Il passaggio a livello lumaca
Traffico… in fila in macchina… coda sulla via Cesenatico… scorciatoia per fare prima… rotondone… ti inserisci verso il centro… alla tua destra il canale… alla tua sinistra il parcheggio… e di fronte a te… NOOOOOOOO… il rosso del passaggio a livello. Quello davanti a te, magari uno svizzero precisino, frena anche se le sbarre non sono ancora giù… e tu fermo dietro di lui… troppo tardi… aspetti. Aspetti. Aspetti. Senti il fischio del treno!! Arriva? Da dove arriva? Aspetti… aspetti… ecco! Passa il treno! Accendi la macchina… ma le sbarre rimangono giù… il semaforo rimane rosso… nooooooooo!! Ne deve passare un’altro… spegni… e aspetti di nuovo.
Quante volte mi sono trovato i questa situazione! Sto parlando del passaggio a livello (c’ut vègna un azidènt…) nei pressi del portocanale. Ora non mi fraintendete; il trasporto ferroviario è importantissimo e va incentivato in modo da far arrivare sempre meno persone dall’autostrada. Tempo fa’ ho scritto pure un post a riguardo. Però quel passaggio a livello è insopportabile!
Consiglio n.1: appena vi immettete sul rotondone sotto alla Statale Adriatica, date un’occhiata verso il passaggio a livello. Se vedete il rosso, prendete la statale in direzione valverde. Se siete venuti dalla statale… è uguale… fatevi tutta la rotonda e tornate indietro.
Consiglio n.2: a meno che proprio non vediate il treno passare (ma non è detto che sia l’ultimo…), anche se sospettate che la fila sia ferma da un po’ e che “tanto è questione di un minuto”… non vi fidate… immettetevi sulla statale.
Consiglio n.3: se vi siete oramai infilati sulla via che attraversa il passaggio a livello… è uguale… fate manovra… invertite la rotta… e immettetevi sulla statale.
Da lì, poi, prendete l’uscita “Viale Trento” (che passa SOTTO alla ferrovia) ed entrate in centro per poi andare dove vi pare.
Ma qual’è il punto forte di questo passaggio a livello? Il fatto che i tempi di attesa sono lunghissimi… se nel frattempo fermate un anziano in bicicletta e chiedete un’informazione (“Scusi… da dove si passa per arrivare a XXX?”… “Ehm… dunque…” - mano che afferra il vostro sportello e non si staccherà più - “E’ difficile… ehm… un attimo che chiedo a mia moglie”… “No… comunque lo so… lei deve… è di qui lei?… Lei va più avanti… poi gira a destra… senò… senò guardi… le faccio fare un’altra strada…”… e così via…)… insomma… fa prima il nostro caro pensionato ad indicarci perfettamente la strada che il passaggio a livello ad alzare le sbarre.
Nell’ordine. Il semaforo diventa rosso. E basta. Le sbarre non scendono. Che tu dici… ma deve passare il treno o lo accendono ogni tanto per fare luce? Ahaa… ecco… metà delle sbarre scendono… poi, con calma, scende anche l’altra metà. E già qui dal rosso alle sbarre chiuse abbiamo perso un minuto buono buono.
Poi il vuoto (spegnete pure la macchina… non siate ottimisti… anzi… come dicevo… fate inversione che è meglio…). Il nulla assale la ferrovia e i turisti in bicicletta stanno sulle sbarre a guardare a destra e a sinistra… ma in lontananza non c’è nulla che assomigli a un treno. Che tu pensi… ma in tutto questo tempo eravamo passati noi, un corteo funebre a piedi e una parata militare di corazzieri a cavallo… perchè le sbarre sono chiuse che ancora non è passato niente?
L’ottimismo sale quando senti un fischio… e si è fortunati quando il treno viene ad alta velocità… un po’ meno quando parte dalla stazione di Cesenatico e quindi in modo fiacco i vagoni avanzano… avanzano… ti passano davanti… così lenti che scenderesti a spingerli… ma vabè… almeno stanno passando. Ma quando giri la chiave e accendi il motore… e rimane rosso… e che rimane rosso… e poi ti arrendi e dici… noooo!! Un altro treno… pensi che a quell’ora avevi già parcheggiato ed eri seduto al ristorante a prenotare… anzi… pensi a tutte le macchine che in quel momento ti stanno fregando il parcheggio a man bassa.
Da quando passa l’ultimo treno a quando si aprono le sbarre, poi, passano un’altra trentina di secondi… che tu pensi… mo tanavigliàca… vabè la sicurezza… mo il treno dopo 5 secondi ha già fatto un chilometro… cosa aspettano a tirare su ’ste sbarre????? Finalmente le alzano… con caaaaalma…
E poi lentamente il flusso riprende… cercando di schivare le orde barbariche di biciclette che nel frattempo si erano concentrate a bordo sbarra a mo’ di sciame e che ora mettono il braccio a bandiera da tutte le parti, chi per attraversarti, chi per accostarsi alla tua destra… chi alla tua sinistra… sei circondato… come ti muovi ne metti sotto uno. Resisti dieci metri e poi corri a immetterti in viale Roma… il peggio è passato… ma non era meglio fare inversione subito e immettrsi sulla statale?