Monday 16 April 2007

Mangiare la piadina a Cesenatico... e portarsela a casa

La piadina è un business. Forse perchè è un simbolo culinario della Romagna, forse perchè è facile mangiarla con tutto o forse solo perchè è buona. Comunque sia, quando una tradizione viene turbata dagli affari c'è sempre il rischio di trovare qualcuno che abbia preso in mano il chiosco di piadina solo per tirar su soldi senza un minimo di passione. Allora stabiliamo alcune regole ferree che i turisti dovrebbero rispettare:

1) La vera piadina si mangia nel chiosco. Pochi ristoranti la fanno al momento; i pub e gli snack-bar men che meno. Tanto vale comprarvela allora al supermercato;

2) Guardate come cucina l'azdora (la donna di casa in dialetto Romagnolo viee così definita). Se avete fortuna di trovarla che la tira al mattarello siete dei privilegiati (molto raro in Riviera). Più probabile, ma sempre difficile, in un chiosco sperduto tra gli Appennini Romagnoli;

3) Premiate in ogni caso l'azdora più anziana. Di sicuro non lavora nel chiosco per fare soldi, ma solo perchè sa fare una buonissima piadina. Approfittatene prima che si ritiri in pensione;

4) Non esiste lo spessore standard della piadina. A Rimini la fanno sottilissima e dicono che è l'originale. A Cesenatico è un po' più spessa e diciamo che è l'originale. Man mano che risalite la via Emilia la trovate sempre più spessa e ognuno dice che la sua è quella originale. Quindi, qual'è l'originale? Ovvio! Quella di Cesenatico! ;o)

5) Non mangiatela nel piatto con forchetta e coltello. La piadina si tiene con le mani, possibilmete da gustare in posizione stravaccata (difficile da tradurre... diciamo... in posizione "molto rilassata");

Ora, per chi non ha tempo di cercare, ecco alcuni consigli su Cesenatico. Benchè io abbia il mio punto di riferimento fisso, vi consiglio di fermarvi in ogni caso in un chiosco di periferia. Meno trafficata sarà la strada e più buona sarà la piadina (empiricamente parlando...). In alternativa fermatevi al mitico chiosco della Ciozza di viale Trento, quasi di fronte al bar Trieste. Ultimo ma non ultimo, se volete portarvi a casa la vera piadina romagnola da scaldare sulla teglia, fermatevi in periferia e chiedete della zona artigianale di Bagnarola di Cesenatico ed acquistate un pacco di vera piadina alla "Teggia", azienda che la sa fare buonissima pure se surgelata (n.d.r.: non prendo provvigioni). Se volete gustarvela al meglio acquistate una origiale teglia di Montetiffi i terracotta per farla croccante al punto giusto anche sul fornello di casa. E buon appetito!


Posted by Cesenatico at 21:09:45 | Permanent Link | Comments (2) |
Comments
1 - La piadina la faccio io a casa però devo dire che per la farcitura per me vale la regola di segarla in due con il coltello (nel mezzo) rivelando l'interno. Quando al chiosco me la rifilano col prosciutto "piegata" in due mi rovinano tutta la poesia... (Comment this)

Written by: Briga at 2007/04/23 - 20:01:13
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2 - Ma dico io... piegata, tagliata nel mezzo, tagliata in due... tagliatela come volete. Ma che sia una piadina buonissima. Meglio se da gustare con gli amici. La piadina di per se per un vero Romagnolo è un evento!
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Written by: Admin at 2007/04/23 - 22:33:53 in reply to: 1
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