Il Marafòne sotto l'ombrellone
Stare in spiaggia non è solo l'occasione per dormire, abbronzarsi o fare un bagno in acqua. Solitamente tutti gli stabilimenti balneari di Cesenatico propongono diversi servizi gratuiti; dai passatempi pseudo-sportivi (ping pong, bocce o bigliardino) a quelli culturali (quotidiani e riviste ma anche libri in collaborazione con la Biblioteca Comunale). Ma ce n'è uno in cui un gruppetto di turisti si può cimentare se vuole calarsi del tutto nella cultura Romagnola: le carte. No, non un gioco qualsiasi ma IL gioco, ovvero il Marafòne. Si gioca in 4 (a coppie, disposti di fronte al proprio compagno) e si usano le 40 carte Romagnole (vabè... andrebbero bene anche le altre... basta che siano 40... ma volete o no calarvi appieno nella cultura Romagnola? Quindi usate le Romagnole).
Preparazione: si distribuiscono 10 carte a testa (2 giri da 5 carte ciascuno). Chi ha il 4 di denara al primo giro, ha la facoltà di fare le "briscole" ossia di decidere il seme dominante di quella mano. Poi al prossimo giro le carte le distribuirà chi ha fatto le briscole e quello alla sua destra farà le briscole e così a rotazione.
Quale seme scegliere per fare le briscole? Quello dove ne hai di più. Non si può comunicare col compagno (salvo comunicazioni occulte quali segnali concordati... ma non fatevi scoprire). Ecco l'ordine di valore decrescente delle carte durante il gioco:
3, 2, asso, re, cavallo, fante, 7, 6, 5, 4.
Se state facendo le briscole e avete il 3, il 2 e l'asso di un seme (e, ovviamente, fate lì le briscole) dovete dichiarare la "Maraffa" ovvero che avete i 3 carichi + alti in mano. I questo caso dovete uscire obbligatoriamente con l'asso delle briscole e vi beccate quindi 3 punti extra, tanto per gradire. In caso contrario uscite con quello che vi pare. Se chi è di mano esce con bastoni, tutti quelli che hanno bastoni debbono uscire anche loro con bastoni. Se "vòlano" (ossia non ne hanno di bastoni) possono invece uscire con un'altra carta qualsiasi.
Esempio. Se le briscole sono di coppe e chi è di mano esce con una carta di spade, se avete spade (anche solo 1) dovete rispondere con una carta di spade. Se non ce l'avete, potete o "tagliare" ossia uscire con una briscola di coppe, che in quanto tale vince (a meno che non vi taglino poi con una briscola + alta) oppure uscire con bastoni o denara che, in quanto non di giro, perdono per forza, qualsiasi carta buttate. Sono briscole sia i semi di chi ha deciso le briscole ma anche gli stessi semi posseduti dagli altri, ossia anche dagli avversari.
Quando tutti e 4 hanno buttato la propria carta, chi dei 4 vince fa anche vincere alla propria coppia quelle carte, ed ha il diritto di buttare la successiva carta che comanda il giro. Si risponde sempre in ordine antiorario, ossia butta la successiva carta chi sta alla propria destra.
E quando vengono assegnate tutte le 40 carte? Si contano! Questo è il valore delle carte:
asso = 1 punto
3, 2, re, cavallo e fante = un terzo di punto (insomma, ogni 3 carte è 1 punto)
7, 6, 5 e 4 = non valgono nulla (sono dette le "lisce")
In tutto i punti sommabili sono 10 + 2 figure. Ognuno conta i suoi punti senza contare le carte residue, ed un punto in più viene poi assegnato alla coppia che vince l'ultima mano, anche se l'altra coppia ha i 2/3 di figure rimanenti. Dicevamo che se chi ha aperto aveva la "Maraffa", da alla propria coppia un bonus di 3 punti in più.
Si fanno diverse mani finchè non si raggiungono i 21 o i 31 punti (a scelta, in base a quanto volete giocare). Non sto a dirvi tutte le strategie che stanno sotto al gioco del Marafòne. Eccovi però alcune consuetudini:
- le briscole si fanno dove se ne hanno di + o, al massimo, nel 2° miglior gruppo di carte che abbiano però un maggior valore complessivo;
- si cerca presto di uscire coi 3 sperando che il compagno ci dia l'asso che da solo vale un punto. Se uscite troppo tardi rischiate che gli altri "vòlino" e che vi taglino la giocata con una briscola, fregandovi l'asso. Non vale per il 3 della briscola, che generalmente viene dosato per "tagliare" quando necessario se non per prendere l'ultima mano e quindi fare l'ultimo punto;
- se sta prendendo un avversario e non avete nulla di buono per prendere, regalategli ovviamente una "liscia";
Ed ecco alcune consuetudini tipicamente Romagnole:
- se tagliate con una briscola, gridare "BRISCOLAAA!!", spiaccicando con violenza la carta sul tavolo (dimenticavo! Quando si esce con la briscola è obligatorio dire "briscola"...);
- quando si riesce a strappare un asso alla coppia avversaria con astuzia di gioco (ma va bene anche per culo) gli si fa "la pugnetta", ossia la si sfotte senza ritegno;
- quando il compagno sbaglia l'uscita e fa perdere 4 carte di valore in un modo stupido, gli si può inveire contro. Anzi, di solito anche quelli che sono li attorno e guardano la partita gli inveiscono contro senza limiti di offesa;
- la coppia che perde paga da bere a chi vince.
Vabè... se poi volete imparare bene tutte le malizie per vincere, venite a Cesenatico e troverete un po' ovunque degni maestri pronti a svezzarvi. Per ora accontentatevi e godetevi una bella oretta sotto l'ombrellone in compagnia. Per imparare a giocare bene a Marafòne, bisogna semplicemente giocarci.
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