La Bacheca comunale
No, non vi voglio parlare della bacheca Comunale, ma della Bacheca comunale (notare la posizione delle maiuscole...). La prima è quella bacheca inutile dove il Comune appende gli avvisi di matrimonio, quale retaggio del passato quando si voleva evitare che qualcuno già sposato si risposasse... e poi quando il prete diceva "...e se qualcuno conosce un motivo percui queste persone non debbano sposarsi, parli ora o taccia per sempre...", e lì arrivava l'altra moglie con bambino per mano e pancione di altro bebè in arrivo, che rovinava la festa all'uomo in realtà già sposato.
Comunque! Non parlavo di quella. Vi voglio parlare della Bacheca, con la "B" maiuscola; la bacheca a disposizione di tutti i cesenaticensi e non solo. La bacheca dove appendere gli auguri, dove appendere gli sfottò e compagnia bella. Di cosa parlo? Ovviamente della ringhiera del cavalcavia sulla rotonda della statale adriatica! Ma certo! Se volete fare gli auguri ad un amico e far sì che li vedano tutti, come fate? Lenzuolo, spray e su nel cavalcavia, no?
A beneficio dei turisti spiego che il cavalcavia è ovviamente quello che trovate venendo da Cesena tramite la via Cesenatico. E tutti i teli con le scritte sono appesi per essere visti dal lato che dà su Cesena. Come tutte le bacheche, però, ci sono delle regole implicite che dopo anni di utilizzo sono oramai uno standard. Vediamole:
1) Bisogna utilizzare un telo bianco, come minimo le dimensioni di un lenzuolo di un letto singolo. Niente carta, che alla prima pioggia (tipo adesso che scrivo e sta tuonando) si inzuppa e si rovina subito. Niente teli microscopici, sennò non si legge;
2) Scrivere con spray, possibilmente nero o comunque scuro, e ben marcatamente;
3) Valgono auguri di compleanno, di matrimonio, di laurea e tutte le altre occasioni belle. Valgono anche gli sfottò calcistici, tipo il recente lenzuolo che invitava gli interisti a godersi il momento ed a riporre poi le bandiere nel cassetto per altri 20 anni;
4) Non valgono i messaggi pubblicitari (x quelli pagate gli spazi appositi), i cartelli politici (quelli li lasciate sotto casa del sindaco) e i cartelli ambientalisti (quelli li mettete sugli inceneritori o dove altro posto vi pare);
5) Parcheggiate alla base del cavalcavia e fatevela a piedi col telo fino alla zona prescelta. Non parcheggiate con le 4 frecce sul cavalcavia che è pericoloso;
6) Legate bene (bene bene) il telo. No con lo scotch; usate delle corde o fascette resistenti. Vabbè che volete lasciare un messaggio, ma fate almeno che duri alla prima folata di vento, sennò è pure pericoloso per il traffico. Per i teli grandi è consigliabile fare dei buchi per evitare l'effetto paracadute;
7) Da ultimo non fate i bastardi: non coprite i teli degli altri. Di spazio ce n'è quanto ne volete.
Il messaggio viene lasciato generalmente per una settimana almeno. Poi credo passino i vigili urbani a toglierli; dai... va bene no? Una settimana di visibilità è ottimo. Teoricamente potrebbero pure aver l'obbligo di toglierli subito ma, come diceva un tizio famoso, "Siamo uomini o caporali?".
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