Friday 25 April 2008

Inaugurazione professional

Tra tanti video del piffero presenti su Youtube debbo dire che il Caffè degli Artisti ha realizzato un bel cortometraggio sulla giornata di inaugurazione del locale... very professional...

alt : http://www.youtube.com/v/OVzgVUN2BUY&hl=it
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Monday 24 March 2008

Il Kamikaze

Il quartiere di Levante di Cesenatico, e più precisamente tra viale A.Garibaldi e viale Roma, è una zona attraversata da stradine strette a reticolo, schiacciate tra la vena Mazzarini ed il viale Carducci. Gli alberghi ed i negozi in prima fila... poi in seconda fila altri alberghi raggiungibili generalmente anche dal Carducci tramite viottolini pedonali... e di lì fino alla vena un gran numero di ville e villini, più o meno sfavillanti, che generalmente dormono d'inverno per poi uscire dal letargo all'arrivo dei primi turisti, tra aprile e giugno. Nel pieno dell'estate diventa un quartiere di famiglie che non si conoscevano... ma che magari fanno amicizia proprio perchè coabitano lo stesso edificio o si incrociano tutte le mattine dalla finestra.

Le automobili non servono... spesso si trova ancora qualcuno con l'abitudine di parcheggiarla vicino all'appartamento, all'arrivo, per poi coprirla col classico telo grigio che verrà rimosso solo alla ripartenza. Il modo migliore per girare è a piedi... in zona c'è tutto quello che serve, in fondo: generi alimentari, ristoranti e tutti i negozietti concentrati sul Carducci. Al massimo basta qualche bicicletta messa a disposizione dall'affittuario per arrivare un po' più lontano... la mia giornata ideale sarebbe: sveglia... colazione al bar e giornale... spiaggia... pranzo leggero... spiaggia... ristorante... un po' di movida notturna... e poi a letto quando le forze ti abbandonano... tutto rigorosamente a piedi o in bici per un paio di settimane... quasi una cura antistress di cazzeggio totale e di separazione consensuale dall'automobile.

Comunque! Proprio su di un angolo di questo quartiere si erge un locale storico di Cesenatico: il Kamikaze. Non sono riuscito a trovare molte notizie riguardo alle origini di questo edificio (e come sempre spero che la community del blog mi dia una mano...) ma per certo posso dire che già verso la fine degli anni '60 era una pizzeria dato che in un'intervista dell'epoca Giorgio Ghezzi precisava ad un giornalista che il locale in questione, benchè si richiamasse al suo nomignolo da portiere, non fosse suo.

Il locale si trova all'angolo tra viale A.Garibaldi e viale dei Mille. E' un edificio molto bello e molto curato nei dettagli; strutturato a grandi vetrate, al suo interno è organizzato su due piani più un po' di interrato. Qual'è il problema di questo locale? Già in uno dei miei primi post avevo fatto riferimento al fatto che a Cesenatico circoli la voce che quel locale non sia propriamente fortunato. Diverse gestioni del ristorante si sono infatti succedute negli anni, ed in particolare questo mi risulta nelle gestioni degli ultimi decenni; ognuna di queste ha inesorabilmente chiuso e ceduto il passo alla successiva abbastanza celermente.

L'unica volta che da piccolo vi andai a mangiare con la famiglia notai subito l'ambiente pomposo, il servizio ed il personale molto curato... ma insomma... in definitiva eravamo andati lì per mangiare una pizza... e forse, specie tra gli anni '80 e gli anni '90, Cesenatico non si prestava ad essere il luogo dove andare a cercare il ristorante "esclusivo", benchè ogni inaugurazione annoverasse tra i suoi ospiti fior fior di v.i.p. di richiamo. C'è chi si aggrappa al fatto che quella zona non abbia ampie zone di parcheggio o che magari non sia sul lungomare... ma secondo me sono tutte scuse dato che, a quanto pare, il noto ristorante-pizzera che gli sta quasi di fronte è sempre pieno.

