La struttura attuale del borgo antico di Cesenatico, che si estende a dal portocanale verso levante e verso ponente, è bene o male quella originaria dei primi del 1300… si… vabè… diverse volte il canale è stato interrato da eserciti nemici… e altrettante volte è stato ricostruito… quindi non è detto che il tracciato sia identico al primissimo fossato… e soprattutto il mare un tempo ricopriva pure circa 500 o 1000 metri di costa in più… ma insomma… diciamo che bene o male la struttura è quella da 7 secoli.
“Sai che notizia!”, direte voi… e “Mica tanto!” rispondo io. Perchè oggi vorrei portare all’attenzione dei lettori del blog quello che attorno agli inizi del 1800 sarebbe potuta essere la cancellazione totale del borgo vecchio e la totale ricostruzione del paese.
Per capire il contesto storico di quei secoli, diciamo dal 1600 in poi, dobbiamo pensare a Cesenatico, anzi a Porto Cesenatico come si chiamava allora, come dominio delle signorie di Cesena. Un porto di pescatori (specie sul lato di ponente) e di mercanti (specie sul lato di levante)… (che poi oggi non è che sia troppo diverso… sul lato di ponente ponente ci trovi la gran parte della marineria e dei ristoranti di pesce… sul versante di levante ci trovi la maggior parte dei negozi…)… dicevo… un porto di pescatori e di mercanti che, in quanto dominio, sottostà ai voleri di Cesena, che la comanda tramite un podesta scelto tra i nobili Cesenati e che quindi, come si lamentano i locali, non conosce i problemi della città (MI VERREBBE DA FARE UN PARALLELO CON LA REALTA’ ATTUALE MA ME LO TENGO PER ME…)… tra l’altro il podestà spesso a Cesenatico nemmeno ci andava a abitare. Il porto risente molto in quel periodo della concorrenza dei porti legati alla Repubblica di Venezia e non riesce a decollare… di per se il fatto di non avere un fiume affluente al canale, che lo ripulisca continuamente dai detriti, lo rende molto costoso da gestire… e spesso le navi più grandi fanno fatica ad attraccarvi senza incagliarsi… insomma… il canale aveva bisogno di investimenti che insistentemente venivano richiesti… ma fin dal 1600 la risposta che arrivava da Cesena o direttamente dagli ambienti ecclesiali, dato che dello Stato della Chiesa si faceva parte, era quasi sempre: “Non s’innovasse cosa alcuna“. Un po’ come dire… “Non ce ne può fregar di meno“.
Insomma… la faccio breve, senò non finisco più… fatto sta che le sofferenze della marineria, nonchè le proteste legate alle condizioni di vita degli abitanti del borgo, generano un comune sentimento autonomista a Porto Cesenatico che lo accompagnerà fino alla separazione da Cesena, che impiegherà ogni forza per trattenere sotto di sè la cittadina. Si arriva al 1818 quando Cesenatico viene istituita come “Comune di seconda classe apodiato a Cesena“… insomma… un po’ più autonoma ma non del tutto… ed allora a Cesena, in subbuglio, presenta nel 1821 per mano del’architetto Mauro Guidi il rivoluzionario progetto “Cesenatico nuovo porto di mare”.
Ho cercato l’immagine del progetto su internet ma senza successo… la trovate comunque a pagina 96 di “Storia di Cesenatico” di Davide Gnola. In sostanza il progetto prevede il totale abbattimento di tutta Porto Cesenatico, tutte le case e tutte le strutture, il sotterramento del portocanale attuale, e la ricostruzione totale della città. Nell’immagine vedete un triangolo di terra largo un chilometro circa che propende verso il mare e che al vertice si apre dando inizio al nuovo canale, perfettamente perpendicolare al mare. Le abitazioni dei Cesenaticensi sono relegate in zone di secondo piano dato che “sulla sponda d’ambe le Parti del Canale tutti li soi Fabbricati, e d’ambe le Parti del Borgo sulla strada litorale, saranno tutti Palazzi per Nobili di Cesena, [...] che tutta la Nobiltà di Cesena anderà a villeggiare in tempo di sua Staggione ove in tale porto, vi sarà tutto ciò che può l’arte e la Natura somministrare di delizie e di divertimento, si per mare che per terra“
In sostanza l’idea era di distruggere Porto Cesenatico per farne luogo di villeggiatura estiva per i nobili Cesenati. Il progetto, che a quanto ho letto poi in realtà non è mai stato nemmeno valutato seriamente per una realizzazione, ha l’unico merito dell’essere una lungimirante interpretazione di quella che sarà la nuova anima della Cesenatico turistica nel contesto della Riviera Romagnola, del divertimentificio, ecc… ma non era certo tenero coi residenti locali, destinati ad essere scacciati da parte come degli ingombri inutili. Fortunatamente nel 1827 Cesenatico ottiene piena autonomia… ed il borgo che possiamo ammirare oggi è rimasto quasi tutto quello di un tempo.
P.s.: come scrivo sempre, non sono uno storico ma solo un appassionato lettore della storia di Cesenatico. Per qualunque minima inesattezza possiate trovare, non esitate a lasciare un commento di precisazione… a me fa solo piacere!