Friday, October 19, 2007

Turismo e risparmio energetico

Sul giornale di oggi ho letto un articolo che illustra quella che potrebbe essere un’iniziativa collegata al periodo della Novecolli, ossia quella che oggi è stata battezzata la “Novecolli dei Sapori”. L’idea è quella di offrire ai turisti, magari non necessariamente interessati dallo sport, la scoperta di percorsi enogastronomici della nostra bella Romagna. Il “re” dei prodotti tipici nominato ogniqualvolta di accosti la Romagna al mangiar bene, e non stupisce, è il Formaggio di Fossa di Sogliano al Rubicone, ma diversi altri ne vengono citati.

Leggendo l’articolo mi ero quasi riproposto di approfondire l’argomento del cibo legato a Cesenatico… quando fatalmente… sfogliando distrattamente le pagine… sono capitato (per sbaglio direi… dato che non la leggo mai…) sulla cronaca di Forlì. Un concetto semplice: Ridracoli è in emergenza idrica. Senza fare catastrofismi, una tabella mostra come il basso livello attuale dell’acqua della diga, che serve buona parte della Romagna, sia stato toccato poche volte negli ultimi anni… solo nel 1994 si è avuto un minimo più basso, ma non è detto che il livello attuale non possa toccare un nuovo record negativo.

Già si parla di razionamento dell’acqua su fascie orarie in determinati comuni (i cui residenti, c’è da scommetterlo, si incazzeranno come delle iene… del tipo… “Perchè solo noi e non tutti?”… bho… speriamo almeno che scelgano i comuni più spreconi… così… tanto per creare un precedente…). Tra l’altro Cesenatico è uno dei comuni che beneficia al 100% dell’acqua della diga, mentre nella maggior parte degli altri comuni l’acqua che esce dal rubinetto è miscelata con altra acqua di cui ignoro la provenienza… comunque… non sono qui per fare allarmismo nè controinformazione, che non è il mio pane e rischierei di dire cazzate (… come se solitamente non ne dicessi una dose delle mie…).

Tuttavia colgo la palla al balzo per fare qualche considerazione su cosa Cesenatico potrebbe fare per beneficiare tre volte da questi avvertimenti della natura. Ci sono alcune città europee che ogni tanto vengono citate quali esempi di “città sostenibili”, ossia piccole comunità che pian piano hanno messo in moto un circuito virtuoso di risparmio delle risorse (energia, acqua, rifiuti, ecc…). Ce n’è una molto famosa in Germania (… cioè… dico famosa ma non ne ricordo il nome…)… che produce energia, credo tramite una estesa rete di pannelli fotovoltaici, che risparmia acqua tramite ad esempio al deflusso dell’acqua scaricata dal lavandino nello sciacquone, grazie al riutilizzo dell’acqua piovana, e così via.

Mi è rimasto impressa poi una città inglese (… nome? Men che meno…) che ha portato a termine un progetto analogo però concentrandosi sull’utilizzo di tecnologie a basso costo… che quindi hanno un impatto limitato anche sul portafogli… (si sa del resto che gli inglesi sono un po’ tirchi… pare…).

Ma arriviamo a noi… c’è chi si lamenta che a Cesenatico si costruisce troppo… si è costruito tanto negli anni passati… ma ancora si costruirà. Perchè non realizzare un piano regolatore di stampo ecologico? Perchè non coinvolgere tutta la città in un piano di risparmio delle risorse? Non c’è del resto da inventarsi chissà cosa… basta osservare casi analoghi che in europa hanno già avuto successo. Nessuna “rivoluzione” dall’oggi al domani… piccoli progressi di volta in volta.

