Gli scogli di Levante
Sembra inutile dedicare un post ad un luogo inusuale come gli scogli, eppure anche su questi “monumenti” di Cesenatico c’è qualcosa da dire. Eggià; li chiamo monumenti perchè non sono una scogliera naturale, ma una barriera artificiale posta per limitare, se non diminuire, l’erosione della spiaggia ad opera del mare. Parlerò di quelli di Levante sia perchè li conosco meglio, sia perchè quelli di Ponente sono a pelo d’acqua e quindi meno usufruibili.
Innanzitutto possiamo distinguere 3 tipi di scogli. Gli scogli bordo molo sono quei “sassoni” che accompagnano appunto il molo di Levante fino in cima. Li vedrete partire più o meno dal ristorante “Lumira sul Mare” (meglio conosciuto come “Gambero Rosso”). Come mai partono da lì? Semplicemente perchè una volta il mare arrivava lì, diciamo fino agli anni ‘80, ed anzi l’intero ristorante, che come si può notare è una palafitta, era localizzato sul mare. Tornando a noi, questi scogli sono molto comodi per stendersi e rilassarsi (ma anche pescare con la canna) specie se non siete avvezzi a camminate in equilibrio su ciottoli appuntiti. Rimanete solo su quelli che danno sul mare! Gli altri in terra oramai sono un po’ brulicanti di insettini che, per carità, avranno pure loro il diritto di prendere il sole ma in quanto a compagnia non sono i più graditi.
Abbiamo poi gli scogli che partono dal molo e proseguono tagliando il mare in direzione Rimini. Il bello di questi è che se volete stendervi a prendere il sole lontano dalla gente che cammina avanti e indietro sul molo, potete ricavarvi un vostro angolo di tranquillità, anche se le superfici più piatte per stendersi vanno abbastanza a ruba. Tra l’altro prendere il sole sugli scogli è consigliato anche nelle giornate afose in cui la sabbia è rovente o nelle giornate molto ventose dove si rischia di ritrovarsi la sabbia negli occhi. A dirla tutta non prenderete la sabbia… ma rischiate comuque di lavarvi con una bella onda anomala piccolina ma sufficiente a farvi un bel gavettone. Questo luogo è consigliato solo a chi ha perfetto uso della propria mobilità ed equilibrio, e non rischia di schiantarsi una tibia scivolando contro uno spuntone nel tentativo si salto da una roccia all’altra.
Infine, i più numerosi sono gli scogli completamente isolati in acqua. Per prima cosa bisogna raggiugerli; se vi incamminate in acqua verso le 8:00 e proseguite di buon passo, riuscirete a raggiugerli a piedi. Non dico da tutti-tutti i punti… però ad esempio dalla Colonia dell’Agip ce la dovreste fare, sempre che non siate 1 metro e 50. Noterete che il fondale scende… poi risale circa a metà del cammino… poi riscende… e poi risale fino agli scogli. Mal che vada qualche piccolo tratto ve lo farete a nuovo. Ma se volete tornare indietro sempre a piedi, non tornate oltre le 8:30, massimo 9:00… sennò la marea risale! In alternativa sono disponibili a noleggio pedalò o canoe a prezzi modici un po’ ovunque; per i più sportivi va bene anche il windsurf.
E arrivati là? Bhè, innanzitutto (NON) si possono pescare delle vongole attaccate proprio sulla parte immersa degli scogli; a casa (NON) potrete quindi farvi una bella spaghettata ai frutti di mare. Poi? Bhe, provate ad andarci in pedalò, affittandolo per qualche ora, cercando di contrattare un prezzo altrettanto modico, e portatevi telo, crema solare e qualche vivanda. Prendetevi tutto il tempo che volete e sentitevi dispersi i mare, dei naufraghi su di un’ìsola deserta dove “tornare alla natura” (come diceva il Mulino Bianco). Se siete ragazze è meglio che vi nascondiate lato mare o rischierete di essere continuamente interrotte da orde di birri Cesenaticensi a caccia di conquiste in pedalò.
E mi raccomando! Non andate con il pedalò oltre la linea degli scogli, sennò vi pescherano in mare il giorno dopo assieme a gamberi e saraghine…