Saturday, May 5, 2007

La Bacheca comunale

No, non vi voglio parlare della bacheca Comunale, ma della Bacheca comunale (notare la posizione delle maiuscole…). La prima è quella bacheca inutile dove il Comune appende gli avvisi di matrimonio, quale retaggio del passato quando si voleva evitare che qualcuno già sposato si risposasse… e poi quando il prete diceva “…e se qualcuno conosce un motivo percui queste persone non debbano sposarsi, parli ora o taccia per sempre…”, e lì arrivava l’altra moglie con bambino per mano e pancione di altro bebè in arrivo, che rovinava la festa all’uomo in realtà già sposato.

Comunque! Non parlavo di quella. Vi voglio parlare della Bacheca, con la “B” maiuscola; la bacheca a disposizione di tutti i cesenaticensi e non solo. La bacheca dove appendere gli auguri, dove appendere gli sfottò e compagnia bella. Di cosa parlo? Ovviamente della ringhiera del cavalcavia sulla rotonda della statale adriatica! Ma certo! Se volete fare gli auguri ad un amico e far sì che li vedano tutti, come fate? Lenzuolo, spray e su nel cavalcavia, no?

A beneficio dei turisti spiego che il cavalcavia è ovviamente quello che trovate venendo da Cesena tramite la via Cesenatico. E tutti i teli con le scritte sono appesi per essere visti dal lato che dà su Cesena. Come tutte le bacheche, però, ci sono delle regole implicite che dopo anni di utilizzo sono oramai uno standard. Vediamole:

1) Bisogna utilizzare un telo bianco, come minimo le dimensioni di un lenzuolo di un letto singolo. Niente carta, che alla prima pioggia (tipo adesso che scrivo e sta tuonando) si inzuppa e si rovina subito. Niente teli microscopici, sennò non si legge;

2) Scrivere con spray, possibilmente nero o comunque scuro, e ben marcatamente;

3) Valgono auguri di compleanno, di matrimonio, di laurea e tutte le altre occasioni belle. Valgono anche gli sfottò calcistici, tipo il recente lenzuolo che invitava gli interisti a godersi il momento ed a riporre poi le bandiere nel cassetto per altri 20 anni;

4) Non valgono i messaggi pubblicitari (x quelli pagate gli spazi appositi), i cartelli politici (quelli li lasciate sotto casa del sindaco) e i cartelli ambientalisti (quelli li mettete sugli inceneritori o dove altro posto vi pare);

5) Parcheggiate alla base del cavalcavia e fatevela a piedi col telo fino alla zona prescelta. Non parcheggiate con le 4 frecce sul cavalcavia che è pericoloso;

6) Legate bene (bene bene) il telo. No con lo scotch; usate delle corde o fascette resistenti. Vabbè che volete lasciare un messaggio, ma fate almeno che duri alla prima folata di vento, sennò è pure pericoloso per il traffico. Per i teli grandi è consigliabile fare dei buchi per evitare l’effetto paracadute;

7) Da ultimo non fate i bastardi: non coprite i teli degli altri. Di spazio ce n’è quanto ne volete.

Il messaggio viene lasciato generalmente per una settimana almeno. Poi credo passino i vigili urbani a toglierli; dai… va bene no? Una settimana di visibilità è ottimo. Teoricamente potrebbero pure aver l’obbligo di toglierli subito ma, come diceva un tizio famoso, “Siamo uomini o caporali?“.

 

Posted by Cesenatico at 18:13:47 | Permalink | No Comments »

Il pollo arrosto con le patatine

Da bambino odiavo la carne (la “ciccia” come me la chiamava mia mamma). Quei pezzi cotti in quel brodo di olio, rosmarino (dal rametto in giardino) e aglio. Se avevo sfiga e beccavo pure il pezzo col grasso stavo li a “masgottare” (trad.: masticare senza fine…) delle ore senza riuscirla a mandare giù. Da piccolo quindi, come un po’ tutti i bambini penso, non mi piaceva la carne.

Ma c’era un’eccezione: il pollo arrosto. Non la carne di pollo. Cioè, dico proprio e precisamente: il pollo arrosto, quello con le patatine.

Ogni tanto mia mamma mi portava con lei ed entravamo dalla Colomba, sul viale Mazzini, quasi di fronte al Teatro Comunale (cioè… la Colomba è sia il nome della rosticceria che il nome della storica titolare). Parcheggiare era un’impresa, specie d’estate, ma sapevo anch’io che ne valeva la pena. Era (ed è tutt’ora, nonostante un piccolo rinnovo dei locali) un luogo semplice, coi tavolini in legno per consumare il pranzo o la cena anche direttamente lì. Il vetro fumante mostrava dal marciapiede tutti quei polli che giravano e giravano davanti ai miei occhi. Una gioia anche solo ricordarlo. Le cosce di pollo della Colomba erano per me le più buone; inimitabili. Le avrei riconosciute anche al tatto, ad occhi bendati. Ovviamente mangiando rigorosamente con le mani.

Ma vogliamo parlare delle patatine? Non sono le solite patatine fritte, anche se quasi lo sembrano. Sono cotte al forno non-ho-mai-capito-come; morbidissime e troppo buone. Spesso dal cartoccio fumante in macchina le “rubavo” una ad una tanto che a casa poi ne rimaneva solo la metà. Passateci e provatele, credetemi.

Cari turisti, quando verrete in vacanza a Cesenatico e verso mezzogiorno vi chiedete “Cosa mangiamo oggi? Solito panino?“, anche se fa caldo, o magari meglio forse per cena, andateci. Portatevi il pollo arrosto in appartamento o mangiatelo direttamente lì. Solo per voi, ecco come arrivarci: dal rotondone sulla statale andate verso la ferrovia, passatela e voltate subito a sinistra. Alla successiva rotondina voltate a destra e all’altra rotondina (si, in Romagna e a Cesenatico in particolare abbiamo la mania delle rotonde…) voltate ancora a destra. Siete in un senso unico… fate poche decine di metri e ve la trovate sulla destra.

Com’è mio solito non vi dirò tutta la lista di rosticcerie disponibili (non serve a nulla citare anche gli scarsi… e poi se volete la lista completa basta sfogliare l’elenco telefonico… mica devo fare tutto io…). Dicevo; io vi consiglio quelli che secondo me sono i luoghi dell’eccellenza e parlando proprio di eccellenza non posso non citare la rosticceria Lombardi come mio secondo posto preferito. E’ sul viale Dei Mille, lato mare, più o meno all’altezza della Gelateria Nuovo Fiore. Se siete a piedi potete anche imboccare la stradina pedonale che dal viale Carducci, proprio di fianco al Nuovo Fiore, porta al viale Dei Mille. Proseguite quindi a destra e ci passerete davanti. Oh! Non immaginatevi una mega-rosticceria! Chi fa le cose buone da anni, non ha bisogno di rinnovo locali per attirare i clienti.

E buon appetito!

 

P.s.: per chi è abituato ad andare in vacanza sul Tirreno, eccovi il nostro sole, che sorge dall’Adriatico

Posted by Cesenatico at 12:17:00 | Permalink | Comments (11)