Perchè dico che la città ne avrebbe tre benefici? Bhè, primo perchè a tutti magari verrebbe voglia di vedere la propria bolletta del gas o dell’acqua più leggera… ma invece di “buttarsi”, spesso si finisce per fare una casa più economica nell’immediato. Il secondo beneficio verrebbe da una città più pulita; non mi aspetterei un cambio di abitudini repentino, ma se si spingessero ad esempio in tutti gli esercizi i distributori del latte / acqua / ecc… magari qualche cartoccio in meno nei rifiuti lo troveremmo. Terzo? Terzo credo che la città ne avrebbe una pubblicità gratuita altamente remunerativa dal punto di vista sia turistico tradizionale, che turistico a fine di studio. In fondo il turismo Cesenatico ce lo ha nel sangue, no? Turisti, dite la vostra!

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Wednesday, October 17, 2007

Qualcuno ci osserva…

Haa! Scusate l’assenza dal blog in questi giorni ma il lavoro è una cosa bestiale… e poi sono stato assente da Cesenatico per questa settimana quindi non ho avuto stimoli sufficienti per lasciarvi qualche pillola di post (…o qualche cazzata insomma…).

Con l’occasione vi dico anche che ultimamente mi sento osservato… è da un po’ che tra le visite che vedo su webstat vedo visite dalla Provincia di Forlì-Cesena e dalla Regione… cioè… intendo… non dalle nostre terre intendo… cioè.. anche… però intendo dire dagli uffici dell’amministrazione Provinciale e anche Regionale… oei! Mi stanno controllando? O forse è solo qualche impiegato regionale in fase di cazzeggio.

Dalla Regione in particolare, oggi qualcuno si è “spulciato” tutti i post andando a vedere tutte le singole categorie… porcamiseria… o gli è piaciuto questo blog o sta cercando qualche spunto per farmi causa e mandarmi in galera… vabè… se sto per un mese senza scrivermi, venitemi a trovare in cella e portatemi le arance… mi raccomando, ci conto!

Prima di finire in galera colgo l’occasione per mostrare ai turisti di passaggio, che magari stanno già pianificando qualche week end vacanziero, un’altra bella foto di Cesenatico. A presto!

 

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Sunday, October 14, 2007

Il forum Romagnolo che cresce

Avevo scritto pochi giorni fa’ dell’importanza del “fare gruppo” tra i siti di interesse affini in rete, che siano blog, forum o similari del web 2.0. Oggi voglio riproporre, perchè il link già lo avevo messo qui a lato, il forum di Romagna.it che passo dopo passo comincia a diventare una community spontaneamente viva, e ne sono compiaciuto.

Per i Cesenaticensi, che troveranno tra l’altro alcuni “topic” riguardanti la città (vabè… topic vuol dire “discussione” nel gergo dei forum… parliamo come mangiamo, va là…)… dicevo… potete dirigervi direttamente alla sezione del forum relativo alla provincia di Forlì-Cesena.

Dai, che la community Romagnola cresce!

 

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Saturday, October 13, 2007

Cesenatico di fine ‘700

Sto provando l’ebrezza di girare per ammobiliare quell’insieme di spazi lillipuziani che tra qualche mese chiamerò “casa mia”. Entri nel mobilificio pensando di avere le idee chiare e di dare un’occhiata accurata un po’ a tutto; esci che hai visto poco o niente e hai le idee più incasinate di prima. Comunque! Posso io arredare la mia casetta (ops… l’appartamento… va là… non esageriamo coi termini…), dicevo… posso arredarla senza fare un giro presso mobilifici Cesenaticensi? No che non posso, infatti oggi è stato il turno di un mobilificio di media qualità molto carino.

Quindi oggi parlo di mobili? Assolutamente no; era solo per dire che mentre ero seduto nell’ufficio del titolare, su di una parete ho notato una grande stampa di Cesenatico, datata 1776, di Sebastiano Sassi. E’ una immagine molto accurata dell’epoca; basti pensare che è in vista aerea (insomma… ritrae Cesenatico dall’alto…) e, dato che non credo che Sebastiano Sassi avesse l’elicottero personale, bisogna riconoscere che ha fatto una minuziosa ricostruzione. Innanzitutto per vederla in grande, potete cliccare qui; passiamo quindi ad illustrare un po’ di dettagli, ed in particolare vorrei soffermarmi su ciò che c’era e ora, purtroppo, non c’è più.

