Sunday, November 9, 2008

Saremo felici

E’ sempre affascinante guardarsi alle spalle… rivedere come si era alcuni decenni prima… com’era la gente… come si vestiva… quali erano gli ideali e i sogni dei ragazzi di allora… insomma… catapultarsi in un tempo apparentemente remoto ma non troppo. E mi fanno particolare effetto, per me che li ho vissuti da bambino, gli anni ‘80… i primi anni che ho vissuto consciamente e che oggi vedo così lontani ma allo stesso tempo così ricorrenti nei miei ricordi.

Ho fatto una pappardella così lunga perchè, riallacciandomi al tema di qualche giorno fa’ su alcuni commenti in merito ai film girati a Cesenatico, ne ho trovato uno che non conoscevo: Saremo felici. E’ un film del 1989 di tale Gianfrancesco Lazotti che nel cast annovera tra gli altri Maurizio Ferrini, Alessandra Martines e Amanda Sandrelli. Ora la curiosità è stata grande, tanto da voler approfondire… ma non ne ho avuto modo più di tanto dato che su Youtube e similari non ho trovato nulla e mi sono dovuto quindi accontentare della locandina e delle altre foto su Film.tv… della recensione che ho trovato sull’archivio dei film di Libero.it… e proprio da Libero vi riporto la trama:

In una cittadina della provincia italiana le giornate invernali - specie dopo i fasti e le follie della spiaggia estiva - sono lunghe a passare. Lo sanno bene quattro amici trentenni, che si incontrano al bar prediletto, scorrazzano qua e là, parlano e straparlano, un pò sognatori, un pò pigri e inconcludenti, sempre velleitari: Lorenz che vorrebbe diventare un cantautore di grido e che intanto, in crisi d’ispirazione, ha temporaneamente lasciato la moglie Jole e due bambini, vivendo in casa di uno del gruppo; Caronte, che fa il traghettatore sul canale locale e si rifugia nell’evasione delle videocassette; Checcone, un bravo e massiccio figliolo che attende al distributore di benzina del padre garagista, ma si lascia coinvolgere nei sogni di gloria di una grintosa fidanzata (Maddalena), la quale aspira a partire con lui per studiare danza negli Stati Uniti, pur di lasciare alle spalle il tran-tran del posto. Il più “borghese” fra tutti è Mirko, ideatore di progetti ambiziosi e gran cacciatore di straniere di passaggio, che millanta imprese e conquiste irrealizzate, tenendosi la piccola Sonia (la cameriera del bar) come compagna fissa. Tutti in varia misura più o meno fatui, pronti a trascorrere la notte lungo il canale di casa, cianciando e programmando la loro vita e tutti destinati, a quanto pare (e forse lo desiderano davvero), a restare dove la nascita e la famiglia di origine li hanno collocati: Mirko sempre in attesa di bionde o brune d’Oltralpe; Checcone ad aiutare il padre comunista; Caronte a traghettare la gente e Lorenz a vivere alla giornata, tra una soirèe ed un festivalino provinciale, insieme a moglie e figli.

Ora, per completezza, vi riporto anche il fatto che proprio la critica su Libero.it lo definisce “Sterile, falsamente ingenuo, drammaticamente televisivo (Segnocinema)” mentre Mymovies.it lo definisce così: “Quattro vitelloni di Cesenatico (RN) sognano di evadere appena è finita la stagione estiva. Ma restano sempre sogni. Storia trita. L’atmosfera “fuori stagione” della riviera adriatica è descritta senza originalità. M. Ferrini è una presenza di irresistibile simpatia.“. Ora… a parte il fatto che quegli ignoranti non sanno nemmeno che Cesenatico è sotto provincia di Forlì-Cesena… direi che comunque rimane assodato che il film probabilmente fa cagare… sempre che rivisto con gli occhi del post-duemila, magari, non diventi magicamente un cult…

Sia come sia, chi abbia reperti a riguardo non esiti a metterli in rete! Video, ma anche frasi celebri o istantanee della pellicola… riportiamo alla luce anche questa testimonianza della cultura di Cesenatico.

Posted by Cesenatico at 11:00:13 | Permalink | Comments (35)