Tuesday, April 24, 2007

Un Pedro alcolico a Cesenatico

Youtube, grazie di esistere. Altrimenti non mi sarei goduto Pedro a Cesenatico in prodezze degne del circo dei bulgari…

alt : http://www.youtube.com/v/Xvk0J4GV980

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I locali della notte aprono i battenti

Ci siamo! E pure con un mese di anticipo. Eh si, perchè di solito i locali notturni avevano l’abitudine di aprire i battenti verso giugno, mentre quast’anno qualcuno sta anticipando a maggio. Maggio o giugno, può un blog come questo non relazionarvi accuratamente sul cazzeggio notturno? Ovvio che no! Allora partiamo. Se volete sapere dove sono i locali di cui vi parlo, diciamo che siamo più o meno in questa zona. Non si paga mai l’ingresso; solo quello che si consuma.

Batija! Per chi non lo sapesse è il locale gestito dal figlio di Zaccheroni. E’ situato in una spiaggia libera di levante dietro alla colonia Veronese (chiedete per trovarlo, o meglio, seguite il flusso…). Bello perchè sei in riva al mare. Bello perchè la pista è grande. Bello perchè c’e tanta gente (ma non andateci prima di mezzanotte… non c’è nessuno). Bello perchè di giorno potete andarci a giocare a beach volley nei campi antistanti. Brutto perchè ogni tanto verso le 2:00 degenera nella tecno commerciale (che a me non piace). Bello perchè potete anche organizzarvi una cena, se siete disposti a farvi pelare. Inaugura venerdì 1° Giugno.

Molo95! E’ sul canale a 100 metri dal Batija. Il locale, sempre all’aperto, è più piccolo ma comunque molto bello. Puoi prenotare un tavolo per una serata tra amici senza che ti pelino vivo. Ho passato dei momenti indimenticabili in quel locale. La musica ogni tanto degenera nel rock (che a me piace) più che nella tecno. Aprirà i battenti venerdì 11 Maggio; da non perdere l’inaugurazione! Bello perchè anche se fa freddo sei riparato. Bello perchè è più intimo. Bello perchè sei sul canale. Brutto perchè la pista è più piccola.

Sloppy Joe! E’ un pub più che un locale dove ballare, ma ogni tanto, infrasettimana, ospitavano gruppi latinoamericani tipo i celebri (?!) Cayman e si ballava in riva al molo (dentro non c’è posto!). Ideale per chi viaggia tra i 35 ed i 45 anni, è aperto tutto l’anno anche per colazioni e aperitivi. E’ attaccato al Molo95. Al suo interno hanno messo un baracchino (che da sull’esterno) che hanno chiamato con un nome che ora non ricordo. Insomma son sempre loro, ma puoi prendere da bere anche direttamente dal marciapiede. Bello perchè anche gli anziani hanno i loro spazi (…da che pulpito…). Brutto perchè è il meno frizzante… un po’ più da chiacchiere polleggiate.

(Non ricordo il nome)! Si, insomma… non è uno dei miei preferiti… ci sono passato un miliardo di volte eppure ora non mi viene il nome. Se uscite dal Batija e volgete lo sguardo alla vostra destra, lo vedrete. Musica commerciale a tutto volume, un soppalco di legno chiamato “L’isola che non c’è” (tristissimo). Ma c’è a chi piace, nonostante sia proprio sul piazzale polveroso tra la colonia Veronese e i bagni; pazientate turisti, ancora qualche anno ed i lavori di riqualificazione arriveranno anche lì. Brutto perchè a me non piace. Bello perchè a qualcuno piace.

Ciringhito! Tra il Molo95 ed il Batija c’è (negli anni che lo aprono…) (subito dopo il locale che non ricordo…) uno streetbar con pochi tavolini. Nulla di chè, ma dato che si trova in un passaggio stretto sembra sempre pieno di gente! Ideale per chi vuole fare tutte le tappe alcoliche possibili.

Pasarejla! Diciamo che più che un locale da far mattina è un pre-disco. Si trova nell’angolo tra viale Carducci e la strada che porta ai locali (in primis il Batija), ossia viale Piave. C’è gente fino alle 23:00 al massimo. Poi si svuota, e comincia il pellegrinaggio verso la zona dei suddetti pub, chiamata “Molo di notte”. Meglio da aperitivo.