Innanzitutto sulla destra potete vedere una torre, la cosiddetta “Torre Malatestiana” bombardata dai tedeschi durante l’ultima guerra mondiale e di cui oggi rimane intatta più che altro la base. La potete vedere entrando in città dalla Statale Adriatica; venendo da Rimini ed uscendo sulla corsia di decelerazione che porta al rotondone, ve la trovate sulla destra, in un parco che spero terminino presto e che, soprattutto, colleghino al centro storico… magari con una passerella pedonale applicata all’attuale ponte ferroviario. Quella, in realtà, è la torre principale di una rocca; di Rocca Malatestiana si dovrebbe parlare ma da troppi secoli le mura sono sepolte e scavare forse significherebbe realizzare una malsana e uniforme pozza d’acqua… meglio accontentarsi della base della torre, insomma.

Poco più in basso vediamo il canale, anticamente attraversabile tramite due ponti a schiena d’asino. In sostanza ricalcano la posizione dei ponti che oggi sono individuabili nel “ponte del gatto”, ossia quello che costeggia la ferrovia, e nel ponte che porta in piazza di Garibaldi. Quest’ultimo nell’immagine riporta chiaramente anche le due colonne a testimonianza della breve dominazione Veneziana; chissà che un futuro restauro o rifacimento del ponte, magari quando il passaggio diventasse unicamente pedonale, non possa essere fatto ispirandosi alla vecchia struttura evincibile da questo disegno.

Vicino all’attuale piazza Pisacane, o di Garibaldi che dir si voglia, il turista attento potrebbe notare una torre anomala; era una torre sotto la quale si passava passeggiando sul lungocanale e se non ricordo male è crollata a causa del terremoto del 1875, ribattezzato il “terremoto di Cesenatico” per gli ingenti danni causati alla città. Oltre alla torre si possono scorgere anche due edifici sul lungocanale… ora, passi per gli edifici… ma è veramente un peccato che quella torre sia andata persa.

Un po’ più a sinistra è possibile notare un’altra torre (… nota… tre torri nell’arco di poche centinaia di metri… e tutte cadute… sarà per compensarle che poi è stato costruito il grattacielo?)… cazzate a parte, quella torre era adibita a guardia del porto dagli attacchi provenienti dal mare. Se non ricordo male è stata distrutta da una flotta inglese… ma sia come sia oggi è possibile vederne il perimetro in piazza Ciceruacchio. Peccato anche in questo caso che non si possa lasciare la superficie coi lastroni trasparenti; l’acqua filtrante coprirebbe il tutto, quindi ci tocca solo immaginare come potrebbe essere stata. Un vicolo che si dirama da piazza Ciceruacchio la richiama ancora col suo nome: “Via del fortino”.

Senza far finta di essere lo storico che non sono, possiamo notare come la cittadina, nata quasi 500 anni prima con lo scavo del fossato adibito a portocanale, non fosse poi così estesa. La legenda inferiore mostrava solamente 20 luoghi degni di nomina. Credo che questa illustrazione sia una delle opere storiche più di valore per Cesenatico; perchè non farne una gigantografia da mettere sul portocanale? Oppure sulla parete del Comune… sicuramente anche l’estetica ne guadagnerebbe…

 

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Tuesday, October 9, 2007

Ridendo e scherzando…

… se su Google cercate “Cesenatico”, oggi trovate questo blog in cima alla pagina 7… ma dai… finalmente!! Era una vita che lo cercavo… prima appariva solo con le parole “Cesenatico”+”blog”. Un passo alla volta… ovviamente punto alla prima pagina ;o)… dai… sono di buon umore… quindi eccovi una bella foto anche stasera per allietarci il sonno… buonanotte!

