Qualche giorno fa’ sono uscito prima dal lavoro e ho deviato il percorso verso casa per fare una capatina alla biblioteca di Cesenatico, da poco rinnovata. Non c’ero ancora stato; al massimo avevo visto da fuori qualcuno intento nella lettura dei giornali che, con la nuova sala al piano terra, è ben visibile grazie alle ampie vetrate. Nello specifico volevo andare a prendere in prestito il libro si Davide Gnola da poco uscito, ossia “Cesenatico nella storia”.
Arrivo nelle vicinanze verso le 17:30 e già non capivo se dovevo entrare dalla lunga scalinata, da dove vedevo uscire della gente, o dall’ingresso posizionato sul lato del canale… ma va per la seconda. Entrando ho notato subito un’evidente differenza rispetto alla conformazione precedente; l’ingresso non è più quell’angusto stanzino basso ma un’ampia sala con anti-ingresso, reception, tavolini con pc sulla sinistra (suppongo connessi a internet o almeno alla rete bibliotecaria romagnola) e zona lettura giornali, quella che vedevo da fuori, sulla destra. Tra l’altro un ambiente molto curato esteticamente, con tanto di ascensore a vetri e tv sintonizzata su Rai News 24. Veramente bello… che poi penso… peccato essere di periferia… perchè uscire dal lavoro, o in pausa pranzo, e fermarsi due minuti a leggere i numerosi quotidiani deve essere un piacere. Vabè… se un giorno avrò un appartamento sul portocanale (cioè mai) ci farò un pensierino.
Chiedo alla reception dove sono i libri locali (non si sa mai che trovi anche qualche altro libro a riguardo). “Prendi l’ascensore e vai al 3° piano. Non nella sala dove arrivi ma in quella al lato opposto”. Terzo piano?? Io neanche mi immaginavo ci fosse un terzo piano… prima era tutto in salette al piano terra… vabè… prendo l’ascensore e salgo. Nel salire, butto un occhio alla saletta dei quotidiani e noto pure che sugli espositori c’è la rivista “E’ zòch”, edita dal Tribunato di Romagna; sul loro sito i pdf scaricabili si fermano al numero dell’Agosto 2006… ma non è detto che abbiano continuato a stampare anche i numeri successivi pur non pubblicandoli sul web… quando tornerò lo verificherò… intanto è già bello che la biblioteca ne sia fornita… o probabilmente ne era fornita anche prima ma nel marasma accatastato uno neanche se lo immaginava.
Arrivo al terzo piano e entro nella sala… un’enorme sala studio con tavoli lunghi e pieno di ragazzi… mamma mia… questa si che è una biblioteca! Ai tempi dell’università sono stato in alcune biblioteche a Cesena e Forlì, ma di sicuro questa le batte tutte… e non lo dico per essere di parte… verificate coi vostri occhi. Ma non ero lì per quella sala… bensì per uscire dalla porta che dà sull’esterno… ossia che dà sul passaggio al culmine della scalinata visibile dall’esterno… per attraversare tutto il passaggio costeggiando la scala stessa… e per rientrare dalla porta posizionata sul lato opposto e trovarmi all’interno di una sala altrettanto grande dove sono localizzati tutti i libri di storia locale. Non ho capito come mai sia necessario passare da fuori per poi rientrare dentro… anche perchè faceva freschino… ma suppongo di aver sbagliato l’accesso… la prossima volta cerco meglio.
Sia come sia, sono nella sala che cercavo. Mi metto pazientemente a scorrere tutti gli scaffali fino alla ricerca del mio libro… e a dire la verità nemmeno l’ho trovato tra le file di volumi affiancati… ho fatto la cazzata di chiedere solo la stanza anzichè la posizione del libro… vabè… fatto sta che ne ho trovato un altro altrettanto interessante… e poi avevo poco tempo… prendo il libro e torno alla reception per formalizzare il prestito. Proprio alla reception scopro che il libro “Cesenatico nella storia” non era stato prestato, bensì non si trovava tra i volumi ma negli espositori (dove ovviamente io non mi son degnato di guardare). Vabè… torno a casa con l’altro libro… tanto in una biblioteca così bella ci torno di sicuro ogni tanto.
Ma non ci tornerò per il libro di Davide Gnola per il fatto che il giorno dopo ho scoperto che i miei genitori, per vie traverse, ne avevano ricevuto una copia… libro che quindi ho immediatamente requisito a tempo indeterminato e che ho già cominciato a sfogliare un poco. In sostanza è un remake di “Storia di Cesenatico”… i capitoli sono bene o male gli stessi… la struttura è la stessa… molte immagini sono le stesse… ma, con mio piacere, ci sono più pagine dedicate ai tempi moderni. Ma non sono qui per parlarvi del libro… che prima lo devo scrupolosamente confrontare col precedente per annotare tutti gli aggiornamenti. Una chicca ve la lascio però… un aneddoto che mi è subito piaciuto:
“(…) Infine, Cesenatico è diventata la ‘capitale’ di una particolare tipologia di sport velico, quello dei catamarani. Queste imbarcazioni (…) hanno iniziato a diffondersi agli inizi degli anni ‘70. La leggenda vuole che un turista tedesco, in vacanza a Cesenatico con il suo catamarano, lo abbia portato a riparare in un cantiere nautico locale, dove il titolare, incuriosito, ha ‘duplicato’ la barca nello spazio di una sola notte. (…)“
Da pag.199 di Cesenatico nella Storia, di Davide Gnola, Ed.Il Ponte Vecchio (14,00 euro)