Poi qualche anno fa' una profonda riconversione, ad opera, se non ricordo male, della famiglia Cimatti... (insomma... gente con disponibilità a parecchi zeri...). Il locale è stato trasformato in Bingo... il Bingo Kamikaze! Ho avuto la fortuna di partecipare alla serata di inaugurazione, dove ospite d'onore era Vittorio Sgarbi... (cioè... la mia fortuna è stata di partecipare ad una serata piacevole... non di vedere di persona quell'arrogante di Sgarbi... intendiamoci...). Qualche giocata... interviste (non a me ovviamente...)... autorità locali (non io ovviamente...)... buffet pomposi (ecco, qui mi sono abbuffato anch'io...)... e poi via con la stagione del bingo.

Risultato? Ci andavi qualche sera d'estate, anche di quelle piovose, e ci trovavi quattro gatti che, di conseguenza, si dividevano quote di bingo da pochi euro. Forse perchè il bingo non funziona a Cesenatico? Neanche quello può essere il motivo, dato che il secondo bingo di Cesenatico, aperto presso l'ex-discoteca Mexcall, a Ponente sotto al parco acquatico di Atlantica, ha fatto a quanto pare fruttare ai proprietari (tra i quali pare vi sia anche la figlia di Arrigo Sacchi) parecchi soldi, grazie alla sala sempre molto piena. Fatto sta, sia come sia, che dopo un annetto o poco più il Bingo Kamikaze ha chiuso i battendi e sulle vetrare del locale hanno iniziato a campeggiare le scritte "Affittasi o vendesi".

Non tutto è andato male, per la verità; il locale in questione è stato affittato per qualche mese, durante la campagna elettorale delle scorse amministrative comunali, come locale di riferimento aperto alla cittadinanza, dalla coalizione di centrosinistra. Risultato? Il sindaco di centrosinistra è stato eletto... quindi non è detto che tutto ciò che ci si faccia vada per forza male. I maliziosi potranno obbiettare che, in un comune storicamente rosso, il fatto che i consiglieri della maggioranza siano stati eletti subito al primo turno mentre, a causa del voto disgiunto, il sindaco sia stato eletto solo al secondo turno... come dire... anche in questo caso si potrebbe pensare che il Kamikaze ci abbia messo lo zampino. Ma dato che io non sono minimamente superstizioso, preferisco spiegarmi questo fatto con ben altra giustificata motivazione (...che chiaramente vi lascio indovinare!).

Dopo di allora qualche voce è circolata sul presunto interessamento di una banca per la realizzazione di uno sportello in zona... ma sia andata come sia andata, i cartelli "Affittasi o vendesi" sono ancora lì. E me ne dispiace veramente. Sarà che un locale così bello meriterebbe un'adeguata gestione, che probabilmente farebbe anche da volano per tutto quel tratto di esercizi commerciali che va dal ponte mobile fino alla rotonda della Colonia Veronese... sarà che non credo nella sfortuna, quanto più nella cattiva gestione di chi pensa solo a metter sù baracche di finto lusso... sarà che fare l'ennesima banca sarebbe in quella zona veramente di una tristezza unica... insomma... speriamo che questo storico pezzetto di Cesenatico torni presto ad integrarsi con il turismo della città.


Foto di Usychan

P.s.: ... scusate la finezza... però... che palle... piove anche oggi...

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Thursday 13 March 2008

Panchine colorate

La piazza è uno dei luoghi culturali più significativi per l'uomo. La sua stessa conformazione, uno spazio ampio dal quale si diramano più strade, la predispone ad essere luogo di incontro, luogo di scambio di idee e di scambi commerciali. Elementi fondamentali delle piazze, spesso dimenticati, sono le panchine. Le panchine sono zone dove si invita la gente a sostare, a prolungare la permanenza, e predispongono quindi ad uno scambio di idee più duraturo, o ad un momento di riposo dalle fatiche e di riflessione. La cosa di cui più ci si dimentica, quando non ci si dimenticano del tutto le panchine, è la loro disposizione. Nell'era moderna, paradossalmente nell'era che viene definita della comunicazione globale, spesso le panchine sono disposte lontane tra loro... quasi come se due panchine vicine dessero reciprocamente fastidio alla privacy degli utilizzatori. Raro è vedere due panchine o più panchine che, al centro di una grande piazza, "si guardino" a vicenda.