 

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Monday, October 8, 2007

Mettere su casa a Cesenatico

Mettiamo subito le mani avanti: già avere la casa di proprietà oggi è un lusso che non tutti possono permettersi senza indebitarsi fino al giorno della pensione… (cioè se ci pensi… oggi ci si sposa attorno ai 30 anni… compri casa con mutuo trentennale… e a 60 anni te ne vai in pensione contemporaneamente alla fine del mutuo… sempre che se sarà una pensione per noi nati negli anni ‘70…). Comunque sia… se parliamo di Cesenatico, poi, specie per la parte più turistica del territorio comunale potrei aggiungere che per comprare casa o sei un benestante, o compri un loculo del tipo monolocale con angolo cottura + angolo bagno + angolo letto + angolo divano e poi hai finito gli angoli di casa, oppure vai a stare nelle zone sfigate di periferia… cioè… non solo in periferia… non solo nelle zone sfigate… intendo proprio nelle zone che sono sia in periferia che sfigate.

Da qualche anno in tanti hanno acquistato casa a Cesenatico, e questo lo si vede soprattutto dal livello dei prezzi che è cresciuto enormenente… i prezzi sono cresciuti un po’ ovunque… ma a Cesenatico è stata una cosa incredibile e non sembra destinato a fermarsi nonostante le voci di crisi immobiliare. I grandi lavori e la visibilità data a Cesenatico dal precedente sindaco hanno probabilmente invogliato tanti a venire a prender casa in questo bel comune. In quest’ottica, ossia per cercare di frenare l’ondata di gente in arrivo, a mio avviso l’elezione dell’attuale sindaco è stata sicuramente un toccasana… (e qui, chi vuol capir capisca… :oP…).

Ma torniamo a noi! Dato che tutti i gusti sono gusti, provo a catalogare sotto qualche profilo sociale il possibile neo-cittadino cesenaticense. Non prendetela come una classifica esatta dei prezzi… quelli si trovano nelle agenzie immobiliari e io non sono un immobiliarista… ma più o meno non credo di sbagliarmi di tanto:

Il viveur benestante - Al viveur benestante non posso che consigliare il centro della vita cittadina, il centro del caos, il centro del casino pedonale che ogni estate si riversa su Cesenatico, ossia un bell’appartamento sul viale Carducci. Ho scritto viveur (e non so nemmeno se si scriva così) perchè bisogna essere pronti ad ascoltare gli schiamazzi della notte fino a tardi, locali con musica oltretempo inclusi… insomma… non adatto per chi alle 10:30 del mercoledì sera a luglio pretenda di andarsi a letto, specie in zona traffico limitato, ossia dal grattacielo al molo… ma ho scrittto anche benestante perchè stiamo parlando penso della zona più cara della città, assieme al portocanale. Il top del top? Acquistare una delle villette stile liberty di inizio ‘900… bellissime… un sogno… (ecco… per me sono un sogno e basta…).

Il solitario benestante - Amate uscire di casa ed avere la città tutta per voi? Passeggiare in mezzo alla strada senza sentirvi mai puntare i fare delle auto? Bhè, d’estate no… ma se vi accontentate di fare vita solitaria nelle altre 3 stagioni, per voi c’è Valverde. Valverde è la frazione “parco giochi” di Cesenatico… d’estate piena di turisti e proprietari della seconda casa… d’inverno città fantasma… zero anime vive… una città senza abitanti… magari qualche fila di auto verso l’NRG, la discoteca locale, nelle sere del week end… qualche sporadico locale sul lungomare… e poi più nulla. PEr certi versi affascinante. Dimenticavo! Non vi illudete di trovare appartamenti a buon mercato… non a caso ho scritto solitario… ma pure benestante.

Il bicittadino - Per bicittadino non intendo cittadino di due città, ma cittadino in bicicletta. Si… insomma… diciamo che quando si parla di Cesenatico, nell’immaginario comune, si parla della parte che va dalla ferrovia al mare. Se però voleve avere mare, locali e compagnia bella a due minuti di bici, direi che il quartiere Madonnina è quello che fa per voi. Qui le case, per quanta fantasia ci si può mettere, non possono essere catalogabili come turistiche e quindi gli investitori immobiliari stanno un po’ più alla larga rendendo la zona più accessibile. Badate bene che non ho detto economica… ho solo detto più accessibile. In fondo Cesenatico è una città prevalentemente estiva… la bici è il mezzo ideale per muoversi… ma pure d’inverno per due spinte ai pedali non vi congelerete.