L’Approdo! E’ in via Pasubio, una traverso del viale Carducci andando verso il mare (cercatelo!). E’ piccolissimo, sembra una baracca di porto, di quelle che debbono caderti addosso da un momento all’altro. Ma proprio l’intimità e quel chè di selvaggio è il suo aspetto più affascinante. Per gente alla mano.

Bagno Florida! La domenica sera d’estate è un must. Siccome i bagni a mezzanotte debbono spegnere la musica e siccome il lunedì il romagnolo va a lavorare ma non rinuncia a godersi il week end fino all’ultimo, ecco che questo bagno da qualche anno ha pensato di fare bolgia fino al limite possibile (quando non vanno oltre rischiando la multa dei vigili urbani). L’età media sta attorno ai 20 anni (bassina). Come trovarlo? Domenica sera verso le 21:00 partite a piedi da piazza Costa e percorrete il viale Carducci verso il molo. Non dico di più… fidatevi; lo troverete :o). Le sue serate sono semplicemente qualcosa da vivere fino in fondo.

Solaire Beach 74! Per i Cesenaticensi è e rimane il Bagno Rosa, ma a quelli del Teatro Verdi, locale trend di Cesena, è venuto in mente di chiamarlo così quando ne hanno preso la gestione in mano. Se non ricordo male la serata cult è il giovedì. Anche qui, comunque, la musica si spegne a mezzanotte. Curato, piacevole da scorrazzare. Sei in spiaggia, ma c’è una pista da ballo coperta. Polleggiato. E’ proprio di fronte al Ciringhito, ossia tra il Batija ed il molo.

Quale locale vi consiglio? Che domanda stupida! Ovviamente tutti, avanti e indietro per tutta la notte. Bevendo, chiacchierando, ballando, conoscendo, sudando e, cotti, dormendo sulla spiaggia (mica poi si può guidare quando si beve!!). Questo è il modo più bello di vivere la notte di Cesenatico.

P.s.: ho detto proprio tutti i locali? Ovviamente no… ma i principali sono questi. Di altre possibilità vi parlerò in un altro post più avanti…

 

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Volevate partecipare alla Novecolli?

Troppo tardi! L’edizione della Novecolli di quest’anno (gran fondo di ciclismo) ha sfondato il record storico. Quest’anno saranno in 11.000, dico, undicimila partecipanti. Una cifra enorme. Leggevo che alla maratona di New York partecipano mediamente 30.000 atleti. Le iscrizioni sono state chiuse anticipatamente per questioni di pubblica sicurezza. Ci sarà da divertirsi. Pure gli stand dedicati al cicloturismo, da piazza Costa fino al viale Carducci, sono stati raddoppiati. un successone. Tra un mese ci siamo; ci sarà da divertirsi con tutti quei turisti. Qualche accidente a chi sa nel mezzo della strada, ma dai… fa parte del gioco.

 

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Monday, April 23, 2007

Non chiamateci emiliani…

Noi Romagnoli siamo dei bonaccioni. Magari ogni tanto sbrottiamo un po’, ma in fondo alla fin fine non facciamo del male a nessuno. Basta che non ci facciate incazzare sul serio. E sapete come si fa a fare incazzare un Romagnolo, specie se di Riviera? Basta chiamarlo emiliano… o emilianoromagnolo. Odiamo chi ci definisce emiliani. Forse in fondo odiamo proprio l’emilia a cominciare da Bologna. Ecco il perchè in poche righe.

