Oggi esco con un’off topic; l’argomento mi sta a cuore, non posso farne a meno. Voglio fare le mie considerazioni su di una legge che rischia di essere approvata in parlamento, la cosiddetta Levi-Prodi della scorsa legislatura che oggi è ripresentata in forma modificata e che prevede principalmente 2 punti chiave: a tutti i blog si applicherà la responsabilità dei reati a mezzo stampa e, oltre a questo, chi avrà un lucro continuativo dovrà registrarsi al Registro degli Operatori della Comunicazione. I dettagli in rete li trovate un po’ ovunque.
Partiamo dal fatto che l’Italia è governata da anziani tendenti alla sindrome di eterna onnipotenza nonchè all’arteriosclerosi… ogni tanto addirittura qualcuno sviene in diretta tv. Ma non fosse abbastanza, questi vecchietti che non abbiamo mai scelto direttamente ora vogliono pure regolare la rete, di cui certamente tra l’altro capiscono poco o nulla. Ma di cui evidentemente hanno paura.
Internet è un luogo libero ma non per questo irresponsabile; anzi. Mentre in tv i telegiornali possono spararti tutte le cazzate che vogliono o raccontarti un fatto girandoti la verità come un calzino (o anche omettendola), in rete non sfugge nulla. Se dici una cazzata, prima o poi ti tanano. E te lo vengono a scrivere pure sul tuo blog. E, se cancelli i commenti, prima o poi se ne accorgono e ti sputtanano. E se chi ti vuole sputtanare lo fa solo per screditarti, in rete viene fuori e gli torna indietro come un boomerang. La credibilità è sudata e meritata; non te la regala nessuno. Milioni di micro-blogger che scrivono in tutto il mondo, e l’Italia ha la sua bella fetta, costituiscono l’ossatura di una rete che fa sì che la falsità possa durare poco. Il lettore ha tutti gli elementi per capire chi è affidabile e chi non lo è, e può scegliere, può valutare; il lettore, che non è solo lettore ma se vuole può egli stesso interagire, è libero in un luogo di libera informazione. Questa è la libertà della rete. E’ una libertà che si regola autonomamente basandosi sul fatto che la grandissima parte della gente che popola questo pianeta è onesta. Può pensarla differentemente da te, ma ognuno esprime il suo parere autentico.
Prendiamo il caso più famoso e più eclatante: Beppe Grillo e il suo blog. E’ un blog scomodo per molti perchè lì appaiono molte verità. Ma sappiamo tutto su di lui. Sappiamo che non è quasi mai lui a scrivere, ma la Casaleggio & Associati. Sappiamo che, quando ha pubblicato la notizia dell’uovo che si cuoceva tra 2 cellulari, ha preso un granchio, diffondendo una notizia che era in realtà una bufala. Su internet la verità la fa da padrone, e più grande sei e più sei soggetto al controllo naturale della massa. Io, che leggo, posso valutare e farmi una mia autonoma idea, perchè ho a disposizione tutte le informazioni possibili.
E’ così anche per i telegiornali? Posso pubblicare una scritta in sovraimpressione al tg delle 20:00 comunicando a tutti il perchè io penso che quel giornalista stia omettendo la verità? Se pubblicano una serie di articoli di giornale lecchini nei confronti di un politico, possiamo avere uno spazio dove lo dichiariamo? Se un’azienda sponsorizza un giornale locale in modo anomalo, possiamo comunicare a tutti che a noi quella cosa puzza? No che non possiamo. Non possiamo perchè una trasmissione televisiva così come un giornale sono strumenti molto meno flessibili della rete… e non possiamo soprattutto perchè non ne abbiamo diritto in quanto relegati a utenza passiva. Al massimo possiamo finire nella pagina della posta.
La rete è diversa; la rete è flessibile, è immediata, è universale ed è a oggi, specie in Italia, l’unico mezzo grazie alla quale possiamo farci un’idea della verità, grazie al micro contributo di ognuno. Non dico “conoscere la verità”, che è un concetto più filosofico che concreto, ma almeno farci la nostra legittima idea e confrontarla.
Costringere i blogger che hanno un reddito dal blog a registrarsi al ROC significa innanzitutto DISINCENTIVARE la nascita di nuovi blog (se fosse stato così, non avrei nemmeno mai pensato di iniziare a scrivere questo blog… troppe beghe per iniziare… e poi magari mi stanco dopo 2 settimane… chi me lo fa fare?) e quindi si mette un argine alla libera comunicazione. Oltre al fatto che l’anonimato non esisterebbe più. E non parlo del mio anonimato, che tra l’altro è un anonimato all’acqua di rose, quanto dell’anonimato di chi parla di mafia, di camorra, di ‘ndrangheta… chi glie lo farà fare di esporsi quando al ROC qualche mafioso può leggere il suo nome e cognome?
