Giacobazzi decanta il bagnino di Cesenatico
Il poveta è sempre un grande
Il poveta è sempre un grande
Come ogni anno la Congrega Velisti di Cesenatico organizza la regata denominata “Le Vele di Pasqua”. E’ un evento molto importante perchè da un’idea dei turisti che scelgono Cesenatico, ma soprattutto, hey, comicia la stagione estiva, il caldo, i turisti, i barettini che mettono i tavolini fuori, gli aperitivi… dai.. è un momento molto atteso per chi ama zonzare e cazzeggiare come me.
Beneinteso: dalla riva si possono scorgere giusto giusto un accumulo di vele in lontananza… ma chissenefrega… il bello è stare nella bolgia sotto al sole.
Nel mio primo post avevo parlato dei festeggiamenti per la vittoria dei mondiali a Cesenatico.
Bhe… ne ho trovato un assaggio… come non condividerlo?
Se c’è una cosa che adoro è partire dal mio paese (che del Comune di Cesenatico fa parte… ma in quanto frazione) in bici e farmi quei 6/7 km di pedalata fino al molo. Non sono tanti ma per me sono sufficienti.
Arrivato al molo di levante, dove gli scogli ti accompagnano alla tua destra, proseguo fino in cima dove c’è il piccolo faro. Da li vedi il mare di fronte a te, il mare alla tua destra ed il mare alla tua sinistra. Sei immerso. E soprattutto mi ripaga della fatica fatta.
Lo sport principale dei viandanti sul molo è fermarsi a pochi metri dal primo pescatore e ripartire solo dopo che ha tirato su l’esca o la piccola rete, per vedere cosa ha pescato. Deve essere insopportabile per loro. Soprattutto se te ne vai augurandogli “buona pesca”, che porta pure sfiga, si dice.
Tornado indietro non dimentico mai di dare un’occhiata alla mia destra, sul molo di ponente dopo i capanni da pesca, dove c’è “La ma’“, una scultura dedicata alle mogli che coi figli aspettavano il ritorno dei pescatori.