Wednesday, August 8, 2007

Cronache dalla Dolce Vita

Leggere il passato di Cesenatico è affascinante quanto confrontarlo col presente. Voglio quindi proporre ai turisti qualche passo di articoli di giornale degli anni ‘50 e ‘60, sempre tratti dal libro “Diva Cesenatico”; ne ho selezionati 3 per voi.

“(…) La vita balneare di Cesenatico è calma, un po’ appartata per gente che davvero vuol riposarsi, e il silenzio che domina sull’abitato fa parere distantissimi anche i rumori più vicini, anche gli scoppi d’una motocicletta che si ostina a percorrere solitaria i viali. Sotto gli ombrelloni piantati nella sabbia - una sabbia fine, bionda, leggera al tocco delle mani - circola un’aria tranquilla che ti mette subito a tuo agio al riparo dalle pretenziosità un po’ borghesi, un po’ snob di altre spiagge anche vicine. (…)”
Mario Pomilio, Anarchici e cortesi gli abitanti di Cesenatico, “La Giustizia”, 28 Agosto 1956

“(…) Cesenatico è una spiaggia tutto sommato tranquilla: le innocue trovate di quest’anno sono i tandem o le triplette che, invece del campanello, hanno la tromba a mano da cinquecentonove, e le crociere notturne a bordo della motonave Ebe. Motonave nel senso di piccola nave che va a motore, ma più esattamente un affettuoso ex-traghetto attrezzato per cordiali mangiate e bevute a mezzo miglio dalla costa. I marinai, come tutti i veri marinai, sono anche degli ottimi cucinieri di pesce: le sarde, che sono i pesci più modesti e snobbati diventano sulle braci di legna speciale, ricavata in un bosco che non ricordo come si chiami, un piatto raffinatissimo da mangiare con le mani perchè anche una forchetta d’argento ne comprometterebbe il gusto: una notte Gino Bramieri, in vacanza a Cesenatico, ne apprezzò un buon numero e le innaffiò con adeguato Sangiovese: all’alba, grazie soprattutto al Sangiovese, ebbe un’idea che è divenuta ormai consuetudine per i crocieristi: il tiro al piatto che è una variazione del tiro al piattello. Un marinaio lancia un piatto bisunto di pesce fuori bordo e il crocierista deve colpirlo con pomodori e altri proiettili. Se lo colpisce, bene. Se non lo colpisce paga il piatto. (…)”
Luca Goldoni, Una cartolina da Cesenatico per far colpo sugli amici, “Il Resto del Carlino”, 21 luglio 1963

“(…) Una spiaggia familiare, tuttavia, che si va lentamente trasformando: da paradiso dei bambini, com’era una volta, a riserva di teenagers, promossi e rimandati che si scatenano, tutto sommato in modo abbastanza romantico. E il più estroso è quello di abbronzarsi, distesi su un moscone, tenendosi una mano sul cuore: così dopo qualche giorno la mano dell’amata, figura come un prezioso tatuaggio sul petto dei fustarelli in erba, con una evidenza e un biancore che variano naturalmente, a seconda della durata della “cura del sole”. (…)”
Pier Maria Paoletti, Aspettano l’alba per assassinare il sole, “Il Giorno”, 19 luglio 1963

 

Posted by Cesenatico at 10:27:45 | Permalink | No Comments »