Il periferico benestante - Non necessariamente avere la comodità del mare a 5 minuti di auto significa risparmiare. Supponiamo infatti che amiate la campagna (cioè… non zappare la terra… intendo vivere in campagna e basta…), per voi potrebbe essere l’ideale la classica casa rurale Romagnola, quelle splendide villette circondate da un’ampia aia e dalle circostanti campagne che si trovano ancora disperse per il nostro comune. Borella, Villalta, Cannuceto, Bagnarola e Sala sono frazioni disseminate di case nuove o da sistemare. Sono tutte abitazioni soggette (fortunatamente) a vincoli architettonici per evitare di perdere questo simbolo della civiltà rurale di un tempo. Stupende… ma da benestanti.

Per tutti gli altri - Si, insomma… avete leggo fino a qua… e poi? Per chi vuol spendere poco e vivere a Cesenatico? Non chiedetelo in un’agenzia immobiliare senò vi ridono in faccia… comunque! Cercate un po’ e magari qualcosa trovate… le zone più economiche sono quelle meno ambite… già vi immaginate… non voglio nemmeno nominare delle localizzazioni senò i residenti magari si offendono… diciamo comunque che qualcosa di accessibile ancora si trova… o perchè vecchio… o perchè minuscolo… ma volete mettere? Finalmente potrete dire “Me a so’ d’è Ziznàtic!”

 

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Friday, October 5, 2007

Quando uno proprio non sa che fare…

… la fantasia prende il volo. Metti una sera a Cesenatico… metti un clima da bolgia in piazza Costa… metti pure qualche birra di troppo? Non lo so… ma il Beach Market è nelle vicinanze quindi non lo escludo… quindi? Quindi qualcuno non ha trovato niente di meglio da fare che lancarsi da un lampione… un pazzo…

alt : http://www.youtube.com/v/ly1m33LJ-YU

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Wednesday, October 3, 2007

Il negozio trasformista

Questo, oltre che un post, è un suggerimento simpatico per tutti quelli che hanno un’attività in una località turistica. Nulla di pretenzioso, però vi sto per parlare di un negozietto che cambia aspetto a seconda della stagione.

Se fate una vasca sul viale Carducci, lato terra, passeggiando idealmente verso Rimini ve lo troverete poco dopo la Cassa di Risparmio di Cesena; subito dopo, infatti, c’è un blocco di negozi e l’ultimo è proprio quello a cui faccio riferimento. Chi è stato a Cesenatico qualche anno fa’ se lo ricorderà come edicola. Ora però la licenza di edicola l’ha comprata il Sali e Tabacchi di fronte alla gelateria Nuovo Fiore, ed il negozietto è rimasto quale piccolo bazar.

Cosa vende ora? Dipente! Dipende da cosa, direte voi? Dipende dalla stagione! Tale negozietto infatti, dopo aver chiuso come edicola (forse magari affrontando anche un cambio di gestione… non so…) ha riaperto nell’inverno scorso con una bellissima vetrina di addobbi natalizi. Ma non quelle robe da ipermercato… intendo degli addobbi veramente curati, con un buon assortimento. Anche la vetrina era molto ben fatta con abbinamenti di colore che lo facevano spiccare tra i negozi sul viale.

Adesso, lodandolo così, mi dò da solo del delinquente… eggià… perchè quando lo scorso inverno passeggiavo con la famiglia davanti a quel negozio, viste le smanie di acquisto di mia moglie, allungavo il passo cercando di tirare dritto… qualche volta ce l’ho fatta… qualche volta sono dovuto entrare… altre ho dovuto aprire il portafoglio, perchè “nell’albero quell’addobbo ci voleva, che sennò era vuoto”.

