Saturday, October 4, 2008

Ad Novas; perchè?

In queste settimane legate alla scoperta archeologica dello scheletro di un avo Cesenaticense in quel della frazione di Cannuceto, che sposta verso quella località la probabilità di trovare altre testimonianze dell’antica Ad Novas… nonchè della scoperta di quello che probabilmente è un tratto largo 9 metri dell’antica via Popilia-Annia, di cui però non ho mai fatto cenno in quanto sto pensando ad un post a parte sul quale mi sto documentando (anzi, se avete materiale a riguardo, non esitate… poi cito generosamente tutte le fonti…)… (chiaramente non cerco materiale preso dalla rete perchè quello l’ho già scandagliato tutto…)… dicevo… in questi momenti intrisi di archeologia vorrei fermarmi su di un piccolo dettaglio di Ad Novas… ossia proprio il suo nome… Ad Novas, ossia “Le Nuove”.

Sebbene ancora oggi non vi sia una certezza provata al 100% della coincidenza tra questo nome e la zona all’interno del comune… che sia Cannuceto o qualsiasi altra frazione, è ritenuto abbastanza probabile che questo fosse proprio l’appellativo assegnato a quella che era una stazione di fermata per il ristoro, e la più importante fonte a cui attingere per localizzarla altro non è che la celebre tavola peutingeriana di cui ho spesso accennato nei post precedenti.

Questa tavola altro non era che una lunga striscia composta da 11 pergamente che rappresentava un po’ tutto il mondo conosciuto a quel tempo. Non era una rappresentazione fedele della forma geografica dei territori (anche perchè la forma allungata non lo permetteva troppo), ma piuttosto principalmente una mappa delle strade più importanti dell’impero romano con le indicazioni delle città più degne di citazione e le distanze da luogo a luogo… insomma… una mappa tramite la quale era possibile organizzare il proprio viaggio da località a località… un po’ come le nostre mappe autostradali che riportano i vari caselli senza dar troppo peso alla morfologia dei percorsi.

La tavola risale al XIII secolo e porta il nome di Conrad Peuntinger, ma a sua volta si ritiene probabilmente basata su di un’altra mappa di Marco Vipsanio Agrippa (64 a.C. - 12 a.C.). Ora… non è mio compito far finta di sapere le cose come uno studioso di storia e archeologia, quindi per i dettagli vi rimando a tutte le informazioni della relativa pagina su Wikipedia.

Diciamo che verso la fine del medioevo, quando la gente ricominciò a viaggiare alla scoperta di nuovi luoghi, come pellegrini o come mercanti, la tavola poteva risultare molto utile per orientarsi; una copia di questa era incisa nel marmo e posta non lontano dall’Ara Pacis.

Comunque sia, quello che mi preme mostrarvi oggi, è la mappa stessa, perchè la trovo semplicemente affascinante. Fosse per me ne farei una gigantografia o, magari, un bel mosaicato per ripavimentare tutto il viale Carducci. Non vi indico appositamente la località di Ad Novas perchè voglio che ve la troviate… e perchè non voglio rovinarvela con un cerchietto rosso… in fondo non è così difficile anche se la forma dell’Italia del tempo è un po’ allungata e schiacciata… cercate “Ravenna”, ben in evidenza… cercate “Arimino”, un po’ più piccolina… tra le due noterete il fiume “Rubico”… e alla sua sinistra, in perfetta corrispondenza con l’attuale Cesenatico, troverete finalmente “Ad Novas”. Per la mappa si ringrazia sempre Wikipedia.

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Thursday, October 2, 2008

Creatività Romagnola…

Anche a seguito dello strascico di polemiche sull’ATR che si è convenzionato con i McDonald’s, non si può non pubblicare questo stralcio di creatività Romagnola… semplicemente stupendo!

Fonte: digilander.libero.it/GreatAndrew

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Wednesday, October 1, 2008

Viale Carducci diventa un marchio?

Ero quasi rassegnato a non aver nessuna notizia interessante da leggere per oggi, quando in un bar ti leggo questa bella novità per penna della sempre presente Nicoletta Brina; il viale Carducci diventerà un marchio. Per quanto ho capito (ma non è detto che poi abbia capito del tutto…) l’idea nasce innanzitutto dall’opportunità di accedere a fondi statali destinati a chi voglia investire su assi commerciali ben definiti… e quale asse più adatto del mio caro viale Carducci, che tra l’altro un post si e uno no non manco mai di nominare?

Ora… al di là del fatto che verrà creato una sorta di marchio di qualità “Esercenti del viale Carducci”… quello che non ho capito è come verranno utilizzati i fondi… o comunque i tipi di interventi previsti dalla legge che ha emanato questo fondo. Bhè… le opportunità sarebbero tante… (pure troppe per quello che posso immaginare siano i fondi di una legge statale…).

Un mio pallino sarebbe sempre quello di vedere trasformare il viale in un museo all’aria aperta sulla storia di Cesenatico da Ad Novas a Porto Cesenatico fino alla Cesenatico turistica degli anni ‘60. In viale Ceccarini, a Riccione, tengono appese agli alberi (o almeno tenevano, perchè è un po’ che non ci vado) le gigantografie di personaggi famosi che hanno soggiornato in città… bhè… il patrimonio culturale di cui si può far lustro Cesenatico direi che va ben oltre… un’iniziativa analoga sulla storia fotografica della città sarebbe di grande impatto… che il turista mica nasce imparato… ma sempre più spesso gradisce sapere, oltre che cazzeggiare…

P.s.: … oramai la decisione pare irreversibile… un comune molto vicino a Cesenatico ha una celebre manifestazione ogni anno… ma la fame di poltrone di un partito, che oggi è azionista di maggioranza di un altro partito, porta a destituire di punto in bianco il comitato organizzatore… così… magari per presunta poca trasparenza… e per dare in mano l’organizzazione ad una persona di un ente vicino al primo partito citato… così… anche senza esperienza o comprovate capacità… ma la ragione politica prevale… che tristezza… speriamo che storie del medioevo come questa cessino prima o poi di esistere in Romagna…

Posted by Cesenatico at 15:51:43 | Permalink | Comments (6)