Spiego innanzitutto cos’è la Romagna, culturalmente parlando. Il territorio si può dire comprensivi ovviamente delle tre provincie (che tra di loro si odiano) di Ravenna, di Forl’-Cesena e di Rimini. Ma non basta! E’ Romagnolo metà del comprensorio Bolognese (per intenderci, il comprensorio Imolese… Imola è Romagna). E’ Romagnola un po’ di Toscana (la zona attorno a Marradi, la cosiddetta Romagna toscana). E’ Romagna il Montefeltro, attualmente nelle Marche. Ed è Romagna pure l’insieme dei comuni di Gabicce, Gradara e Tavullia. Non per appropriarsi di Valentino Rossi come qualcuno potrebbe malignare, quanto perchè vicino a Tavullia c’è il promontorio di Focara, l’antico limite che divideva il territorio papale delle Romagne ed il territorio papale delle Marche. Se potessi dirla tutta, direi che pure San Marino fa culturalmente parte della Romagna.

Per abbreviare: la Romagna è delimitata a ovest dallo spartiacque appenninico, a nord/nord-ovest dal fiume Sillaro e su fino a prendere il Reno, a sud dal Montefeltro e fino al promontorio di Focara. Questa è la Romagna. Non voglio appprofondire temi storici in quanto c’è già chi lo ha fatto più approfonditamente e autorevolmente di me. Non sono per la Regione Romagna, ma per il riconoscimento (e magari la riunificazione nelle provicie Romagnole) di certo sì.

Fatto sta che quando la monarchia istituì le regioni a governare l’Italia riuificata, accorpò le province emiliane (perchè in realtà l’emilia non esiste culturalmente) tradizionalmente monarchiche, con la Romagna, tradizionalmente repubblicana. Quindi i 3/4 dell’Emilia doveva tenere a bada gli animi focosi del rimanente quarto della Romagna.

Un aneddoto: si dice che per capire se si è in emilia o in Romagna basta percorrere la via emilia da nord a sud. Fermatevidi tanto in tanto in una casa e chiedete “da bere”. Quando vi offriranno dell’acqua sarete in emilia, ma quando vi daranno del vino capirete che siete entrati in Romagna.

Odiamo quindi il potere centrale di Bologna (e di rimbalzo è storica è la rivalità tra tifoseria Cesenate e tifoseria Bolognese). La Romagna è il contrario del centralismo. E’ una rete di “paesoni”. E non contenti qualche decina di anni fa’ abbiamo pure diviso la provincia di Forlì da quella di Rimini. Ci odiamo tra province. Ci odiamo tra comuni. Siamo quanto di più campanilistico si può essere. Ma alla fin fine ci riuniamo tutti se cantiamo a squarciagola “Romagna Mia“, l’inno naturale di questa terra.

Trovate la nostra cultura nella caveja, nelle tele coi galli e l’uva, nel marafòne, nel sangiovese. Tanti simboli culturali che in emilia non significano nulla; per noi sono la vita di tutti i giorni. Per chi vuole approfondire tutti questi temi c’è un sito molto ben fatto che racconta le mille sfaccettature della Romagna.

Il carattere a volte burbero ma in fondo gentile del Romagnolo è stato più volte associato alla figura del Passatore, un brigante del Ravennate che tenne per molti anni sotto scacco l’esercito papale, a simboleggiare ancora una volta l’indolenza nei confronti del potere centrale.

Ci arrabbiamo subito quando ci fanno arrabbiare. Ma alla fine ci dispiace e chiediamo scusa. Perdoniamo tutto e tutti. Tranne chi ci chiama “emiliani”!

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Sunday, April 22, 2007

Portarsi a casa dei souvenirs

Se c’è una cosa che odio sono i soprammobili “a ricordo di questa o quella città”. E siccome alla soglia dei 30 anni una parte dei desideri si riversano nel mangiare, se proprio devo, preferisco dirottare su ricordini culinari. Qui di seguito vi citerò idee presso negozi che, lo dico prima, non sanno nemmeno di essere citati e dai quali non prendo provvigioni. Quindi fate voi; in particolare in base alle vostre tasche.

Un negozietto storico di vini e qualche prodotto tipico locale è sul viale Anita Garibaldi, tra viale dei Mille e la vena Mazzarini. E’ un negozietto che visto da fuori magari non gli dai 2 lire, ma è lì da quando sono piccolo io e se è li ancora vuol dire che lavora bene. Io personalmente prediligo la Cagnina Dolce o l’Albana, da mangiare con le castagne calde. Ma d’estate di castagne calde non ne trovate e magari non siete neppure appassionati di vini dolci. Quindi vedete un po’ voi.

