un commento!!

Posted by Cesenatico at 07:33:35 | Permalink | Comments (7)