Forse non sapevate che...
In un attimo di cazzeggio voglio rubare la rubrica alla Settimana Enigmistica e dirvi che...
Forse non sapevate che:
Sul portocanale tutte le barche storiche hanno degli "occhi" a prua (insomma, nel davanti). Tutti di diverse forme e più o meno rifiniti. Rappresentano gli occhi della Madonna che venivano messi perchè proteggesse, sotto la sua guida, l'imbarcazione ed i suoi uomini dalle intemperie del mare.
Forse non sapevate che:
Si dice spesso che Leonardo da Vinci abbia disegnato il portocanale di Cesenatico. In realtà Leonardo venne a Cesenatico ed in tanti altri luoghi su commissione del Duca Valentino per "vedere, mesurare et bene extimare". Fu così che nel celebre Codice L, foglio 66 verso, disegnò il portocanale, che quindi esisteva già da tempo. Da quello schizzo qualche fantasioso storico gli ha poi attribuito pure progettazioni di miglioramenti che altro non sono che vaghi tratti di penna. Pur di attribuire qualcosa a Leonardo si fanno i salti mortali.
Forse non sapevate che:
Un tempo i ristoranti di pesce di Cesenatico erano destinati a chi voleva spendere di meno. Non essendoci ancora una vera e propria cultura culinaria del pesce, vi si andava per mangiare per lo più dei brodetti.
Forse non sapevate che:
Cesenatico è diventato definitivamente un comune autonomo solo il 16 luglio del 1800, grazie ai francesi di Napoleone ritornati in Italia. Solo il 3 giugno 1842, però, verrà definitivamente chiusa col comune di Cesena la controversia sui confini.
Forse non sapevate che:
San Giacomo è il santo patrono di Cesenatico in quanto protettore dei viandanti. Pare che Cesenatico fosse infatti una zona di transito e ristoro per i pellegrini. Ancora oggi in prossimità della prima periferia c'è una strada denominata via San Pellegrino.
Forse non sapevate che:
L'antico nome di Cesenatico, Ad Novas, che per esteso sarebbe "Ad Novas Tabernas Cossuttianas" ("Le nuove taverne di Cossuzio"), in realtà forse neanche indicava Cesenatico. Gli storici lo hanno semplicemente estrapolato da una lettera di Quinto Cicerone, ma non è mai stato appurato se questi si riferisse realmente alla zona di Cesenatico o a tutt'altra città.
Forse non sapevate che:
Camminando sul viale Carducci (ma posso io fare un post senza nominare il viale Carducci? No che non posso!) noterete sul lato "terra" diverse abitazioni che stanno sul viale Dei Mille ma che hanno pure un vialetto stretto che dà proprio sul Carducci. Questo perchè quando venne fatta la lottizzazione di tale area, gli antenati dei nostri amministratori pensarono di garantire un accesso diretto al zona più vicina al mare anche a chi stava più in dietro (anche se oggi il mare si è un po' allontanato...). Credo che tutt'ora, sulle mappe del catasto, quei lembi di passaggio siano ancora di proprietà del Comune nonostante i proprietari dei terreni collegati li abbiano annessi installando dei cancelli sul Carducci.
Forse non sapevate che:
L'ex ristorante Kamikaze, tra viale Dei Mille e via A.Garibaldi, noto per l'aura di sfiga che ruota attorno a tutto ciò che ci viene fatto anno dopo anno (incluso l'ultimo Bingo Kamikaze, già chiuso), viene attribuito a Giorgio Ghezzi, storico portiere dell'Inter soprannominato appunto "il kamikaze". In realtà lui non centra proprio niente (lui aveva l'hotel Internazionale, in omaggio all'Inter, con annesso Peccato Veniale). Qualcuno, non ho capito chi, lo ha chiamato così per sfruttare evidentemente la sua immagine.
Forse non sapevate che:
L'ospedale G.Marconi di Cesenatico non è dedicato a Guglielmo Marconi, genio inventore della radio, ma al Dott.Ginesio Marconi, che nei primi del 1900 si interessò di curare la scrofolosi dei ragazzini (una infiammazione) grazie ai benefici del soggiorno salutare nella nostra Cesenatico. Insomma: è un po' l'inventore delle colonie dei bambini.
Forse non sapevate che:
Il primo delfinario della riviera è stato creato a Cesenatico, attorno agli anni '60, nell'attuale vena Mazzarini all'altezza di viale Trento. Lalla, un delfino pescato per caso in mare da una barca di pescatori, era l'oggetto delle attenzioni dei turisti tanto che dagli Stati Uniti venne pure portato un compagno per lei: Palooza. Ovviamente il tutto aveva un forte richiamo pubblicitario e per anni il delfino è stato il simbolo di Cesenatico (ricordate il logo di TeleMare?).
Forse non sapevate che:
Il primo stabilimento balneare a Cesenatico è stato inaugurato nel 1878. Completamente in legno, coi camerini ed una passerella che portava direttamente alla piattaforma sul mare dotata di ristorante e bar ('sti cazzi!). Il bagno si faceva uomini da una parte e donne dall'altra, divisi da paratie. Nel 1890 un fortunale lo distrusse completamente. Da allora i bagni vennero costruiti in cotto sulla terraferma, limitanto l'uso del legno alle cabine; tanto per non fare il bis.
Se ho scritto qualche inesattezza ditemelo con tranquillità (cioè... non è che mi ricordo tutti i dettagli a memoria... è il concetto che conta... no?). Ho preso ampio spunto dai libri sulla storia di Cesenatico, che ho sempre adorato, dai quotidiani, di cui leggo solo la cronaca di Cesenatico, e dai ricordi di scuola.
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