Un’altro ricordo dalla Romagna, meno usuale ma sicuramente piacevole per il palato, è possibile acquistarlo in uno dei tanti pastifici artigianali di Cesenatico. Portatevi a casa un souvenir non convenzionale tipo un bel cabaret di cappelletti freschi. Chiedeteli ai formaggi e magari assicuratevi che vi sia dentro il formaggio di Fossa. Fateli in brodo (non col dado, se possibile!). Ora si che vi porterete a casa un pezzo di Romagna.

Un’ultima idea per gli irriducibili fecitisti dell’oggettistica. Un altro negozietto carino, questa volta sul portocanale lato Ponente (per intenderci, lato nord), è sulla passeggiata che va dal ponte (quello delle 2 colonne) verso il mare. E’ un negozietto relativamente nuovo e quindi i negozietti nuovi non si sa mai quanto durino (ora il titolare si starà toccando le p….), comuque dentro ci trovate i classici ricordini tipo magliette di Cesenatico, piatti dipinti e tutta la suoveniristica più tradizionale.

Io un po’ di idee ve lo ho date. Se cercate altro, chiedete!

P.s.: ieri il blog ha ricevuto 60 visite. Possibile che nessuno mi faccia mai un commento di saluto? Chiedo tanto? E’ giusto per la soddisfazione di interagire :o)

P.p.s.: in compenso saluto Davide di Milano, un fedelissimo turista estivo, che mi ha scritto per darmi un suggerimento su di una webcam a Valverde che però entrambi abbiamo verificato non funzionare. Qualcuno di voi riesce a vedere qualcosa?

 

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Saturday, April 21, 2007

Haaaaa!! Il week end!!

Evviva il week end! ll mio caro blog mi è mancato a causa del poco tempo che il lavoro mi ha lasciato in questi giorni. Di che si parla oggi? In questa giornata un po’ nuvolosa? Che ne dite di un po’ di novità per chi verrà a Cesenatico per la 2° estate consecutiva?

Allora! Cominciamo col pezzo forte! Piazza Costa (lo ripeto sempre per i distratti che la chiamano “la piazza del grattacielo”) è stata allungata verso il mare! Ricordate la vecchia polverosa (mi permetto io, inestetica) pista delle macchinine vicino al lato mare della piazza? Non la troverete più! Ora c’è un pezzo di piazza in più con tante panchine in cemento disposte ad ellisse ed una balaustra sulla spiaggia. Già viene usata come pista da skateboard (la pavimentazione si presta) ma le numerose panchine sono il massimo per rilassarsi… ci fossi ora sopra mi stenderei a fare la siesta.

Sono proseguiti ovviamente i lavori dei giardini al mare (tra i bagni e gli alberghi), con l’ultimo lotto lato “sud” (per intenderci, il lotto che termina alla pari di viale Trento). Bei giardini. L’anno prossimo suppongo che proseguiranno con il lato “nord” fino al confine con la colonia Veronese. Andate a vederli; meritano… poi dalla piazza, col nuovo pezzo, proseguirete alla zona nord.

Sul portocanale c’è un ponte che arriva di fianco a piazza Garibaldi (dove ovviamente c’è il monumento di G.Garibaldi). Su quel ponte ricordate le 2 colonne un po’ diroccate che stavano ai lembi? Ecco… ci sono ancora, però sono state messe a posto e completate com’erano un tempo coi capitelli ricostruiti (capitelli, giusto? Bhe… andateli a vedere coi vostri occhi… così sarà + chiaro). Quelle due colonne sono, credo, l’unica testimonianza del breve dominio che Venezia ha avuto su Cesenatico.

Il viale dei Mille, dal viale Anita Garibaldi al viale Roma, è stato riqualificato con una pavimentazione più bella. Dai… merita. A dire la verità ci sono ancora i lavori in corso; suppongo però che a inizio estate saranno completati.

