Mangiare la piadina a Cesenatico... e portarsela a casa
La piadina è un business. Forse perchè è un simbolo culinario della Romagna, forse perchè è facile mangiarla con tutto o forse solo perchè è buona. Comunque sia, quando una tradizione viene turbata dagli affari c'è sempre il rischio di trovare qualcuno che abbia preso in mano il chiosco di piadina solo per tirar su soldi senza un minimo di passione. Allora stabiliamo alcune regole ferree che i turisti dovrebbero rispettare:
1) La vera piadina si mangia nel chiosco. Pochi ristoranti la fanno al momento; i pub e gli snack-bar men che meno. Tanto vale comprarvela allora al supermercato;
2) Guardate come cucina l'azdora (la donna di casa in dialetto Romagnolo viee così definita). Se avete fortuna di trovarla che la tira al mattarello siete dei privilegiati (molto raro in Riviera). Più probabile, ma sempre difficile, in un chiosco sperduto tra gli Appennini Romagnoli;
3) Premiate in ogni caso l'azdora più anziana. Di sicuro non lavora nel chiosco per fare soldi, ma solo perchè sa fare una buonissima piadina. Approfittatene prima che si ritiri in pensione;
4) Non esiste lo spessore standard della piadina. A Rimini la fanno sottilissima e dicono che è l'originale. A Cesenatico è un po' più spessa e diciamo che è l'originale. Man mano che risalite la via Emilia la trovate sempre più spessa e ognuno dice che la sua è quella originale. Quindi, qual'è l'originale? Ovvio! Quella di Cesenatico! ;o)
5) Non mangiatela nel piatto con forchetta e coltello. La piadina si tiene con le mani, possibilmete da gustare in posizione stravaccata (difficile da tradurre... diciamo... in posizione "molto rilassata");
Ora, per chi non ha tempo di cercare, ecco alcuni consigli su Cesenatico. Benchè io abbia il mio punto di riferimento fisso, vi consiglio di fermarvi in ogni caso in un chiosco di periferia. Meno trafficata sarà la strada e più buona sarà la piadina (empiricamente parlando...). In alternativa fermatevi al mitico chiosco della Ciozza di viale Trento, quasi di fronte al bar Trieste. Ultimo ma non ultimo, se volete portarvi a casa la vera piadina romagnola da scaldare sulla teglia, fermatevi in periferia e chiedete della zona artigianale di Bagnarola di Cesenatico ed acquistate un pacco di vera piadina alla "Teggia", azienda che la sa fare buonissima pure se surgelata (n.d.r.: non prendo provvigioni). Se volete gustarvela al meglio acquistate una origiale teglia di Montetiffi i terracotta per farla croccante al punto giusto anche sul fornello di casa. E buon appetito!
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