Quando si parla di “reddito” sui blog, si cade nella trappola dei banner e degli adsense che spesso i blogger utilizzano per arrotondare si e no 10 euro all’anno per contribuire al pagamento dell’ADSL. Ma può essere considerato un reddito concreto? E se anche lo fosse, perchè interessa il ROC? Al massimo mi dovranno obbligare a metterlo nella dichiarazione dei redditi… cosa centra il fatto che io incassi 10 o 20 euro all’anno col fatto di iscriversi ad un registro? Sono cose assurde inserite solo, a mio avviso, per schedare la rete dei blog, oramai l’unica fonte di autentica informazione.
Ma proviamo a sorvolare… facciamo che tutti eliminiamo banner e adsense… tra l’altro quello che vedete a lato sul mio blog, ve lo ricordo, non è mio ma di blog.com… è blog.com che incassa i proventi di quell’adsense… che io lo toglierei anche subito, ma per toglierlo dovrei pagare. Quindi, rispetto a questo punto, almeno io sarei salvo… niente iscrizione al ROC. Sempre che qualcuno intanto non apra un fascicolo d’ufficio… mi schedi… e poi, quando il giudice accerta che non sono io a beneficiare dell’adsense, dopo anni, dato che in Italia i processi durano anni, mi dicono “vada, vada, che è tutto ok”. Ma intanto l’anonimato si è andato a far friggere… io ho pagato fior di euro all’avvocato… magari mi prendono pure da parte e mi intimano di piantarla… che ora i miei dati sono disponibili. Ma sorvoliamo lo stesso.
Passiamo al punto successivo: i reati a mezzo stampa. Di qui non ci si scappa… se sei un blogger diventerai soggetto a tutte le pene previste per tali reati. Premesso che non conosco alla lettera i reati a mezzo stampa, anche qui… se qualcuno rompe i coglioni… tràcchete! Lo portiamo in tribunale per diffamazione a mezzo stampa… e poi un’altro… e un altro ancora… gente che magari non ha nemmeno i soldi per pagarsi un buon avvocato… gente che ha l’unica pecca di scrivere la verità… perchè se scrivessero cazzate sarebbero subito sputtanati dalla rete… e se non ti sputtana nessuno vuol semplicemente dire che non ti legge quasi nessuno… ma non importa… l’importante è punirne uno per educarne cento. I giornali, testate a cui vanno contributi pubblici, e che hanno le spalle coperte, sono equiparati al più poveraccio dei blogger. E non importa se gli mostri che il tuo blog lo leggono in 5 persone al massimo ogni giorno. Un blog è un blog e pertanto va punito. Allora perchè non puniamo anche chi dichiara le stesse cose… che ne so… in un bar al tavolo con 5 persone? Basta un testimone… ma sì… dai… a questo punto mi pare logica anche la reintroduzione del divieto di riunirsi in associazione… in fondo gli art.18 e 21 della costituzione sono troppo eversivi per i gusti di qualcuno. Se dobbiamo punire la libertà di pensiero, puniamola tutta e che non se ne parli più.
Credetemi; non prendete sotto gamba questa legge. E la cosa che mi spaventa di più è che è stata presentata sia sotto il governo di un colore che sotto un governo dell’altro colore. Non c’è coalizione che tenga; nemmeno io so bene a chi affidarmi ora come ora.
Ma di una cosa sono convito; ossia che l’informazione rimarrà libera e lotterà per la sua libertà. Se entrerà in vigore questa legge… sapete cosa farò? Bhè… regalerò questo blog ad un mio amico di San Marino… (cioè gli chiederò di poter scrivere per lui)… il dominio blog.com non è su un server Italiano… e i Sanmarinesi non sono soggetti alle leggi Italiane… quindi continuerò sotto mentite spoglie (ancora più mentite!) a scrivere quello che penso, con la facoltà di essere sputtanato ogni volta che dico una cazzata e confermato ogni volta che condividete il mio pensiero. Anzi… dato che quei furbini hanno pure messo su il mandato di cattura europeo… quasi quasi entro in una chat delle Cayman Island o di chissà quale sperduto atollo e chiedo in prestito l’identità a qualcuno di loro.
Noi tutti oggi siamo la nuova Resistenza; chi scrive liberamente e chi vuole informarsi liberamente, al di là di ogni colore politico. No al bavaglio dei blog.
“La libertà non è una cosa che si possa dare; la libertà uno se la prende, e ciascuno è libero quanto vuole esserlo.“, James Baldwin
P.s.: debbo ancora una volta ringraziare Marco dell’edicola Scarabocchio di Cesena (diciamola tutta… in via Ravennate 2464/2466… se siete di mano prendetelo lì il giornale… insomma… mi debbo sdebitare…) che mi ha fatto il favore di mandarmi anche la scansione dell’articolo apparso sabato scorso sulla cronaca del Rubicone del Corriere di Cesena… e lo trovate pure qui a lato nel box “Dicono del blog”… arigrazie Marco!