Gonfiabili
Tranquilli! Non c'è bisogno di chiudere gli occhi ai bambini dato che oggi non vi parlerò di bambole (gonfiabili). Più semplicemente vorrei parlare dei gonfiabili da portare in spiaggia... si, dai... canotti... materassini... salvagenti... quella roba lì!
Ahaaaa!!! Io adoro i gonfiabili... ogni anno ne prendevo uno... ogni anno sempre più buono... dato che ogni anno dicevo "quest'anno lo prendo buono così mi dura". Poi però andavo sempre nella spiaggia libera del Marconi dove tra pezzi di conchiglie e battecchi appuntiti finivo sempre per forarli verso metà stagione appoggiandoli sulla sabbia tra un bagnetto e un altro. Quindi già qui vorrei subito darvi un consiglio: se non li prendete per la piscina di casa (voi fortunati che eventualmente ce l'avete... che io non ce l'ho...) prendete dei gonfiabili che vi piacciano ma non associate il prezzo alla qualità... tanto a metà stagione lo forate anche se non volete. Il gonfiabile di per sè c'ha una smania addosso che ogni volta che lo gonfi sembra che l'aria stia cercando il punto dove fartelo scoppiare. Insomma, arrendetevi; prima o poi da rif o da raf lo forate.
Vabè... poi ci sono pure gli ostinati del superattack... di quelli che danno una punta di mastice sul foro scovato in mare e sperano (invano) di scamparla. I più perseveranti tagliano un bordino di pezza in un angolo e lo incollano a mo' di toppa... ma fanno la stessa fine dei precedenti. Il sale del mare non perdona... u's màgna i gnaquèl...
Ma veniamo a Cesenatico... innazitutto... dove acquistarli. I miei punti di riferimento principali sono proprio passato il ponte del viale Roma che attraversa la vena Mazzarini, andando verso il mare; sulla destra c'è un negozietto ed un sali-tabacchi che hanno un po' di tutto per tutti i gusti. Quello è stato uno dei miei punti principali di acquisti più (o meno) fortunati.
Non sto poi a dirvi che sul viale Carducci, dal grattacielo fino a Villamarina, ogni tot centinaia di metri ce n'è uno. Verso Valverde ne ricordo uno che ha praticamente l'ingresso invaso di gonfiabili, che il titolare dispone ogni giorno anche sulla pensilina del negozio... (che due maroni tirarli su e giù tutte le mattine e tutte le sere... poi sotto il sole tutto il giorno chissà quanti glie ne partono...).
E arrivati in spiaggia? Prima di tutto, a meno che non stiate gonfiando i braccioli di vostro figlio o che non abbiate dei polmoni da sub, si è soliti usufruire dei compressori... ideali soprattutto, alla prima gonfiata, per forarli (tanto mi sa che vengono tutti dalla Cina... figurati se li controllano...). Andate piano a gonfiarli... va là...
Poi? Portatevi un telo per non appoggiarli direttamente sulla sabbia... che si forerà lo stesso ma almeno si fora un paio di settimane più tardi. E soprattutto, quando li mettete a terra, non stendetevi sopra a prendere il sole! Ve lo dico perchè ne ho forati tanti in quella maniera. Anzi... sgonfiateli un pelo che pure il sole che picchia può dargli l'estrema unzione.
Ma va bè! A parte i consigli per la manutenzione, la cosa più bella da fare coi gonfiabili è andare in vasca (per mare), specie verso gli scogli. Oggi vendono anche delle bellissime simil-canoe gonfiabili con pagaia al seguito (molto più leggeri da gestire del vecchio canotto) dove è possibile andare anche in due e caricare magari pure qualche vivanda (del tipo che non vi fermate nemmeno in spiaggia... arrivate... gonfiate... caricate... pagaiate... e vi fate una bella giornata balneare alternativa sugli scogli).
Se invece non amate fare tutta quella fatica potete mettervi a una ventina di metri da riva a predere il sole sul materassino (palloni volanti permettendo... a Cesenatico la pallavolo in acqua è "tollerata"... a volte pure due calci al pallone a riva... quindi occhio...). Ma se volete riposarvi veramente, scatta il consiglio; una bella àncora. Si... un'àncora... va bene un qualsiasi pezzo di ferro che pesi più o meno quanto la vostra corpulenta massa e che fissata al materassino vi tenga fermi. Senò? Senò o passate tutto il tempo a remare contro le onde che vi spingono a riva... oppure vi lasciate andare fino a che, se va bene, urtate coi piedi la schiena di qualcuno, e se va male finite arenati sul bagnasciuga avvertiti da quel "schrrrrrrrrrr" che altro non sono se non i frammenti delle conchiglie a fondo riva che stanno cercando un punto dove bucare il vostro materassino.
Vabè... l'ho tirata lunga... e non vi ho nemmeno parlato di che rottura sia poi sgonfiarlo e rimetterlo nella borsa del mare (che tanto non si sgonfia mai del tutto e comunque vi riempie la borsa di sabbia)... (che poi a casa andrebbe lavato con acqua di rubinetto per togliere il sale...)... (due maroni insomma... per un gonfiabile da pochi euro... tanto vale sperare di forarlo che poi diventa quasi una liberazione...). Al massimo c'è l'alternativa del noleggio della "gabina" in un bagno... lo cacciate li dentro assieme a tutte le cianfrusaglie che non volete portarvi appresso e buonanotte al secchio.
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