Bhè... ho scritto tutta questa trafila solo per introdurre ciò di cui volevo parlare oggi, ossia del fatto che passeggiando in quel della piazzetta (che, a quanto mi risulti, non ha un nome) tra viale Dei Tennis (ma i tennis non ci sono più...), il molo di levante e la capitaneria di porto... dicevo... ho notato che hanno ripitturato tutte le panchine di quella piazzetta. Le due panchine vicine alla fontanella sono state fatte di un bianco che più bianco non si può, mentre quelle in legno sono state colorate ognuna di un colore diverso e vivace... il risultato è molto ben riuscito, a mio parere.

Credo sia un ottima cosa, inoltre, anche per il fatto che quella piazzetta, benchè sia lontana dagli sfarzi di pavimentazioni pregiate o lampioni ricercati... anzi... nel rifare la pavimentazione del molo quella piazzetta è l'unico angolo ad essere stato lasciato così com'era... dicevo... credo che quella piazzetta sia la più "intensamente" utilizzata dalla gente... anche perchè in fondo in poche decine di metri quadri ha tutto ciò che può desiderare una piazzetta... tante panchine (che si guardano tra di loro e che permettono di dialogare), una fontanella pubblica, un elemento storico rappresentato da quel blocco di cemento che grazie a Zara ho scoperto essere un bunker dell'ultimo conflitto mondiale, molto spazio verde, tanti alberi, un cartellone delle affissioni pubbliche e la vista sul canale e più in generale sul mare di ponente. Cosa chiedere di più ad una piazzetta così piccola?


Foto di SuDolce

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Tuesday 04 March 2008

Il bagno Matteo

Non sono un esperto meteorologo... tuttavia una volta ho imparato (a mie spese) tutto sul Garbino. Ai tempi in cui, da neo-teenager, frequentavo con la mia famiglia il Bagno Matteo, avevo preso qualche lezione di wind-surf a Pinarella e mi ero poi cimentato nella pratica sulla riva Cesenaticense con un rudere vecchio e lento... ma che per quel che dovevo fare andava bene. Fatto sta che un giorno esco in mare durante una giornata ventosa e mi accorgo che virata dopo virata mi allontano sempre più dalla riva... il vento mi porta in direzione degli scogli... e da neofita non so minimamente andare di bolina (ossia andare a 45° controvento...). Insomma... fino a che non è arrivata quella buon'anima del salvataggio del Bagno Matteo, che col pattino rosso mi è venuto a ripescare e trascinare a riva, diciamo che me la sono vista brutta. Da quella volta ho però imparato a verificare il vento prima di uscire in mare (tra l'altro il bagno aveva una piccola stazione meteorologica proprio al tua interno). Insomma... un favore glie lo devo, no? E allora se ne parlo in questo post, fate conto che sia per rendergli il favore (anche se i gestori non credo siano più gli stessi... sono passati un bel po' di anni...).

Questo bagno è localizzato poco dopo la Colonia dell'Agip e si può vedere l'insegna dalla strada che indica verso un vialetto da percorrere a piedi per raggiungere la spiaggia. A volte, se partiti di buon'ora, parcheggiavamo nel vialotto precedente che porta direttamente sulla sabbia, tra appassionati di wind-surf (era il loro luogo di ritrovo e avevamo fatto anche amicizie... parcheggiavano lì ovviamente per far meno tragitto con le tavole sotto braccio...)... tra pescatori abusivi di vongole e cannolicchi... e più in generale tra i frequentatori di quel tratto di spiaggia libera che fiancheggia lo stabilimento balneare stesso.

La spiaggia del bagno non era lunghissima... credo ci stessero al massimo 4 o 5 file di ombrelloni... per non parlare della parte frontale al bar, dove era stata costruita una barriera di cemento sul mare che si pensava aiutasse ad evitare l'ulteriore erosione di quel tratto di costa. Dopo alcuni anni ho letto sul giornale che quella stessa colata di cemento era una delle cause dell'erosione e oggi, che l'hanno buttata giù restituendo interamente alla sabbia la riva intera, pare che lo stabilimento abbia guadagnato qualche metro.

I gestori erano ragazzi giovani e disponibili ed i rapporto era personale dato che i pochi ombrelloni consentivano praticamente loro di conoscere bene tutti i clienti. Ricordo ancora il videogioco all'interno del bar, dove avrò fatto una miriade di partite, e la rastrelliera per contenere surf e accessori vari, che andavo sempre a vedere per ammirare tavole un po' più moderne della mia.

