Sunday, October 21, 2007

I Caplèt

Stavo guardando “Mela Verde”, il Linea Verde tarocco di Rete4… quando mi è sorta spontanea una nota di indignazione… tema: i cappelletti. Da quando andavo in giro coi calzoni corti, una differenza culinaria rigorosissima che divideva l’Emilia dalla Romagna era il nome dato alla pasta ripiena a forma di ombelico… in Romagna capelletti (Caplèt)… in Emilia tortellini (turtlèin).

Cosa ti sento invece? “Come si fanno i cappelletti”… dico io… haa che bello… un pastificio locale? Di dove saranno?… “…il cappelletto emiliano..”… cappelletto emiliano????… e ti vedo dei tortellini piccolissimi… tra l’altro FATTI A MACCHINA E CHIUSI A MACCHINA!!!!! Orrore!!! Gli concedo il beneficio di averli chiamati cappelletti emiliani… specificando emiliani… a intendere che non sono Romagnoli!

Cari turisti! Non vi fate abbindolare da questo servizio!! In Romagna, quando parli dei Caplèt, intendiamo solo ed esclusivamente un prodotto così composto:

- innanzitutto non sono degli sgorbi così piccoli ma sono dei signori Cappelletti… belli grossi… grandi… belli ripieni;
- i Caplèt tradizionali sono ripieni di mix di formaggi, in particolare con la presenza del formaggio di fossa;
- i Caplèt NON si fanno in fabbrica. NON ESISTE. O si trovano in un pastificio artigianale, o vi vengono offerti da un’azdòra locale;
- a rafforzare quanto sopra, la sfoglia dei Caplèt è “tirata”col mattarello in legno, che rende la superficie porosa e ideale per lasciarsi appiccicare dal ragù o intingersi nel brodo di gallina;

QUINDI! Se in un negozio troverete un pacco di “cappelletti” confezionati, attenzione! Non sono cappelletti Romagnoli… e se scrivono “Romagnoli”, vi stanno fregando. Il cappelletto Romagnolo è solo ed esclusivamente fatto in casa.

Posted by Cesenatico at 11:45:17 | Permalink | Comments (1) »

Adriatica

Si è tenuta alcuni giorni fa’ (e non ricordo se sia ancora in corso…) una mostra dal titolo “Adricatica” che, sempre se non ricordo male, era allestita presso il Museo della Marineria (alias, sul lungocanale lato ponente). Il tema approfondito è Cesenatico ai tempi in cui era una “Mansio”, ossia una città dove fare il cambio dei cavalli e trovare ospitalità… insomma… i tempi in cui pare che la zona fosse chiamata Ad Novas, o Ad Novas Tabernae Cossuttianas (ho scritto bene? Non ho fatto latino a scuola…).

Bhè, dico la verità; non sono andato alla mostra anche se mi sarebbe piacuto fare un salto, e chissà, qualora sia ancora in corso, se non vi riesca a passare. Comunque ho trovato stamane su Youtube un video a riguardo. Dico la verità; speravo fosse un video che in pillole mostrasse i contenuti ed i materiali illustrati… mentre in realtà altro non è che una sere di foto che illustrano le varie fasi dell’allestimento… e va bhè… per ora accontentiamoci.

Ma un appello agli organizzatori lo faccio lo stesso… non si può avere su Youtube un riassunto in pillole? Ve lo pubblicherei volentieri!

 

alt : http://www.youtube.com/v/k8DjKLtsLNI&rel=1

Posted by Cesenatico at 10:37:26 | Permalink | Comments (2)