Friday, September 14, 2007

Buon gelato fuori vasca

L’idea l’ho avuta da un commento di qualche giorno fa’; un bel post dedicato al bar gelateria Trieste. E’ brutto leggere un post dedicato ad una gelateria come fosse pubblicità spudorata, ma a questa sono legato da tanti ricordi di infanzia che non posso esimermi dall’esprimere.

Ammetto che è un po’ che non ci vado… insomma… qualche volta mi fermo… di tanto in tanto, diciamo… ma non come una volta. Si tratta infatti di una gelateria un po’ fuori mano rispetto alla passeggiata del viale Carducci. Si trova sul viale Trento; appena usciti dalla statale adriatica, imboccata appunto l’uscita Cesenatico-Viale Trento, passate le due rotonde e ve lo trovate dopo 500 metri sulla sinistra. Ma è proprio il fatto che, nonostante sia fuori mano, si sia fatta un nome a Cesenatico che la rende autenticamente di successo per la quallità del gelato.

Da bambino ricordo che “andare a mangiare il gelato” significava andare al bar Trieste; fermarsi prima o dopo una passeggiata in centro o prendere un cono al volo all’uscita dalla spiaggia. Parcheggiavamo li davanti con la macchina (dato che la posizione distante dal mare ti permette di trovare facilmente un posto libero) e ci scaranavamo sui tavolini esterni; il suo piazzale era un’isola di turisti come ce ne sono poche a così distanza dal Carducci o dal portocanale. Ma perchè tutto questo? Ovviamente per il gelato che era buonissimo… eccellente direi.

Ricordo anche le prime varianti rispetto ai classici coni. Quando c’erano i coni classici da 1500 lire, 2000 lire o 2500 lire, avevano anche il cono da 5000 lire. L’ho visto mangiare una volta da un mio conoscente: era un megacono che si teneva con due mani e che aveva all’interno una quantità di gelato pari a quella presente in una coppa di gelato da tavolo. Enorme; avrei sempre voluto prenderlo anch’io ma i miei non hanno mai acconsentito.

Non solo il gelato, ma anche le cialde erano buonissime; a differenza di qualche gelateria che tirava a risparmiare, loro ti davano sempre quelle di una nota azienda locale che, pure se più costose, in fatto di bontà non avevano rivali. Insomma; aveva successo perchè allo stesso prezzo degli altri vendeva sempre gelati di alta qualità.

Col passare degli anni ho un po’ perso l’abitudine di andarci spesso, ma non certo perchè non apprezzassi ancora i loro coni; ho sempre saputo che la qualità è stato un filo conduttore nelle diverse gestioni che si sono susseguite. E diciamolo: il gelato è uno dei pochi piaceri della vita a buon mercato… e allora se gelato deve essere, che sia buono!

 

Posted by Cesenatico at 19:23:31 | Permalink | Comments (7)