Da quel tratto di spiaggia ogni tanto alla mattina presto partivo anche solo con la tavola (steso di pancia, remando con le braccia) fino a raggiungere gli scogli per fermarmi un po' lì (a mo' di naufrago) a prendere il sole e cazzeggiare. I miei non si preoccupavano più di tanto... sia perchè a quei tempi c'era un po' meno paura del prossimo... sia perchè non c'era la sclerosi dei cellulari grazie ai quali abbiamo l'abitudine di essere sempre e ovunque rintracciabili... ma anche perchè in quel tratto di costa dalla mattina presto fino alle 10:30 circa la bassa marea permetteva di toccare il fondo ovunque, dalla riva agli scogli, percui anche se fossi caduto in mare sarei risalito agevolmente.

Il bagno non aveva a quei tempi molta animazione... ma il locale era pulito, si mangiava bene ed il servizio era impeccabile... ad ogni necessità c'era la soluzione. Ho smesso di frequentare il bagno quando ho cominciato ad andare in spiaggia con gli amici, spostandomi qualche centinaio di metri più a nord, ossia sulla spiaggia libera che fiancheggia il bagno Marconi... dato che senza il portafoglio paterno appresso, la paghetta preferivamo spendercela in patatine e gelati...


Foto di Carlo/klimt

P.s.: sulle spiagge libere di Cesenatico ci sono spesso battecchi e piccoli rifiuti lasciati da qualche frequentatore poco educato che non sa usare gli appositi bidoni localizzati ovunque... non si può installare ogni tot metri di spiaggia libera (più a monte possibile) dei chioschi-bar... bellini dico... magari in legno... con quel chè caraibico... e affittarli a qualcuno che per obbligo tenga pure pulita la spiaggia ogni sera? Evitando concorrenza scorretta ai bagni, si intende... che ne sò... da far qestire direttamente alla cooperativa bagnini di Cesenatico... magari è un'idea per qualificare un po' anche le spiagge libere...

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Thursday 28 February 2008

Palla-canoa sulla vena Mazzarini

Non ricordo in quale post ne ho fatto cenno, ma ricordo chiaramente che negli anni '80 ogni tanto si poteva assistere a tornei di palla-canoa (si chiama così??) sul tratto di vena Mazzarini tra viale Trento ed il ponticello pedonale che immette su viale Bologna.

C'erano due porte galleggianti a filo d'acqua... due squadre di atleti in canoa... e quello strano modo di tirare la palla con la pagaia... ossia alzarla da un lato e ribatterla con l'altro... è un po' difficile da spiegare... forse è meglio mostrarvelo dal vivo... dato che oggi ho trovato su youtube il video di un match di questo sport risalente al 1988 e trasmesso in diretta su RaiTre... ma dico io... potevo non pubblicarlo??? Ma neanche per sogno!!!

alt : http://www.youtube.com/v/oIqdT2HpCAA
P.s.: è un vero peccato che questo sport non venga più praticato nelle estati balneari Cesenaticensi... deve essere piacevole alternare alle giornate di mare qualche pomeriggio sul bordo della vena a cazzeggiare e starli a guardare...
Posted by Cesenatico at 21:49:07 | Permanent Link | Comments (4) |

Tuesday 26 February 2008

Quel rigattiere sul canale...

Premetto che non ho mai avuto una gran memoria... e oggi più che parlare di un luogo vorrei che mi aiutaste a ricordare... visto che da qualche giorno, chissà perchè, mi è venuto in mente il ricordo di quella volta... credo l'unica volta... che ho visitato in centro a Cesenatico un locale che non ho più rivisto.

Ero piccolino... avrò avuto 7 o 8 anni... bho... dai... sarà stato verso metà o fine degli anni '80... ero con mio zio... lo ricordo di sicuro... e ricordo di sicuro anche che ero sul portocanale... non credo di sbagliarmi se aggiungo che ero probabilmente sulla sponda di levante. Mi ricordo una bottega... o forse era solo un negozio... nell'immagine sfuocata me lo ricordo vagamente come il negozio di un rigattiere... uno che vendeva oggetti usati o comunque riparati in un modo o nell'altro.

