L’aperitivo con il vino
Quando vennero fuori anche da noi i primi aperitivi con tanto di banco pieno di cibarie, mi chiedevo sempre che senso avesse quella abitudine, che si diceva essere importata dalla Spagna… posso capire l’aperitivo delle 18 o delle 19 inteso come il fermarsi a bere qualcosa… magari un bicchiere dopo un pomeriggio a zonzo… che ne sò… tipo il fermarsi un attimo a bere in polleggio prima di salutarsi per andare a cenare ognuno a casa propria… ma tutte quelle cibarie? Che senso avevano se poi dopo poco si doveva nuovamente mangiare? E di certo non avrebbe senso sfamarsi con alimenti spesso non troppo nutrienti come quelli che si trovano nei più classici aperitivi.
Bhè… ho capito il senso più pratico dell’aperitivo quando qualche anno fa’ ho saputo che in Spagna si cena tardissimo… tipo alle 22:00 o anche oltre… (io in Spagna non ci sono mai stato…) e in quel contesto di certo l’aperitivo più che un’abitudine, specialmente per me sarebbe una necessità… come dire… riempire un po’ lo stomaco e bere qualcosa per arrivare a tarda serata senza i rantoli della fame.
Ma cosa voglio dire con questo? Niente, è che ieri sera sono andato a fare aperitivo sul portocanale. I gestori del negozio di gastronomia, inaugurato da qualche mese, ora hanno anche alcuni tavolini fuori dove servono da bere ma anche eventualmente abbinando battilarde con piadina e prosciutto. Stupore mio quando alla richiesta di un bicchiere di Moscato, o di altro vino dolce, mi han detto che non c’è richiesta e che quindi quelle bottiglie non le aprono per un singolo calice. Ma come? E la cagnina dolce novella? Nemmeno un’albana del 2007? Me ne hanno proposto un altro, amabile più che dolce… ma per il mio palato direi fermo molto tendente al secco, più che amabile… e comunque era buono… (tra l’altro… tutti vini di origine marchigiana… noooooo… che onta per la Romagna…) poi però mi giravo e vedevo sugli altri tavolini i soliti bitter o superanalcolici dai nomi caraibici.
E qui mi domando… con le eccellenze di vini, anche solo Romagnoli, che abbiamo… a cominciare dai 5 mitici d.o.c. (Albana, Cagnina, Trebbiano, Sangiovese e Pagadèbit)… vuoi che non si riesca a proporre un aperitivo nuovo, in chiave Cesenaticense? Che ne sò… un trebbiano abbinato al tavolo ad un piccolo cartoccio di fritto… una cagnina servita in calice con qualche fetta di ciambella… insomma… non sto inventando nulla… solo una riedizione dell’aperitivo forse con contenuti un po’ più salutari… qualcosa di nuovo… ma allo stesso tempo qualcosa del nostro passato… fuori dal solito caipirosca o birrozzo con musica commerciale a palla e detriti di origine aliena sul banco (si vede che sto invecchiando??).
Sia come sia, stamane ho approfittato della colazione al Lidò con lettura dei tre quotidiani obbligatoria, per allungare un po’ la vasca ed arrivare al negozietto di vini e liquori di fianco al Kamikaze (il titolare credo si chiami Liviano) per prendere due belle bottiglie di Albana dolce del 2008 (6 euri l’una… non poco… ma dicono che da lui col vino non sbagli… poi vi dico)… era appena arrivata, ancora nelle scatole in un angolo del negozio. Una bottiglia da bere stasera tra amici a cena… ed una da consumare egoisticamente io e mia moglie e magari con la scusa di farle preparare una bella ciambella Romagnola (che le buone abitudini di una volta non fanno perse… anzi… a quando l’istituzione della ciambella Romagnola i.g.p.?).
Vabè… continuerò nella ricerca del mio luogo ideale da aperitivo e vi terrò aggiornati… ma intanto… buona cagnina a tutti!
Non mi picchiate.. ma io adoro la cagnina con la Cocacola… e le caldaroste…
non ho notato effetti collaterali….
cosa ne pensi?
provala.. e poi mi dici.. maciaooooo
Gloria
ps.
guarda il simpatico filmato su you tube
cerca Cesenatico Ponente
“cena sotto le stelle hahaha”
simpatico momtaggio dei ragazzi dell’ Hcp.. di v caboto….
La cagnina con la cocacola… come usare sua maestà la piadina per contenere le schifezze di un mac donald… noooo… non mi dire così… non la proverò mai!!! Adesso vado a vedere il video…