Sunday, May 6, 2007

Una mattinata in bicicletta

Ci siamo dati appuntamento in bicicletta per le 9:00, all’incrocio che unisce i nostri percorsi verso il centro di Cesenatico. Biciclette? Chi buona chi meno, ma l’importante è andare. Tanto si va comunque blandi, con l’andatura di chi deve far mezzogiorno. Caffettino per svegliarsi al primo bar e poi via che si riparte.

La prima sensazione la si prova sul portocanale. Passeggiarci in bicicletta quando non c’è nessuno è semplicemente unico. Il marciapiede libero, le barche che ondeggiano e il sole del mattino che, ancora basso, andando verso il mare ti si scopre pian piano. L’aria del mattino è unica; ha il fresco della sera e il caldo del giorno che sta nascendo.

Sul viale A.Garibaldi incrociamo un folto gruppo ciclistico impegnato all’altezza del ponte apribile (ma si apre? io non l’ho mai visto aperto…); forse si allenano per la Novecolli. La prima tappa sarà un barettino dove consumare qualcosa di veloce solo per vedere Valentino Rossi arrivare 2° in Cina. Riprendiamo il percorso e propongo di percorrere in bici i giardini al mare, ossia la fascia di giardini che sta tra gli hotel su viale Carducci e gli stabilimenti balneari.

Dovete andarci, ma dovete andarci al mattino, quando non c’è quasi nessuno. Ogni volta che ci passo (e c’ero passato anche il giorno prima) è uno spettacolo. Ero perplesso sull’utilità dei giardini al mare quando li proposero (e tutto’ora qualche dettaglio lo cambierei, ma pazienza), me devo dire che la cornice di verde, accompagnata dal lavoro dei bagnini che hanno molto migliorato esteticamente gli stabilimenti balneari, rende una cornice semplicemente spettacolare.

Qualche bagnino spazza via la sabbia. Un altro, forse al lavoro da parecchio, si rilassa su di una poltroncina. L’aria è quella di una giornata solare che pare confondersi con le mattine estive. Qualche turista fa jogging e qualche altro passeggia con la famiglia. Il silenzio che regna rende la zona un giardino incontaminato in mezzo alla città. Il grattacielo, visto da lì, sembra una torre immersa nel verde.

Ora gli altri bagnini non me ne vorranno a male, ma debbo fare una citazione. Il Bagno Brasil ha fatto veramente una ristrutturazione degna di nota. Esterno in legno dogato, tetto a onda, ampia vetrata che da sul mare; esteticamente stupendo. Sto dando un giudizio squisitamente estetico e non vi sto consigliando di andare in quello stabilimento; primo perchè non consiglio mai nulla che non abbia provato e secondo perchè uno stabilimento non si giudica dall’estetica, ma dalla gestione che lo caratterizza. Considerato comunque che, senza esagerare, un po’ tutti gli stabilimenti balneari hanno fatto veramente tanto sia a livello di ristrutturazioni murarie che a livello di arredamenti di esterni. Quindi, cari turisti, fate una bella passeggiata in quella zona perchè uno splendore così non lo troverete facilmente altrove.

Torniamo indietro. Un’altra sensazione da non perdere al mattino (più presto che potete) riguarda l’aria del molo. Quando dal viale Carducci deviate a destra per entrare sul molo guardiano (ossia il molo più lungo, quello di levante), più o meno all’altezza dello Sloppy Joe, andate piano e respirate a pieni polmoni. In quella zona c’è la più alta concentrazione di aria salmastra che abbia mai trovato. Li si sente appieno l’odore di mare che, dosata sull’aria del mattino, ti da una sensazione unica. Proseguite fino alla cima del molo e fermatevi per un istante a guardare verso il mare. Al mattino, col silenzio interrotto solo dal rumore delle onde e dai versi dei gabbiani, vi sembrerà di essere su di uno scoglio disperso nell’oceano; mare ovunque sul vostro sguardo.

“Si vabè, e poi che avete fatto?”. Bhe, erano passate le 10… quindi? Aperitivo! Arpioniamo un locale e ci sediamo sulle poltroncine che danno sul Carducci. Brindiamo-beviamo-sgranocchiamo pensando che in fondo si vive per queste piccole gioie. E quando arrivano bisogna godersele fino in fondo, incluso il passaggio di minigonne in vasca (ma dove vanno a quell’ora?). Quattro chiacchiere, di quelle che vorrebbero continuare a lungo senza pensare che mezzogiorno si avvicina, poi si paga e tutti verso casa, con la bicicletta che sembra più pesante dell’andata.

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Complimenti al Real Cesenatico

In questo post mordi-e-fuggi voglio fare i più sinceri auguri per la meritata promozione del Real Cesenatico. Dalla categoria di Eccellenza si passa ora al Campionato Nazionale Dilettanti, o “Serie D” come più semplicemente si può definire.

Faccio gli auguri prima di tutto alla squadra, che si è guadagnata sul campo questo traguardo. Poi all’allenatore Mazza, che si conferma un ottimo tecnico, ed infine al presidente Matteo Bagnolini che in tutti questi anni ci ha sempre creduto.

Solo un’ultima nota. Caro presidente, ti confermo i complimenti per il passaggio di categoria, ma quando hai cambiato il nome del “Cesenatico calcio” in “Real Cesenatico” hai fatto proprio una birrata… (birrata che viene non da “birra“, ma ovviamente da “birro“, cioè da chi vuol fare un po’ il fenomeno…). Vabè… dai… va bene lo stesso. E in bocca al lupo per la prossima stagione!

 

P.s.: tristezza… oggi tempo nuvolo…

Posted by Cesenatico at 19:37:54 | Permalink | No Comments »