Ricordo una coppia di vecchietti... ma a 7 anni il concetto di "vecchietto" può essere distorto in maniera da far apparire decrepito anche un uomo di 50/60 anni... comunque... io me li ricordo vecchietti... lui e lei, sorridenti mentre salutano e scambiano due chiacchiere con mio zio. Ricordo bene che lui era seduto su di una sedia a bordo negozio (e non era un negozio chiuso... ma con la parte frontale completamente aperta sul lungocanale...)... dicevo... la sua sedia, anch'essa rimediata, era composta dalla struttura di una sedia normale con lo schienale composto da un salvagente da imbarcazione...

Ricordo anche alcuni prodotti che esponeva... una girandola (di quelle col gambo in plastica e la girella formata da più petali colorati... e mancava un petalo...)... una girandola che si muoveva grazie al vento che soffiava dal mare e che arrivava fino a questo negozio... e poi, soprattutto, ricordo un grandissimo pinocchio tutto in legno... grandissimo intendendo sempre che avevo 7 anni e non è che io sia stato mai tanto alto... comunque anche al pinocchio mancava qualcosa... ma non ricordo cosa...

Insomma... erano anni che non ricordavo quell'unica occasione in cui mi ero fermato in quel negozietto... e d'un tratto ora ecco che riaffiora... qualcuno riesce a darmi lumi su quel piccolo esercizio, che da tempo non c'è più?


Foto di Silvioc

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Sunday 24 February 2008

Un pub... o uno zoo... l'Aquarium!

L'inverno ha i giorni contati... infatti mancano formalmente meno di quattro settimane all'inizio della primavera. Tuttavia capitano anche dei sabato sera come quelli di ieri... freddo... nebbia fitta... impossibile quindi stare a zonzo. E per chi ha un pargolo come me? O lo lasci a una nonna oppure è impossibile tenerlo in un pub fermo su di una sedia... un classico locale al chiuso è sconsigliabile... tranne uno!

Tra viale Dei Mille e viale Roma, al primo piano dell'edificio opposto al Palazzo del Turismo, c'è un pub che si chiama Aquarium. E' un pub che, lo dico sinceramente, in passato ho frequentato non troppo... e comunque sempre e solo nelle fredde serate invernali... tuttavia nella mia nuova veste di padre riconosco che chi abbia figli al seguito (ma non solo, s'intende) può trovare un luogo adatto per trascorrere una serata gironzolando per il locale in lungo ed in largo alla scoperta dei vari animali ospitati nelle numerose teche presenti.

Avete capito bene! Pieno zeppo di animali... e non stiamo parlando di galletti ruspanti, canarini, criceti o pesci rossi... tra le principali attrazioni spiccano infatti alcuni boa decisamente lunghi e, primo tra tutti, un coccodrillo di dimensioni rispettabili a centro sala. Sono inoltre presenti insetti mimetici, che si nascondono cioè tra le foglie o i rami del loro ambiente (trovateli... alcuni sono molto difficili da individuare...), grandi acquari con tantissimi pesci... e tanti altri animali e animaletti di cui sinceramente ignoravo l'esistenza.

In sostanza, funziona così... salite le scale (l'ingresso è sul viale Dei Mille)... ed al primo piano vi accoglie una vasca con le tartarughe. L'ingresso avverte che, se volete fare i furbi e farvi un giro dentro senza consumare... bhe... dovete (giustamente) pagare un prezzo di ingresso... che non si applica se (come è normale che sia) vi sedete a consumare. Entrati nel locale, sulla vostra sinistra vi accolgono invece lunghi boa o quello che sono... si prende posto in uno dei numerosi tavoli all'interno... si ordina... e poi si lasciano lì sciarpe e cappotti per andare nel frattempo a fare una vasca alla scoperta di questo locale.

E' uno di quei pub dove chiaramente le teche sono bene o male sempre quelle... quindi se ci ritornate il mese dopo non aspettatevi di vedere animali nuovi... però è certamente un'idea originale per passare una serata coi bambini. Non voglio entrare ovviamente nel merito di discorsi di stampo animalista... gli esseri viventi dovrebbero essere tutti liberi nel loro habitat naturale... ci mancherebbe... ma prima che li liberino, magari, andate a dare un'occhiata.