Altra novità riguarda il collegamento di Cesenatico da Cesena tramite la via Cesenatico (che a Cesena chiamano “via del Mare”…). Da Bagnarola (prima frazione di Cesenatico) troverete dei semafori rallentatori nonchè il completamento di un altro lotto di piste ciclabili. La strada è un po’ + stretta ma in bici si va più sicuri. Poi a Villalta (2° frazione che incontrate) stanno costruendo la rotonda che ora è delimitata dai separatori newjersey bianchi e rossi.

Entrando a Cesenatico, passato il cavalcavia, vedrete che sulla vostra destra è stata spianata la zona della rocca malatestiana. Tutti la chiamano “la torre malatestiana” ed in effetti solo una torre (o meglio, la base della torre) è rimasta dopo innumerevoli bombardamenti. Il resto è sommerso dalla terra e non può essere scavato data la presenza di acque che allagherebbero tutto. Hanno anche piantato diversi alberi che nel tempo creeranno una divisione naturale con la bretella di decelerazione dalla statale. Andatela a visitare. In fondo al giardino troverete anche diversi massi che componevano la torre, bombardata da ultimo dai tedeschi durante la guerra. Purtroppo non è ricostruibile dato che i massi rimasti compongono si e no un quarto del totale della torre. Ricostruirla sarebbe un falso storico, quindi visitatela così comè… non credo cambierà molto più avanti.

Vi ho dato le principali novità. Se c’è qualche cesenaticense che vuole aggiungere qualcosa, specie in zone da me non molto bazzigate, non abbia paura! Anzi!


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Monday, April 16, 2007

Mangiare la piadina a Cesenatico… e portarsela a casa

La piadina è un business. Forse perchè è un simbolo culinario della Romagna, forse perchè è facile mangiarla con tutto o forse solo perchè è buona. Comunque sia, quando una tradizione viene turbata dagli affari c’è sempre il rischio di trovare qualcuno che abbia preso in mano il chiosco di piadina solo per tirar su soldi senza un minimo di passione. Allora stabiliamo alcune regole ferree che i turisti dovrebbero rispettare:

1) La vera piadina si mangia nel chiosco. Pochi ristoranti la fanno al momento; i pub e gli snack-bar men che meno. Tanto vale comprarvela allora al supermercato;

2) Guardate come cucina l’azdora (la donna di casa in dialetto Romagnolo viee così definita). Se avete fortuna di trovarla che la tira al mattarello siete dei privilegiati (molto raro in Riviera). Più probabile, ma sempre difficile, in un chiosco sperduto tra gli Appennini Romagnoli;

3) Premiate in ogni caso l’azdora più anziana. Di sicuro non lavora nel chiosco per fare soldi, ma solo perchè sa fare una buonissima piadina. Approfittatene prima che si ritiri in pensione;

4) Non esiste lo spessore standard della piadina. A Rimini la fanno sottilissima e dicono che è l’originale. A Cesenatico è un po’ più spessa e diciamo che è l’originale. Man mano che risalite la via Emilia la trovate sempre più spessa e ognuno dice che la sua è quella originale. Quindi, qual’è l’originale? Ovvio! Quella di Cesenatico! ;o)

5) Non mangiatela nel piatto con forchetta e coltello. La piadina si tiene con le mani, possibilmete da gustare in posizione stravaccata (difficile da tradurre… diciamo… in posizione “molto rilassata”);

Ora, per chi non ha tempo di cercare, ecco alcuni consigli su Cesenatico. Benchè io abbia il mio punto di riferimento fisso, vi consiglio di fermarvi in ogni caso in un chiosco di periferia. Meno trafficata sarà la strada e più buona sarà la piadina (empiricamente parlando…). In alternativa fermatevi al mitico chiosco della Ciozza di viale Trento, quasi di fronte al bar Trieste. Ultimo ma non ultimo, se volete portarvi a casa la vera piadina romagnola da scaldare sulla teglia, fermatevi in periferia e chiedete della zona artigianale di Bagnarola di Cesenatico ed acquistate un pacco di vera piadina alla “Teggia”, azienda che la sa fare buonissima pure se surgelata (n.d.r.: non prendo provvigioni). Se volete gustarvela al meglio acquistate una origiale teglia di Montetiffi i terracotta per farla croccante al punto giusto anche sul fornello di casa. E buon appetito!