Mi domandavo sempre, però: “Ma questì d’estate poi cosa fanno? Chiudono di nuovo?”. E invece no! qualche giorno di chiusura dopo le feste, e poi via a cambiare tutto il negozio. Quest’estate era un bazar di giocattoli, pupazzetti, giochi da spiaggia… insomma… il classico negozio da lungomare Romagnolo in cui ti aspetti di imbatterti. Il bello è che del cambio non era rimasta traccia… pareva un altro negozio in toto. Bella veramente come idea di gestione! E’ come se in un ristorante, d’estate trovassi una churrascheria con ritmi sudamericani, e d’inverno cambiassero menù e dessero piatti tipici Romagnoli a suon di liscio… dai… è un’idea simpatica… un po’ come quella pubblicità di una società di assicurazioni dove il negozio di abbigliamento di giorno diventava un ristorante alla sera.

Insomma! Se penso all’inverno che incombe… (che incombe… adesso… non esageriamo… mancano ancora quasi 2 mesi alle ferie di Natale…)… comunque… pensando ai negozietti che meritano di essere visitati nel periodo prenatalizio, segnatevi questo… da non perdere!

 

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Monday, October 1, 2007

Il venditore di palloncini

Ieri, verso il tardo pomeriggio dopo un riposo digestivo per stemperare il mastodontico pranzo a base di tutto ciò che di commestibile è presente sulla terra, presso lo stracolmo tavolo da pranzo della suocera, siamo andati a fare una vasca sul Carducci. Vasca tranquilla… di quelle autunnali… di quelle che quasi non c’è nemmeno gusto a trovar così facilmente il parcheggio.

In vascheggio c’era un clima mite… mite tra la gente, che passeggiava vagabondamente quasi senza saper dove andare… e mite come temperatura, tanto che qualcuno girava ancora in infradito. Molti locali chiusi e molti rifugiati al chiuso… tipo il Lidò, che degli aperitivi rintanati al calduccio è forse il più gettonato… o come l’Oro bianco, che aveva chiuso tutte le tendaggini possibili… ma anche il Bodeguilla, che dà una piadina niente male durante l’aperitivo… buona veramente.

Ci vedi in giro qualche noto consigliere regionale… qualche conoscente che non vedevo da tempo con cui scambio due chiacchiere… una coppia di amici con cui far giocare mio figlio fuori dalla sala giochi… e poi lì in mezzo alla piazza… quando quasi te ne stai per andare… noti un omino… un signore calvo vestito da clown che, con carrettino munito di musica Romagnola in sottofondo, vende palloncini.

Vabè.. l’avevo visto anche prima, passando… ma ora… ma con mia moglie e mio figlio già decisi, sono andato in minoranza e quindi ci siamo concessi il palloncino. Il tipo cinguetta di continuo con un paciarro sulla lingua che non so come si usi… sembra un pezzo di carta… una pasticca… bho… comunque sfringuella di continuo. Nel frattempo noi avevamo chiesto un normalissimo palloncino di Titti… di quelli con l’elio che prima o poi ti scappano dal passeggino… e invece il tipo, forse per gentilezza o forse per farsi vedere a lungo mentre sforna palloncini… ce ne da ben 4 al prezzo di uno… quindi, dicevo, Titti… poi un palloncino trasparente dove al suo interno ha gonfiato altri 3 palloncini (un cuore e due “salami”)… poi ci ha modellato una spada… e poi, come non bastasse… ci ha pure gonfiato con l’elio un normalissimo palloncino col marchio “Spizzico”. Non è che facesse pubblicità occulta… ci ha detto che quello era per noi, se volevano provare a respirare l’elio e poi parlare con la “vocina” come faceva la Marini su Scherzi a Parte della scorsa stagione… (che poi non abbiamo provato… vai te a sapere che non ti prende un accidente respirando l’elio…).

Vabè… in passeggiata, per tornare alla macchina, sembravamo un carro di Viareggio… in compenso Titti a più di 24 ore di distanza, è ancora lì… bello pimpante con l’elio ancora volatile… e troneggia legato al bracciolo della poltrona per la gioia di mio figlio.

 

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