Foto di Giuseppe Mariggiò / Corriere Cesenate

P.s.: per rimanere in tema di animali... questo è il mercato ittico di Cesenatico... dove vanno insomma i pescivendoli a comprare i prodotti appena pescati... funziona (o almeno funzionava quella volta che sono andato a farci un giro con la scuola, alle elementari...) come un'asta al ribasso... a centro corsia si mette all'asta una cassetta con tot chili di pesce... parte un prezzo altissimo sul tabellone... che pian piano scende... e il primo che si prenota, tramite le pulsantiere poste sui banchi, si aggiudica il lotto...

Posted by Cesenatico at 14:07:01 | Permanent Link | Comments (16) |

Tuesday 12 February 2008

Isole Fiji vs Cesenatico

Tra tanti video assurdi o banalmente composti da serie di foto, se non altro questo ha il merito di documentare la spiaggia di Cesenatico durante questo periodo invernale... e allora guardiamocelo!

alt : http://www.youtube.com/v/8bzAPC_sESY&rel=1
Posted by Cesenatico at 19:25:57 | Permanent Link | Comments (0) |

Saturday 02 February 2008

Passeggiate e itinerari

Nei miei quotidiani 10 minuti di cazzeggio online, mi sono imbattuto in un sito che propone itinerari... itinerari a piedi... in bicicletta... o anche in auto. Il sito si chiama 52domeniche in Romagna e si propone di far da cicerone a chi volesse fare "una vasca" in un paese a scelta della nostra bella terra, descritta tra l'altro in modo molto dettagliato con tanto di cartina stradale.

Un po' strano, lo confesso, che il sito sia realizzato in collaborazione con la regione Emilia-Romagna... come dire... cioè... intendiamoci... a me fa piacere che nella mappa di tutti gli itinerari Romagnoli appaia Imola e non appaia Bologna... che appaia Gabicce Mare... che appaia Gradara... che appaia Marradi... insomma... hanno proprio considerato tutta la Romagna in senso culturale... che sia un segnale dalla regione? Un primo informale riconoscimento del territorio culturale Romagnolo in attesa di quello ufficiale? Non so... ma comunque è bello che la mappa sia stata fatta in quel modo... chiusa la parentesi.

E cosa vi propongo oggi, in dettaglio? Ma ovviamente i due percorsi dedicati a Cesenatico! Il primo è un percorso pedonale che si snoda attorno alle due sponde del portocanale. E non vi fanno mancare quasi nulla... la darsena con tanto di passaggio dal ponticello mobile... il cambio sponda tramite traghetto... le conserve... e immancabilmente le vele della marineria e la casa di Marino Moretti. Vabè... io lo avrei allungato con una vasca sul lungomare di ponente fino alla Congrega Velisti e a levante a vedere il grattacielo, i villini ed i giardini al mare... però diciamo che per una passeggiata in famiglia va bene anche questo.

Il secondo percorso, da fare in bici o, per le mezze calzette come me, in auto... anzi... per gli appassionati di mototurismo come me, in Vespa... dicevo... il secondo percorso esce dai confini comunali perchè ripercorre niente popò di meno che la celebre Novecolli, locale granfondo amatoriale oramai di livello internazionale (ho letto tra l'altro che le iscrizioni stanno andando molto bene anche quest'anno...). Cimentarsi in bici verso un'impresa del genere non è cosa da poco, ma il programma consiglia soste e panorami da non perdere che renderanno sicuramente piacevole il tragitto ai turisti appassionati delle due ruote... motorizzate o meno...


Foto di Luca Zaccheroni

P.s.: haaa... e finalmente è arrivata l'ispirazione per questo post turistico...
P.p.s.: pubblico oggi appositamente una foto di Luca Zaccheroni, amico del blog di vecchia data, perchè ho letto che ha appena acquistato il bagno Solaire ed il Binda Beach... e quest'estate ne vedremo sicuramente di nuove in quel della zona del MoloDiNotte...