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Sunday, April 15, 2007

Un “personaggio” in Punto sul Carducci

Potrei parlarvi della bella vasca che ho fatto oggi per il viale Carducci con gli amici e di quelli che penso saranno i locali trend della città quest’estate, ma c’è tempo. Oggi voglio piuttosto parlarvi di un “personaggio”, di una persona di quelle che fa simpatico vederle e se non ci sono, quando ci hai preso l’abitudine, un po’ ti mancano.

Capita infatti da qualche di poter scorgere dai lati del viale Carducci un tizio in Punto blu (non la Grande Punto, non la Punto internedia, la vecchia Punto). Lo riconoscete subito: occhiali da sole, adesivo di capo indiano appiccicato sul lunotto posteriore e musica a tutto volume coi finestrini aperti. Quest’anno sembra inoltre sfoggi (rigorosamente da dentro la macchina) un berrettino da marinaio.

Questo tizio ha l’abitudine di andare avanti e indietro dalla rotonda di piazza Costa alla rotonda di fronte alla colonia Veronese (all’innesto con via A.Garibaldi, per intenderci). Avanti e indietro, avanti e indietro, avanti e indietro. No; non scende mai e non si ferma mai. Non lo si vede da nessun’altra parte di Cesenatico, figuriamoci a piedi. Arriva, si fa il suo avanti e indietro per un paio di ore (si, da una a due ore di avanti e indietro in macchina) e poi se ne va.

Un personaggio del week end. Uno svitato? Forse, ma dopo un po’ come se ne potrebbe sentire la mancanza! No? :o)

Posted by Cesenatico at 19:08:41 | Permalink | Comments (1) »

Un ringraziamento di cuore!

Ogni giorno feriale questo blog viene visitato da 30 persone. Il sabato e la domenica raddoppiano. Ieri c’è stato un picco di 80 visite. Questo risultato, dopo pochi giorni dall’apertura, per me non ha prezzo.

Grazie di cuore! 

Posted by Cesenatico at 13:49:48 | Permalink | No Comments »

Saturday, April 14, 2007

Tutti gli eventi di Cesenatico: semplicemente splendido.

Volete venire a fare 3 giorni a Cesenatico? Diciamo magari, ad esempio, dal 21 al 23 Aprile? Si… mare, spiaggia, piadina, e poi? Che si fa nel resto del tempo a Cesenatico?

CHIEDIAMOLO ALL’UFFICIO DEL TURISMO

Avremmo pure potuto seleizonare una categoria di eventi. Ma nel nostro esempio ci avrebbe risposto:


eventi da: sabato 21 aprile 2007 a lunedì 23 aprile 2007

Mostre I GIARDINI DEL CORPO
Mostra pittorica dove verrà esposto il materiale con cui verranno create le Tende al Mare edizione 2007. Inaugurazione giovedì 5 aprile ore 18
Località: Galleria d’Arte Comunale, via Anita Garibaldi
Periodo: dal 5 aprile al 1 maggio 2007
Orario: dalle 15.30 alle 19.30
Info: Ufficio IAT

Sport e Giochi 4° TROFEO SIPLA MEMORIAL “RIGHI RICCARDO”
Torneo di calcio categoria Pulcini

Località:
Campo di calcio Villamarina
Periodo:
21 e 22 aprile
Orario:
21/4 - 15.00/18.00 - 22/4 - 9.00/12.30Mercati MERCATINO DELLE VELE

Passeggiando nello splendido scenario del porto canale di Cesenatico potrete potrete incontrare un piccolo mercatino con prodotti artigianali, merceologie selezionate e gastronomia locale.
Località:
Porto Canale
Periodo: dal 1 al 29 aprile 2007
Orario:
dalle 9 alle 19
Info:
Ufficio IAT
Sport e Giochi 4° TROFEO SIPLA MEMORIAL “RIGHI RICCARDO”
Torneo di calcio categoria Pulcini
Località: Campo di calcio Villamarina
Periodo: 21 e 22 aprile
Orario: 21/4 - 15.00/18.00 - 22/4 - 9.00/12.30


SEMPLICEMENTE STUPENDO!


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