Mercatino del 1° Novembre
Mo che belli i ponti! Dal giovedì alla domenica a zonzo a cazzeggiare senza meta svegliandosi senza fretta al mattino… e pensare che quei coglioni dei massoni della P2 vorrebbero pure abolire tutte le festività per “aumentare la produttività”… i’n capèss pròpri un càz… io metterei per legge almeno un week-end lungo al mese… andiamo verso un’eccedenza di produzione di beni… molto meglio produrre occasioni da turismo… ma vabè… chiudo qui l’angolo filosofico…
Oggi sono stato a zonzo per il mercatino che accompagna la manifestazione “Il pesce fa festa” di questi 4 giorni di ponte… dico la verità… ero pure partito pessimista pensando di trovare il solito mercatino scadente… e invece ne è valsa la pena… ma andiamo con ordine.
Arrivo e, dal viale Carducci, proseguo fino al molo con la mia macchinina… avanzando sul lungomolo ho una botta di culo tremenda; becco un austriaco in porsche che sta per uscire. Ovviamente ci mette 3 anni come se lo facesse apposta ad andare piano… ma io non dispero e nonostante la fila chilometrica di auto che si forma dietro a me, aspetto e al momento buono parcheggio.
Il mercatino si dipana lungo viale A.Garibaldi (dal Carducci fino a piazza Ciceruacchio), si dirama un po’ lungo via N.Bixio e via L.Da Vinci fino a svoltare all’interno del centro storico di levante e lungo tutto il portocanale. Vabè… è più facile a vederlo che a spiegarlo anche perchè ogni tot centinaia di metri c’era una bellissima piantina gigante che illustrava tutti i luoghi dell’evento. L’estensione della zona permetteva inoltre di distribuire il grande flusso di gente in un’area più vasta del solito in modo da passeggiare agevolmente… cosa non da poco per me che, col passeggino, sono costretto solitamente ad andare a passo di corteo funebre… tra l’altro… ho imparato una pillola di saggezza pratica… se segui il flusso della gente, ti passano tutti davanti al passeggino e quindi vai a lumaca… meglio andare rigorosamente controcorrente (insomma… tenere la sinistra) così si scansano loro e ti fanno passare.
Le bancarelle che ho visto erano quasi tutte curate… non era la solita tristezza di bancarelle da immigrati… intendiamoci… nulla di male se un immigrato vende la sua merce in bancarella in un mercato… ma quei tipi di mercato con roba ammassata su tristi bancarelle sono puntualmente snobbate dalla gran parte della gente (anche da me)… un mercatino triste lo si vede subito… in fondo si va per sfogare un po’ l’occhio su prodotti curiosi e non per leggere “tutto a 2 euro” sulle solite cianfrusaglie di dubbia qualità.
Dicevo, comunque… a parte le oramai immancabili bancarelle gastronomiche… tra cui una zona dedicata alla degustazione di prodotti sardi… e tra cui quella delle castagne dove mi sono concesso un sacchettino da 2,50 euro… e tra cui ovviamente quelle del pesce, tipo quella bella grande dell’AVIS dietro alla pescheria con una bella zona tavoli dove appoggiarsi (vabè, dai… faccio pubblicità all’AVIS… è per una giusta causa…), dicevo… c’erano anche bancarelle con le ceramiche tipiche romagnole, riportanti le figure dell’uva, delle foglie e del gallo romagnolo in color ruggine su bianco… lo stesso vale per la bancarella delle stampe… ed anche le bancarelle più tradizionali, tipo quelle delle collanine, erano più curate rispetto al solito… ovviamente ho avuto il tempo di osservare anche queste ultime a causa delle lunghe fermate in zona di mia moglie. E poi il vin brulè, le pannocchie arrostite, i palloncini, qualche artista di strada… un mercatino proprio come si addice ad un giorno di festa.
Insomma… non sto a dirvi tutto… io un giro ve lo consiglio vivamente… anzi… non c’è bisogno di consigliarlo dato che c’era tanta gente e le targhe delle auto parcheggiate mostravano un mix variegato di provincie italiane e qualcuna estera; mancate solo voi… buona festa col pesce di Cesenatico!