Posted by Cesenatico at 12:18:00 | Permanent Link | Comments (1) |

Wednesday 23 January 2008

Bitter Club

Di discoteche è piena la Riviera Romagnola... da Marina di Ravenna a Riccione ne ho frequentate diverse... non tutte, ma diverse... più o meno piacevoli... dai tempi del pogo al Velvet (... solo una volta...) ai tempi della musica commerciale al Prince... (poche volte...)... più che altro ho sempre bazzicato in zona... e attorno ai 25 anni, quando la zona del MoloDiNotte era agli arbori, è nato un nuovo locale in quel di Cesenatico che ho frequentato per tantissimo tempo.

Per la verità scrivere "nato" non è corretto dato che il locale era noto anche prima col nome di "Lanternino Dancing", e ne seguivo i racconti pregni di epiche conquiste per bocca della crema dei zitelloni del paese. Dopo anni di glorioso divertimento dedicato a cinquantenni, di punto in bianco il locale si è rinnovato dedicandosi alla fascia di età di cui facevo parte a quel tempo... e per marcare il cambiamento si è cambiato pure nome, diventando "Bitter Club".

Non si pensi alla mega discoteca con 3 piste... il locale, situato al primo piano sul molo di levante proprio di fronte agli stabilimenti balneari, era un unico stanzone che ruotava attorno alla piccola pista... un po' di tavolini ai lati... due postazioni bar... e vetrate dalle quali si può vedere il canale e tutta la spiaggia. Un posto quasi intimo direi, ma che in quegli anni ha attirato attorno a sè tanti ragazzi della zona.

Prima considerazione: non si pagava l'ingresso. Non però del tipo "ingresso gratuito e consumazione obbligatoria"... intendo che se entravi e ti rompevi dopo 10 minuti potevi prendere su e andare da un'altra parte come fossi in un pub... e già questo ne decretò il successo... poi la musica, spesso passata dalle dita di DJ Bicia (che tra l'altro si è pure candidata alle ultime comunali)... si poteva pogare musica rock da una cert'ora in poi... ma essendo la pista abbastanza piccola non è che fosse una mega rissa... e poi la gente... concentrata tra i ragazzi della zona era un po' come se tutta Cesenatico si incontrasse lì... le serate passavano in un attimo...

Anche prenotare un tavolo non era un'impresa da svenarsi... c'era un importo minimo da consumare, peraltro accessibilissimo, e questo ci consentiva di fare il tavolo spesso, in modo da avere sempre un punto di riferimento... generalmente lo prenotavamo a bordo pista. Si ballava... si conosceva gente nuova... si mangiava... si beveva... vabè... e poi qualcuno ogni tanto faceva la "gatta"... (si ubriacava)... ma avevamo abbastanza testa per non metterci alla guida fino a che non eravamo veramente coscenti... tanto chi aveva fretta di andare a casa? A volte aspettavamo che ci cacciassero dal locale mentre i gestori chiudevano.

Ricordo anche i giri che facevamo alla ricerca di conoscenti o di occasioni di imbrocco per i single del gruppo... e fare il giro di quella stanza piccolissima impiegava più tempo di ciò che si potesse pensare data la mole di persone che lo affollava. Uno dei nostri giri di rito era andare a prendere da bere nel banco bar vicino alla consolle del dj, dove c'era puntualmente una bellissima (stupenda) barista che d'estate si può spesso ammirare dietro al bancone del Mojito, struttura estiva esterna al locale gestita dallo stesso gruppo.

Il gestore, un tizio piazzato con capigliatura ricciola, sulla cinquantina inoltrata e occhiali semiscuri sul naso, organizzava spesso anche eventi gratuiti pre-disco tra cui ricordo lo show di Pizzocchi e Giacobazzi, il concerto di Califano ma pure le selezioni del Grande Fratello.

Dopo qualche anno il locale è stato forse un po' vittima del suo successo... si sparge la voce che si entra gratis... comincia ad arrivare gente a mio avviso poco piacevole... e cominciano ad andarsene i frequentatori dei primi anni... ma è una ruota che gira. Come non bastasse quando un locale si svuota, la gente, che può uscire liberamente, vede che c'è poca gente e se ne va... torna più tardi... e magari non torna... e un giorno non sono tornato più nemmeno io.

Non so come sia oggi il locale... lascio qui la parola ai ventenni all'ascolto... io, dall'alto dei miei -enta, posso dire di essermelo goduto.


Foto di Seta(IdVQ)

Posted by Cesenatico at 22:57:34 | Permanent Link | Comments (11) |
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